Con il Decreto “Urbani” convertito in legge, si è dato un colpo, speriamo efficace, al proliferare di atti illeciti in Internet a danno dei contenuti audiovisivi.
Anche il consumatore dovrà riprendere coscienza che la propria cultura e le proprie tradizioni vanno non solo tutelate ma anche sostenute.
Grazie dunque al Ministro Urbani. Ma grazie anche al Cinema italiano senza il quale, probabilmente, il settore musica da solo non sarebbe riuscito ad ottenere gli stessi risultati.
Non c’è stato timore di scontentare le forti “lobbies” contrarie al decreto, ma si è ascoltato, verificato e approfondito l’appello che più volte AFI, insieme alle altre associazioni, ha lanciato in difesa del diritto.
Ora AFI si aspetta di vedere lo stesso concreto intervento, da parte del Governo, per l’abbassamento dell’aliquota IVA sui prodotti discografici.
Un intervento in tal senso favorirebbe in particolare le piccole medie imprese del settore musicale italiano e sarebbe coerente con l’attuale orientamento fiscale del Governo che, anche grazie ad una chiara posizione dell’On. Fini, intende favorire i ceti medio piccoli.
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