Regola della creatività : ad ogni atto creativo corrisponde un effetto di concretizzazione più le conseguenze dell’azione.
Incarnazione. Lo Spirito, che intende concretizzare idee del proprio Essere, si veste di Eterico per inoltrarsi nella fisicità con cui realizzare idee in forma materiale; si incarna.-
L’essere " uomo risulta un Io inviluppato di eterico rivestito di un corpo fisico, da abbandonare al compimento dell’ideato.
Le conseguenze di ordine materiale vanno a incidere sul corpo da abbandonare (cicatrici, patie, sacrifici fisici), le conseguenze dell’ordine di pensiero restano in camerate nell’inviluppo eterico.-
Per tornare nello stato astrale lo Spirito, dopo l’abbandono dello strumento - uomo deve liberarsi - dell’inviluppo eterico; incombenza ardua per il gravame delle conseguenze degli atti compiuti. Ne- deriva che quelle conseguenze devono essere cancellate con azioni di eguale valenza di pensiero degli atti da cui sono state originate.-
Reincarnazione. Per retribuire gli abusi di arbitrio nell’agire, lo Spirito ritorna nella configurazione uomo.
E’ l’avventura dell’Io - creatore di cui si sono occupati i filosofi greci " Socrate " Epicuro - e la Bibbia ne riporta tratteggi.
Gli esiti di arbitrio nelle attività praticate nella materia, incamerate nel corpo eterico offuscano la percezione della realtà . Lo Spirito quindi è indotto ad operare in stato confusionale; interdetto nel proprio essere.
L’Amore divino, mediante Spiriti disseminatori di animazione, viene in soccorso alle difficoltà che si presentano allo Spirito nel cimento con la materia, il quale, per ritornare allo stato cosmico, dopo l’abbandono dello “strumento-uomo” deve liberarsi dell’inviluppo eterico necessario per la “diretta” attività nel concreto.
La ricerca del sapere, del conoscere l’evoluzione del concreto e dello Spirito nel concreto, mediante il confronto con Spiriti che ne hanno vissuto l’esistenza, ne consente la praticabilità attraverso Esseri che nella struttura - uomo esprimono capacità “medianica”; di mutare le espressioni- dell’Essere in vibrazione parola.
Nell’incontro Medianico ci sono, anche, informazioni relative alla Reincarnazione: da una riunione medianica sono emerse conoscenze sulle traversie dell’Essere nelle difficoltà di rientro nell’armonia universale.
Un Essere trapassato, Isadora Duncan ( -ballerina che sulla terra, dalle Americhe alla Russia, ha esaltato le Cronache dell’Arte con le spettacolari esibizioni - sposa di un Principe Russo - Entità che al trapasso dalla materia si ritrova inviluppata nell’eterico offuscato dagli esiti di abusi su ballerine concorrenti) è angosciata dal non capire come liberarsi dall’inviluppo eterico per accedere alla libertà
originaria del proprio Essere.-
Le Entità che si adoperano nel soccorso le fanno rivivere gli esiti di arbitrio abusato che gravano nell’eterico, ma non possono permettersi di suggerirle cosa fare: la soluzione deve essere sua.-
Negli espedienti di soccorso, le Entità la inducono in un ambiente medianico così che nel confronto con altri Esseri possa argomentare la soluzione da decidere.
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In una riunione di occultisti, attraverso un medium, si presenta una Entità .-
Entità . Salve a voi, è la prima volta che vengo. Sono venuta per darvi un saluto perché io devo reincarnarmi; non vorrei proprio ma devo farlo. Mi devo reincarnare e non ne ho voglia. Non ho proprio voglia di entrare in un corpo nella dimensione terrena. Perchè, sapete, non sarà troppo bella la mia vita, perché ho sbagliato parecchie cose e devo espiare.
Perchè io ero una bravissima ballerina, ma ho calpestato parecchia gente per riuscire e non ho usato la mia arte molto bene; ho speculato sopra e quindi, sapete cosa dovrò diventare io? Una sciancata ! Capito? Una poverina che cammina a malappena”¦ e... non ne ho voglia.
Un interlocutore: Hai scelto tu questo?
Entità : Si, lo so, ma non vorrei.
Interlocutore: L’evoluzione comporta sacrifici.
Entità : Si, ma ne ho tanto rammarico.
Interlocutore: Il rammarico fa parte dell’espiazione.
