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Short-Video: Arisa a Taormina: pace, guerra e un amore raccontato inedito

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Durante il live al Teatro Greco di Taormina, Arisa ha introdotto due brani che segnano momenti diversi del suo repertorio: "Pace", un invito alla riflessione sulla guerra e sulla convivenza, e "Nuvole", un inedito che esplora l’amore difficile e la libertà personale.

La forza di "Pace"

Arisa ha presentato il brano sottolineando l’attualità del suo messaggio: «La prossima canzone porta un titolo che, per i tempi che stiamo vivendo, sembra quasi anacronistico. Si chiama Pace». Ha spiegato come la pace non sia solo assenza di guerra, ma possibilità di crescita, tutela della cultura e salvaguardia della dignità di interi popoli.

Ha ricordato in particolare la situazione in Palestina: «Ogni bomba non colpisce solo le case, ma spegne storie, legami, sogni». Cantare Pace diventa così un gesto concreto, un atto necessario per ricostruire il senso di umanità, anche partendo dalle relazioni quotidiane: dalle famiglie, dagli amici, dal modo in cui stiamo insieme.

L’inedito "Nuvole"

Sul palco Arisa ha presentato "Nuvole" come la storia di una donna che resta in una relazione che la svuota. Ha spiegato senza enfasi retorica che si tratta di quell’amore che non nutre ma consuma, e che spesso chi lo vive si sente prigioniero di scelte che sembrano non esistere.

Il brano mette a fuoco il desiderio elementare di respirare di nuovo: non una riga poetica, ma la misura quotidiana della libertà che si cerca. «Nessun amore può valere più dell’amore per se stessi», ha detto Arisa, e ha aggiunto che da quella presa di coscienza nascono relazioni possibili, dove si cresce invece di spegnersi.

Discorsi integrali di Arisa

Pace

La prossima canzone porta un titolo che, per i tempi che stiamo vivendo, sembra quasi anacronistico. Si chiama Pace.
Eppure è proprio questo contrasto che ci ricorda quanto ne abbiamo bisogno: perché se oggi la pace appare lontana, è nostro dovere continuare a pronunciarne il nome, a cantarla, a cercarla.

La pace non è soltanto assenza di guerra: è la possibilità per un popolo di vivere, di crescere, di custodire la propria cultura.
Quando la pace manca, non muoiono soltanto uomini, donne e bambini: vengono cancellati villaggi, distrutti monumenti, ridotti al silenzio libri, canzoni, tradizioni.

È quello che accade oggi anche in Palestina, dove insieme alle vite vengono ferite la memoria e la dignità di un popolo antichissimo.
Ogni bomba non colpisce solo le case, ma spegne storie, legami, sogni.

Per questo cantare Pace non è un gesto retorico, ma un atto necessario: perché la pace è vita, è futuro, è l’unico linguaggio universale capace di salvare l’umanità.
E forse noi nel nostro piccolo possiamo cominciare a ricostruirla dalle piccole cose: dalle nostre famiglie, dai nostri amici, dal modo in cui scegliamo di stare insieme ogni giorno.

Facciamo in modo che la pace diventi un verbo: facciamo la pace, ogni giorno, per offrire a noi stessi e ai nostri figli un mondo migliore.

Nuvole

La prossima canzone si intitola Nuvole.
Racconta la storia di una donna che vive dentro una relazione che la consuma, accanto a un uomo incapace di amare davvero.
È una condizione che molte persone conoscono: quell’amore che, invece di nutrirci, ci ammala.

Eppure, anche quando sembra non esserci scelta, resta vivo il sogno della libertà, il desiderio di tornare a respirare.

Nuvole parla di questo: della forza fragile ma potente di chi non smette di immaginare un cielo diverso.
E vuole ricordarci una cosa fondamentale: che nessun amore può valere più dell’amore per se stessi.
Solo partendo da lì possiamo costruire relazioni che ci fanno fiorire, e non morire dentro.

Glossario

  • Nuvole: brano inedito di Arisa che racconta un amore distruttivo e la ricerca della libertà personale.
  • Pace: brano di Arisa dedicato alla pace come valore universale e alla denuncia delle conseguenze della guerra.
  • Teatro Greco di Taormina: teatro antico siciliano, sede di eventi musicali e culturali.

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