NICOLA CONTE : PARTE BENE LA VENDITA DEL NUOVO ALBUM - :: OTHER DIRECTIONS ::

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Si preannuncia un grande successo di vendite per “OTHER DIRECTIONS”(Blue Note Records/Emi Music Italy), il nuovo album di NICOLA CONTE, visto che dopo soli tre giorni sono andate esaurite le prime copie nei negozi di dischi.

“OTHER DIRECTIONS” è il primo album che la filiale italiana della prestigiosa etichetta jazz Blue Note pubblica in Italia e contemporaneamente in diversi paesi del mondo tra cui Francia, Germania, Olanda, Belgio, Paesi Scandinavi, Svizzera, Giappone, Messico, Brasile, Argentina, Paesi dell’Est e Inghilterra (dove non usciva un disco prodotto da Emi Music Italy da 30 anni a questa parte).

“OTHER DIRECTIONS” (anticipato dal singolo, attualmente in radio, “KIND OF SUNSHINE”), di cui NICOLA CONTE è compositore delle musiche e autore dei testi, è una raffinata produzione che si ispira al periodo jazz di fine anni ’60 e rielabora in chiave moderna alcune sonorità d’epoca.

Alla realizzazione dell’album hanno partecipato importanti musicisti della scena jazz italiana: Gianluca Petrella (trombone), Daniele Scannapieco (sax tenore), Fabrizio Bosso (tromba e flugelhorn), Pietro Lussu (pianoforte), Pietro Ciancaglini (contrabbasso), Lorenzo Tucci (batteria), Nicola Stilo (flauto), Pierpaolo Bisogno (bonghi e vibrafono). Mentre ad alternarsi nell’interpretare le canzoni ci sono Cristina-  Zavalloni, Bembe Segue, Lucia Minetti e Lisa Bassenge.

Quest’ultimo lavoro di NICOLA CONTE (in cui l’artista suona anche la chitarra) si discosta in parte dai precedenti, caratterizzati da un inconfondibile mix di jazz, bossa nova e sonorità elettroniche che l’ha reso famoso in tutto il mondo come produttore e dj, e che l’ha portato a collaborare con gruppi del calibro dei Koop e dei Thievery Corporation.

“OTHER DIRECTIONS” riflette molto l’amore di NICOLA CONTE per i grandi del passato come Miles Davis, John Coltrane, Bill Evans e anche per gli artisti europei dello stesso periodo come il gruppo di Kenny Clark.

Questa la tracklist dell’album:
SEA AND SAND, WANIN’ MOON, NEFERTITI,-  IMPULSO, A TIME FOR SPRING, KIND OF SUNSHINE, APHRODITE’S DREAM, SEVERAL SHADES OF DAWN, THE DHARMA BUMS, ALL GONE, OTHER DIRECTIONS, THE IN BETWEEN, LE DEPART

NICOLA CONTE - BIOGRAFIA

Percorrendo la strada di Nicola Conte, sembra di tornare indietro nel tempo, verso la fine degli Anni Cinquanta, e non solo perché è uno dei periodi musicali che lui ama in particolare, ma perché a quei tempi si cominciava a respirare il jazz in un modo diverso. Si cominciavano a scoprire musicisti, si ascoltavano i primi dischi stranieri, si respirava un’atmosfera diversa, quella che poi si è ricreata al Fez di Bari, vera e propria fucina di idee, di artisti e di scambi culturali. Da qui partono e si sviluppano le prime produzioni di Nicola Conte che fanno conoscere, in pieno movimento acid jazz, gruppi come il Paolo Achenza Trio, Quintetto X, Fez Combo e Intensive Jazz Sextet. Alcune di queste formazioni facevano riferimento alla scena appena citata, altre, come i Balanço, si sono evolute nella ricerca di sonorità strettamente legate alle colonne sonore, con la riscoperta di autori italiani come ad esempio Morricone e Piccioni, vere e proprie muse ispiratrici. Altre ancora, come gli Street Jazz Unit, riprendevano in forma vocale quel sound tipico della Blue Note. Il tutto per far capire la versatilità e l’intelligenza di Nicola Conte, che stava trasmettendo in maniera misurata, ad ognuna di queste sue produzioni, il suo vero grande amore, il jazz. In particolare il suo modo di sentire il jazz è strettamente legato alla musica di fine Anni Cinquanta, inizio Anni Sessanta, anche di estrazioni differenti, come ad esempio tutti quei trii e quartetti brasiliani che, soprattutto dal punto di vista ritmico e della melodia, avevano una freschezza unica, anche se poi si trattava di armonie molto semplici, come il blues. Inoltre, escludendo i grandi numi tutelari come Davis, Coltrane, Silver e Blakey, Conte si rifà molto al jazz modale e ne ha fatto proprio una ricerca, sia perché è appassionato, sia perché è un collezionista di dischi e quindi eccolo buttarsi a capofitto alla ricerca di gruppi e personaggi meno conosciuti ai più, perché magari non avevano avuto la possibilità di incidere per grosse case di produzione o major per cui non avevano una grossa visibilità internazionale.

