Dopo due date di rodaggio, è partito ieri sera dallo Stadio Brianteo di Monza (oltre 5000 presenti) il tour estivo dei POOH.
Sulla scia del successo di pubblico e di critica ottenuto dal nuovo album “Ascolta” (Cgd East West/Warner Music Italia), già disco di platino con oltre 120.000 copie vendute, è partito il tour estivo dei Pooh (prodotto da Tamata e organizzato da Cose di Musica, con la collaborazione di Radio Italia e Video Italia). Con 190.000 biglietti venduti in prevendita, sono 250.000 le presenze stimate per l’”Ascolta Tour 2004”.
Roby Facchinetti (tastiere), Dodi Battaglia (chitarra), Stefano D’Orazio (batteria) e Red Canzian (basso) propongono ai fan uno spettacolo di due ore e mezza, con in scaletta oltre 40 canzoni, di cui 8 tratte da “Ascolta” e i successi più rappresentativi di una carriera artistica di 38 anni con oltre 350 canzoni incise.
Il palcoscenico dell’”Ascolta tour 2004” è imponente: 30 metri di larghezza, 20 di profondità e 14 d’altezza, con un enorme schermo triangolare che compare e scompare al centro della scena. Ma sono impressionanti anche altri numeri relativi alla produzione che i Pooh portano in giro per l’Italia dal 3 luglio al 27 agosto: 8000 Km da percorrere per suonare quasi 80 ore di musica in oltre 30 date tra stadi e spazi all’aperto; 40 mila watt di impianto audio (Martin W8 Line Array); 100 fari intelligenti e 800 punti luce (Clay Paky); 13 tir; 30 camper; 21 auto; 109 persone dello staff; una cucina al seguito del tour che prepara circa 200 pasti al giorno. Il regista del suono è Renato Cantele, mentre lo spettacolo delle luci è diretto da Giancarlo Toscani. Sul sito ufficiale del gruppo ( HYPERLINK "http://www.pooh.it" www.pooh.it) sono online una serie di servizi relativi al tour: il calendario dei concerti programmati completo di ogni informazione, la prevendita online dei biglietti, le previsioni del tempo data per data, tutti gli aggiornamenti in tempo reale e altre notizie.
Lo spettacolo dei Pooh si apre con immagini ed effetti sonori che richiamano il mondo marino: ai lati del palco sono raffigurate due gigantesche copertine dell’album «Ascolta» (la ragazza fotografata è la figlia di Red Canzian) che diventano parte integrante dello show con giochi di luce tridimensionali. Nella penisola centrale che avvicina ulteriormente lo stage al pubblico compaiono, perfettamente allineate la prima davanti alla seconda, la tastiera e la batteria più piccola e pratica (pianoforte, tastiere e le due batterie sono alloggiati su pedane idrauliche che li fanno scomparire sotto il palco quando non vengono suonati): subito dopo arrivano in scena Roby Facchinetti (tastiere), Dodi Battaglia (chitarra), Stefano D’Orazio (batteria) e Red Canzian (basso).
Il concerto segue lo schema dell’ultimo disco, iniziando con «Ascolta» e il primo singolo «Capita quando capita»: fra le due canzoni arriva la mastodontica batteria che occupa il palchetto centrale che sovrasta la scena: per larghi tratti dello show, Stefano e Roby suonano uno dietro l’altro, anzi uno sopra l’altro. Seguono alcuni brani del repertorio passato uniti fra loro senza soluzione di continuità (fra cui «Giorni infiniti», «Viva», «Lettera da Berlino Est» e «L’ultima notte di caccia»); poi, tra fasci di luce rigati, torna protagonista l’ultimo disco con «Io e te», «Stella» e «Cosa Sarà di Noi» (nella prima e nella terza c’è la partecipazione di Michele Vannucchi alla chitarra acustica).
I Pooh sono da sempre cantori attenti e appassionati dell’universo femminile: il secondo blocco di canzoni del passato, che inizia con «L’altra donna» e si chiude con «Canterò per te», è interamente dedicato proprio alla donna, protagonista pure di «Scusami», il sesto brano in scaletta tratto dall’ultimo disco. La semistrumentale «Mediterraneo» apre il lungo e raffinato set acustico: sul palco scompare la grande batteria e compare un elegante pianoforte bianco a coda, più altri strumenti fra cui contrabbasso, violoncello, flauto traverso, tamburello e congas. Torna in scena lo schermo a triangolo per sottolineare con immagini poetiche il set acustico, che unisce canzoni d’impegno sociale come «Pierre» (sul tema dell’omosessualità ) ad altre romantiche come «Noi due nel mondo e nell’anima», fino a «Nascerò con te» che storicamente chiude questo medley.
L’ironica «Dove sono gli altri tre» (eseguita con Michele Vannucchi alla chitarra acustica e Roberto Mauri alla tastiera sintetizzata e al trombino) introduce a un gruppo di hit del passato fra cui «Piccola Katy», «Dammi solo un minuto» e «Chi fermerà la musica», che chiude il concerto con la classica scritta Pooh che campeggia rossa e luminescente al centro della scena sopra la batteria.
L’impegno sociale dei Pooh passa dalle parole ai fatti: fra un bis e l’altro, infatti, il pubblico viene esortato a sostenere economicamente l’opera di Rock No War (presente in tutte le date) a favore di una missione in Nicaragua, che i Pooh hanno recentemente visitato e per la quale hanno costruito un conservatorio di musica che contribuisce a creare posti di lavoro e aiuta il missionario italiano Padre Marco a salvare ogni anno 100 bambini che vivono nelle discariche.
Tornando alla musica, nei bis c’è spazio per l’anima rock dei Pooh con gli arrangiamenti energici di «Amici per sempre», «Stai con me» e «Dimmi di si». «Uomini soli» ricorda la vittoria al Festival di Sanremo del 1990, mentre il medley fra «Pensiero» e «Tanta voglia di lei» rende omaggio al mito di Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Stefano D’Orazio, che salutano il pubblico chiudendo definitivamente il concerto sulle note struggenti e positive di «Domani».
OFFICIAL WEBSITE: http://www.pooh.it
INFORMAZIONI AL PUBBLICO: 02/29405315
Ufficio Stampa Pooh: Riccardo Vitanza - Lara Cecere per Parole & Dintorni -02.20404727 - info@paroleedintorni.it
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