Entità : Prima di lasciare questa mia dimensione io vorrei donarvi una danza armonica, me lo concedete? Io danzavo con estremo esibizionismo, io gioivo di questa dote che mi era stata donata e me ne vantavo. Capite?-
Interlocutore: Questo è nell’ordine delle cose.-
Altro umano: non è male gioire delle proprie doti, a volte si dona gioia ad altri.
Entità : Si, ma io mi sentivo tanto superiore; io ho anche inventato uno stile di danza.
Umano: Invece di incarnarti sciancata puoi incarnarti per diventare una maestra e se non ballerina, maestra dedicata ad educare ...in qualsiasi genere. Ti dedicheresti all’arte di insegnare, perché è un’arte di movimento per la vita.
Entità : Come quella di questo mio tramite, ma non lo accetta tanto volentieri neanche lei.
Umano: Oppure altri insegnamenti, di diverso genere. Invece di essere una sciancata, potresti essere una bella figliola che si dedica in forme di miglioramento degli altri. Perchè vedi, io, ad esempio potevo diventare una ballerina, avevo un partner celebrato in moltissimi campionati, ho tenuto una scuola di pittori, sono stati diversi gli insegnamenti; insegnamenti di medianità , di pranoterapia, di diverso genere e allora, sotto questo aspetto, se una è sciancata non le bada nessuno”¦ si nega possibilità di sviluppo di vita.
Entità : Io sarei molto intelligente.
Umano: Va bene, ma una intelligenza in un corpo valido ti consente di agire più efficacemente e puoi ugualmente bruciare quelle che sono state le superbie, gli egoismi, la tue manchevolezze.
Entità : Si, ma non ero molto seria come donna.
Umano: Allora puoi esprimerti con serietà e rigore nella vita e nell’insegnamento.-
Altro umano: Non ci si deve relegare in un convento per espiare; per questo è più valido agire nel mondo.
Umano: Non ci si deve negare alla vita.
Entità : Io ci ripenserò e vedrò di trovare una soluzione. Non so se potrò tornare a dirvelo. Magari”¦
Umano: Noi saremmo molto felici se tu potessi fare questo, perché bisogna migliorarsi, non peggiorare nelle recriminazioni umane.
Entità : Mi avete dato un po’ di serenità .
Altro umano: Inoltre l’incarnazione può essere proficua non in forma passiva, ma in forma attiva; se ti reincarni come sciancata espii il tuo karma in forma passiva, subisci le conseguenze delle tue intemperanze ma non produci attività utile anche per chi può averne bisogno, oltre che per te stessa, per la tua evoluzione
Entità : Infatti, hai ragione.
Umano: Se invece affronti il tuo problema karmico in forma attiva, lo equilibri lo stesso. Perchè essere una bella donna, capace ed intelligente e sacrificare alla vita, nel senso di negare tutto quello che hai sollecitato nella vita precedente (negare sensualità , successo, acclamazione), costituisce un macerare quanto hai accumulato di negatività nella vita passata.
Altro umano: E volgeresti l’incarnazione in azione attiva verso gli altri.
Umano: Eviteresti di portare una menomazione fisica che, per la legge di oblio, non sai che è stata scelta per karma come espiazione; ma porteresti invidie e acredini verso le persone sane, e questo, sarebbe causa di nuove manchevolezze da espiare.
Altro umano: quando vai per la strada devi destare piacere invece di commiserazione”¦ ”poverina”. Cosa che deprime e serve a nulla.
Entità : Sapete cosa faccio? Qui non esiste il tempo, chiederò ai miei Maestri”¦ diciamo”¦ una proroga; così avrò il tempo di rivalutare un poco. Penso che non sia proprio indispensabile questa forma di reincarnazione.
Umano: Pensa che quello che sollecitavi di piacere, di successo e di battimani, puoi averlo quale riconoscimento dei sacrifici; cosa che può bilanciare la mortificazione di mostrarsi sciancata.
Entità : Va bene! Vi saluto e vi ringrazio.
Umano: Vuoi dire chi sei?
Isadora, sono Isadora Duncan. Salve.
Dopo qualche giorno, all’incontro medianico tutelato dall’Entità Giovanni Pascoli, in altro medium si presenta Isadora Duncan
Isadora: Salve. Sono tornata per ringraziarvi. Io sono Isadora Duncan; siccome so che siete interessati a questi problemi, son voluta venire per ringraziarvi. Il dialogo dell’ultima volta mi è servito molto e vorrei pregarvi di aiutarmi ancora.
