È sicuro che I Six Feet Under sono una delle band più importanti della scena metal underground. L’ultima loro fatica, “Bringer of Blood”, il quinto lavoro in studio, non manca di splendore e, senza ombra di dubbio, sarà una delle realizzazioni più prolifiche che la band abbia mai realizzato.
Continuando a mischiare la già perfetta mistura di groove e grezza aggressività , questa band dimostra di avere tutto il materiale necessario per un assalto in pompa magna al mondo del metal.
Mentre i testi degli album precedenti sembravano fotografie istantanee da scene di
un horror movie, questa volta Chris Barnes ha portato le parole su un altro livello di realtà .
Il testo infatti sembra nascere dalle ceneri di questo stile surreale utilizzato
in passato che lascia posto alla visione di nuovi punti di vista sul mondo: “Bringer of Blood” fa un passo verso un punto di vista più realistico.
La band si è evoluta ed è cresciuta in un senso che non potrà che portarli sempre più in vetta.
Con la realizzazione di “Bringer of Blood” i Six Feet Under saranno ricordati
indubbiamente come la più grande death metal band della scena underground moderna.
Fin dalla realizzazione del loro primo lavoro “Haunted” del 1995, l’icona, nonchè padrino del death metal, Chris Barnes, e gli altri della band hanno creato alcune delle più esplosive canzoni death metal di tutti i tempi.
I Six Feet Under nascono inizialmente come side project della imponente voce dei Cannibal Corpse (una delle band death metal più popolari e violente degli anni ’90) Chris Barnes, con il chitarrista degli Obituary (altra storica band death metal), Allen West, Terry Butler dei Death e del batterista Greg Gall, ma subito si trasforma in una band a tempo pieno, soprattutto dopo che chris lascia definitivamente i Cannibal Corpse, lo stesso anno. Da questo momento in poi, la band è stata subito considerata una dei gruppi più rispettati della musica estrema. Nel 1998 il chitarrista Steve Swanson dei Massacre sostituisce West e il suo contributo segna un significante punto di svolta e quando nel 1999 realizzano “Maximum Violence”, il mondo metal se ne accorse.
A tutto questo succede un tour con i Danzig e una data al Vans Warped Tour del
2000 (un onore generalmente riservato all’elite Punk Rock), dopo il quale “Maximum Violence” rimane uno dei loro più grandi successi.
Questa loro voglia di evoluzione e cambiamento li porta anche ad allargare gli orizzonti per quanto riguarda le collaborazioni: “True carnage” del 2001 vanta infatti la collaborazione di un rapper come Ice-T.
E così, dopo il penultimo “Double Dead Redux” approdiamo fino ai giorni nostri, con l’arrivo di “Bringer of Blood” che è già stato definito l’album Metal del 2003/2004.
Insieme a Six Feet Under suoneranno Fleshcrawl " Criminal e altri gruppi ancora
da definire.
UNICA DATA ITALIANA
Venerdì 5 marzo
AL MOTION
DI ZINGONIA (BG)
IN CONCERTO
APERTURA CANCELLI: 20:00
INIZIO CONCERTO: 21:00
PREZZO BIGLIETTO: 18 euro
Prevendite abituali
INFOLINE: 339 4157831
support band; special guest & support
Fleshcrawl " Criminal e altri da definire
GENERE: METAL
PAESE DI PROVENIENZA: Stati Uniti d’America
DISCOGRAFIA:
1995 “Haunted”
1996 “Alive and Dead”
1997 “Warpath”
1999 “Maximum Violence”
2000 “Maximum Violence (bonus live cd)”
2000 “Graveyard Classic”
2001 “True Carnage”
2003 “Double Dead Redux”
2003 “Bringer of Blood”
SITO: http://www.sfu420.com/
UFFICIO STAMPA LUNATIK " 035 833 676
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