Le comunità indigene argentine hanno chiesto che si crei con urgenza un registro delle loro conoscenze tradizionali, in modo da impedire che le multinazionali straniere le usino per ottenere dei profitti senza poi distribuirli in parte alle comunità stesse.
La richiesta è stata avanzata da un gruppo di 44 leader indigeni riuniti a Buenos Aires ed è diretta all’Istituto nazionale della proprietà industriale, l’ufficio brevetti argentino. Il direttore di quest'ultimo, Mario Roberto Aramburu, ha detto che l’Istituto sta valutando se accettare l’ipotesi.
Le comunità indigene hanno inoltre chiesto di avere la possibilità di scegliere se diffondere le loro conoscenze gratis oppure dietro pagamento di alcuni diritti.
Il registro, inoltre, sarebbe lo strumento ideale per dare a queste comunità la possibilità di provare ai danni delle compagnie l’effettivo possesso delle conoscenze da parte di questi popoli.
Attualmente molti prodotti sono già stati prodotti a partire da quanto realizzato dalle comunità indigene, in particolare sandali, cinture e altri manufatti. Esiste però anche un esempio più curioso: è quello della musica sviluppata dalla tribù Aymará in Argentina settentrionale che ormai è usata spesso in alcune forme di psicoterapia.
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