Ho dei Maestri, mi sono consigliata con loro. Esiste il libero arbitrio e noi possiamo fare come vogliamo; procedere e anche retrocedere, nessuno tocca il mio libero arbitrio. Dell’esperienza dell’ultima volta e del beneficio che ho ricavato dai vostri suggerimenti, ho parlato con i miei Maestri e loro sono d’accordo con me: hanno detto che quella reincarnazione non sarebbe stata adatta, perché io, per la legge di oblio, avrei rimuginato sulla mia disgrazia, avrei sacrificato una vita intera. E non sarei stata utile nè a me nè agli altri.
È chiaro che in qualche modo devo scontare, devo riequilibrare quelle che sono state le mie intemperanze nella vita vissuta come Isadora Duncan, così ho pensato che potrei reincarnarmi come infermiera. Però vorrei parlare con voi, avere un vostro consiglio; perché potrei dedicare la vita alla sofferenza.
Umano: Potrebbe essere la soluzione.
Pascoli: Bisogna vedere se tu, incarnandoti, entri in genitori che ti danno energie sufficienti per tale incarnazione, perché si può essere esili ma bisogna essere forti per sopportare le fatiche che una tale scelta comporta.
Isadora: Io avrei una idea di incarnarmi in una famiglia benestante, sarei la quinta figlia, avrei una gemella, mio padre professore di filosofia. Penso che avrò dei problemi, perché avrei dei contrasti con la famiglia”¦ di più non posso dire.
Pascoli: Non è il problema dei contrasti con la famiglia, perché si tratta di un karma determinato da una scelta; ogni contrasto sarebbe superato, ma è la costituzione fisica; perché mi sembra che potresti nascere un po’ troppo esile e ti mancherebbe l’energia per condurre la missione prefissata.
Isadora: E’ vero, me l’anno detto anche i Maestri.
Pascoli: Mi sembra che avresti poche energie. A tal punto che, se passi una notte presso un ammalato, può avvenire che puoi ammalarti. Perchè hai preso freddo o perché ti sei stancata troppo.
Isadora: Si, voi dovete aiutarmi a trovare qualcosa che possa essere adeguato, perché devo negarmi comunque a certi piaceri terreni, mi capite. Questo per forza, perché altrimenti non posso migliorare il mio stato. Io non posso avere la gioia di un matrimonio felice, di un uomo che mi ami, non posso assolutamente. Io devo trovare una dimensione che possa essere sopportata, che possa essere adatta, adeguata.
Pascoli: I tuoi Maestri cosa ti hanno suggerito, per scegliere una strada che possa essere adeguata?
Isadora: Dicono: devi decidere da sola, perché se noi ti consigliamo non sei tu a decidere, però da sola non sei in grado di decidere perché sei in stato confusionale e allora, ritorna dove hai avuto il suggerimento e fatti aiutare. Quindi io sono venuta tra voi per pregarvi.
Pascoli: Allora, invece di fare l’infermiera in ospedale, in clinica o in casa privata, potresti fare”¦non fisioterapia, perché dovresti fare del movimento non adatto per la tua salute, perché sarai delicata e avrai bisogno di altro movimento, la ginnastica rinforza e sopperisce alla debolezza, potresti fare la maestra di ginnastica per ragazzi.
Isadora: E se facessi la maestra di ginnastica correttiva?
Pascoli: Benissimo! Perchè avresti anche lo studio della parte infermieristica che serve sia per la maestra che per la specifica infermieristica. Potresti fare la scuola per infermiere e acquisire le cognizioni per la ginnastica correttiva del fisico.
Umano: Sarebbe una soluzione più proficua ai fini evolutivi, perché saresti più impegnata nella dedizione verso gli altri, perché saresti impegnata a cercare le soluzioni più idonee come esercizio correttivo per ogni singolo bambino. Quindi con più preciso impegno per il superamento di te stessa; un impegno più proficuo ai fini del karma.
Pascoli: Potresti fare di più, potresti abbinare alla parte ginnastica una parte musicale, laddove la ginnastica può trovare ausilio nel musicale; impiegare dei ciechi a tale proposito e, tra una lezione e l’altra, portare i bambini a uno sviluppo di canto; attività nobile e gioiosa.
Isadora: Io ero ballerina !
Pascoli: Vedo che potresti cantare al ritmo del pianoforte con i bambini, perché rinforzeresti i tuoi polmoni, i bronchi, il tuo plesso e la parte toracica.
Isadora: Questo è molto bello. Tu vedi che non sarò molto sana ”¦vero?