La sua passione per il jazz lo porta nella seconda, importantissima, fase della sua carriera: ora siamo verso la fine degli Anni Novanta e in questo periodo nascono le produzioni più strettamente legate alla musica afroamericana. Ecco venire alla luce i Jazz Convention, il Quartetto Moderno, il Rosario Giuliani Quartet e lo Schema Sextet: in queste produzioni, eseguite sempre nello stesso studio di Bari, ci sono quei musicisti che guarda caso oggi lo accompagnano, suonano le sue composizioni ed eseguono le sue creazioni e stiamo parlando, fra gli altri, di Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, di Lorenzo Tucci, Pietro Ciancaglini, Gaetano Partipilo e Pietro Lussu. Forte di queste esperienze Nicola decide che è giunta l’ora di un album a suo nome, Jet Sounds, uscito nel 2000, elegante simbiosi di sonorità tipicamente italiane, legate al mondo del cinema e influenzate da jazz, bossa nova e psichedelia. Con questo lavoro parallelamente all’attività di produttore Nicola prosegue quella di DJ, che lo porta a suonare in diversi club sparsi in tutto il mondo. Ma in questo frangente cresce anche la sua importanza come compositore e musicista e il momento della svolta è caratterizzato dal singolo “New Standards”, scritto assieme a Petrella, vera e propria dichiarazione d’intenti sul suo immediato futuro.

Per un curioso gioco di rimandi, nel 2002 Nicola produce il disco di Rosalia De Souza. In Garota Moderna viene focalizzata la sensuale voce della Souza attraverso tredici tracce di “bossa nova flavour”.

Attraverso i remix ha sviluppato la ricerca sul suono con strumenti veri: l’obiettivo era quello di ottenere musica con lo stesso impatto dell’elettronica, ma suonata acusticamente con la finezza del jazz anni sessanta. È riuscito ad ottenere, primo fra tutti, facendo risuonare i brani ai suoi musicisti, ritmi puramente jazz che diventano musica da club. I lavori per personaggi come Greyboy, Eli Goulart, Yoshinori Sunahara, Trüby Trio, Re:Jazz, Koop, The Dining Rooms, Sunaga t Experience, Five Corners Quintet e altri, sono fondamentali per capire il lavoro di Nicola Conte. Un esempio lampante si può ascoltare nell’ultimo album degli Hi-Five dove, accanto al brano originale, ci sono due versioni remixate da Conte, prima un arrangiamento per quintetto jazz poi, in post produzione con l’aggiunta dell’elettronica, una versione club. Questi sono i nuovi standard per il jazz moderno, con musicisti italiani, sulle cui capacità musicali Nicola, insieme alla Schema Records, etichetta italiana che pubblica i suoi dischi, ha sempre creduto e investito con passione. E ora penserà a quando si rigirava i vecchi e storici vinili della Blue Note e mai avrebbe immaginato che, in futuro, su una di quelle copertine ci sarebbe stato il suo volto”¦

2004 Edizioni Ishtar/Schema Records

Ufficio Stampa Nicola Conte per Blue Note/Emi Music Italy: Parole & Dintorni - Riccardo Vitanza (resp.)- Silvia Danielli (rif.) " tel 02.20404727
Promozione Radio e Tv: Samantha Rolla " tel. 02.777971

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