Pascoli: No. Tu sarai sana ma debole, delicata; se prendi freddo potresti soffrire qualche bronchitina; se tu eserciti il canto rinforzi la parte più debole, così, mentre rinforzi le ossa con la ginnastica, allo stesso tempo rinforzi la parte respiratoria con il canto.
Isadora: Adesso mi è tutto più chiaro.
Umano: Come hai detto c’è il libero arbitrio e hai notato come la Entità non toccano il tuo arbitrio-¸ dunque sei tu che devi sollecitare il loro ausilio per aiutarti nella preparazione e nella formazione del corpicino, perché ti sostengano nell’impegno durante la gestazione.
Isadora: Infatti, mi aiutano fin da adesso a dimenticare la mia personalità di spicco, quale è stata sulla terra, per accettare una esistenza modesta e di sacrificio. Già adesso ho dimenticato tante cose perché, essendo stata un personaggio famoso, come potrete riscontrare nella storia dello spettacolo, trovarsi costretta in una personalità insignificante mi può procurare difficoltà ; loro mi stanno aiutando moltissimo nel dimenticare.
Pascoli: Tu amavi interpretare la musica di Ponchielli.
Isadora: Si, abbastanza, però ho adottato anche musiche di autori sconosciuti, perché io ho inventato uno stile di danza che portava il corpo ai liberi movimenti: ho eliminato le scarpe e danzavo a piedi nudi. Io ero aiutata dalle guide perché io ero medium.
Pascoli: Come artista ovviamente eri medium. Ti vorrei precisare che questo non è stato un toccare il tuo libero arbitrio, ma un parlare del tuo problema e prospettare soluzioni e opportunità che solo tu potrai vagliare.
Isadora: Siccome voi avete seguito un attimo quella che poteva essere la mia scelta, mi avete dato dei consigli (anche l’altra volta voi parlandone mi avete aiutata, perché io ero venuta disperata e l’averne parlato con voi mi ha fatto capire moltissime cose, ed anche della possibilità di sottrarmi ad una strettoia angosciosa e inutile), i miei Maestri hanno detto: vai là , dove c’è bisogno anche di tè, perché di questo tuo intervento se ne serviranno; sarà utile anche a loro. Allora io sono venuta a darvi un saluto, perché veramente non potrete più sentirmi e sono venuta a salutarvi. -
Umano: Comunque insisto nel suggerirti di sollecitare le Entità che amorevolmente ti stanno vicino, affinchè ti aiutino nella preparazione di quel corpo che ti dovrà ospitare.
Isadora: Si, ho capito; vi ringrazio, mi siete state di grande aiuto. Non verrò più. Vi stringo in un forte abbraccio e vi dico: arrivederci”¦ perché di addio non si può parlare.- Salve. Salve.-
Le deduzioni da trarre dallo svolgere del “fenomeno medianico” risultano essenziali- per la conoscenza dei risvolti occulti relativi- alla esistenza dello Spirito nel concreto materiale.
Per ottenere certezze le Filosofie osservano gli eventi della natura e i comportamenti umani per suggerire spiegazioni “soggettive”. Le Teosofie pongono assiomi e teorie esclusive per imporre opinabili credenze. La Scienza abbisogna di teoremi matematici e sperimentazioni positive per essere credibile: le teorie di- Max Planck, le sperimentazioni di Carlo Rubbia che hanno portato alla telematica; le teorie sulla Relatività di Albert Einstein che dimostrano il fenomeno del Fotone (la luce) e preludono la scoperta del Gravitone (la gravità ) e del Gene del magnetismo.-
L’attività - medianica, utilizzando le possibilità umane di recepire e mutare in parola le vibrazioni pensiero, consente incontri e raffronti fra Spiriti che nello stato di uomo vivono l’esperienza materiale con Spiriti che quella esperienza continuano a viverla in altro stato. L’attività - medianica cerca di acquisire conoscenze relative alla esistenza dello Spirito, nelle espressioni del pensiero oltre i limiti della materia, aldilà di ogni limitazione fideistica. La ricerca medianica, condotta con consapevolezza, lontana da pregiudizi e serena umiltà consente conoscenze che inducono il pensiero nell’illimitato ambito cosmico.
L’avventura vissuta nella riunione medianica induce approfondimenti attraverso l’analisi puntuale di ogni momento del fenomeno per acquisire più vaste conoscenze relative alla vita nell’esistenza.
Isadora Duncan ha evidenziato come al trapasso lo Spirito, inviluppato nell’eterico dove sono incamerati gli esiti degli arbitri abusati, è impedito nel percepire il motivo per cui non può procedere verso la Luce. Le Entità portatrici di animazione divina, nell’adoperarsi nel soccorso (i Maestri) la inducono a rivisitare il percorso di vita vissuta per rinvenirne le cause; nel rispetto dell’arbitrio, non possono suggerire come liberarsene perché è nel suo essere decidere l’agire.
I convenuti all’incontro, non nuovi all’intervento di Entità che in eterico frastornate e disorientate vi sono indotte a parlarne, si adoperano comprensivi ed amorevoli nel rasserenarle con adeguate argomentazioni.
Nella successivo ritorno, in atto con Pascoli, Entità di maturata esperienza intenta a istruire, l’Entità Isadora si presenta in altro medium e l’argomentare assume un aiuto più consistente , poichè- Pascoli in Astrale controlla le condizioni in cui Isadora è predisposta alla reincarnazione.
Evento non nuovo ai convenuti fra i quali vi sono Esseri la cui evoluzione spirituale non è precisabile; non nuovo perché in altre tornate Entità in diverso stato evolutivo, attraverso diversi medium hanno espresso, oltre lo specifico insegnamento, anche il confronto reciproco di evoluzione. Nell’oltrelimite non è concepibile argomentare fra Entità della evoluzione poichè sono evitati raffronti e argomentazioni che comporterebbero arbitrio. L’evoluzione di stato in stato è aspirazione alla Luce dell’Assoluto; il confronto, i suggerimenti sono possibili nel concreto dove le conseguenze dell’arbitrio trovano il riequilibrio materiale.
Nell’ambiente umano può accadere che tramite più medium Entità in diverso stato evolutivo si raffrontino, ma l’esito delle argomentazioni non comporta arbitrio poichè la maturazione dell’argomentato sta nell’intimo dell’Essere. -
La presenza della Entità Pascoli, vissuto in moltissime traversie come Poeta ed educatore e che dalla condizione astrale esplora l’ambiente e i soggetti in cui avverrà l’incarnazione, consente un approfondito argomentare di suggerimenti e accorgimenti nel praticare una reincarnazione adeguata alla serenità di Isadora Duncan.
L’incontro medianico così coinvolgente del fenomeno reincarnativo induce ad approfondite meditazioni.
Ciascun Essere, responsabile di pregressi abusi di vita in materia, supportato da Entità di soccorso, ne rivive gli effetti dai quali è indotto, senza suggerimenti, a liberarsi. Le possibili soluzioni da adottare sono nelle individuali capacità di intendere. Quindi il destino è determinato dal Soggetto.-
Nel vivere il destino, l’oblio, che- mitiga sofferenze e disagi, è provvedimento divino atto ad evitare che il ricordo possa suscitare maggiori sofferenze suscitando azioni di acredine, originatrici di altro karma da patire. -
Nel praticare l’incarnazione lo Spirito sceglie l’ambiente e i soggetti idonei ai fini preposti.
Nel corso della gestazione lo Spirito, con l’ausilio delle Entità di soccorso, è impegnato nell’imprimere alle cellule cerebrali i caratteri dell’avventura programmata, la conformazione degli organi e delle articolazioni del corpo che lo ospiterà .
Le Entità proteggono il bambino oltre la nascita e si allontanano allorchè l’incarnato mostra acquisizione di autonomia.
Il neonato giocando con i piedini e le manine sorride allo Spazio. Si usa dire: sorride agli Angeli.
Insegnamento da meditare quale monito analizzando esperienza medianica. L’inconcepibile impegno delle Entità , dal concepimento alla nascita dell’Essere che deve assolvere la sua missione di Destino, non può essere vanificato da albagie egoistiche la cui soddisfazione comporta rapportate responsabilità da ripagare.-
Il procreare gioia o dolore è nell’Esistere; nessun arbitrio di Credenza, di albagia o di potere, ha facoltà di interferirvi perché l’Essere è parte di Dio.
L’incarnazione è determinata dallo Spirito che deve pulire l’inviluppo eterico dagli esiti di intemperanza abusate per assurgere alla libertà . L’inviluppo materiale, lo strumento " uomo, ne è il mezzo che, nel fare o non fare, segue il destino oppure segue l’arbitrario intendere dell’egoismo materiale che origina altre intemperanze; da ripianare con altra reincarnazione, con altro impegno di sacrifici.
LA REDAZIONE
Ladysilvia.it National Network
di Letterio Curcuruto, -© concesso a Silvia M. Carrassi
speciale ringraziamenti a: Franco Oliva.
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