Sabato 26 marzo, parte dal circolo A.R.C.I. Joe’s Pub di Fidenza il “Come se fosse normale tour” di Edoardo Cerea, che porterà il cantautore piacentino in tournèe nella nostra penisola.
Accompagnato sul palco da Fausto Mazza (chitarra acustica) e da Massimo Loi (batteria e percussioni), Edoardo Cerea (voce, chitarra acustica e armonica) presenterà i brani del suo album d’esordio “Come se fosse normale”.
Queste le prime date confermate:
26 marzo " FIDENZA " A.R.C.I. Joe’s Pub (trio acustico)
31 marzo - ASTI - Diavolo Rosso (full band)
15 aprile - SANMARINO - Circolo Il Macello (duo acustico con Mario Congiu)
16 aprile - SASSUOLO - Quo Vadiz? (duo acustico con Mario Congiu)
17 aprile - PIACENZA - Mad House (full band)
Edoardo Cerea (Piacenza), nasce come interprete e dopo una lunga gavetta giunge adesso al suo primo album da autore. Come se fosse normale è un disco profondamente legato al rock americano, che tuttavia sta raccogliendo un grande consenso per l’originalità con cui si fonde alla canzone d’autore italiana. Edoardo ha iniziato a cantare e suonare rock, formando molto presto le prime cover band e girando per l’Emilia in lungo e in largo: nel tempo tuttavia si è avvicinato al blues accompagnandosi a musicisti di grandissima qualità e facendosi conoscere ben oltre i confini della sua regione grazie alla proprie qualità vocali. Ma è nel 1999 che prende vita il suo progetto più importante, quello di proporre musica originale, grazie all’incontro con Marco Peroni (scrittore piemontese e autore dei testi delle sue canzoni).
Come se fosse normale è il primo frutto artistico di questo incontro, curato in ogni piccolo particolare: dieci canzoni intense dalla prima all’ultima, anche molto diverse fra loro per struttura armonica e parole, con un suono sorprendente (gli arrangiamenti di Mario Congiu avvicinano con gusto le chitarre e il piano, la tromba e gli archi, il tutto condito da gocce di elettronica). Edoardo interpreta con voce dolce e roca le sue ballate, racconta emozioni complesse ma con parole che vogliono farsi capire: come tutte le recensioni sottolineano puntualmente, il disco fonde in modo originale la canzone d’autore italiana e il rock americano, scagionando la prima dai suoi impegni e il secondo dalle sue pose. Ci sono alcune gemme vere in questo album così particolare, come Sono anche un altro (“io sono anche un altro/che non hai conosciuto/che non ti ho fatto vedere/e non hai mai neanche voluto”), Senza sicura (“tolgo la sicura alla realtà /soffio sulla vita come chi va”) e Parto da quello che c’è (“come se fosse normale/sto imparando a non lasciarmi toccare/tengo gli occhi sulla mia direzione/tengo in ordine la mia confusione”).
Da due anni a questa parte, inoltre, Edoardo Cerea è la voce del fortunato tributo a Luigi Tenco L’aria triste che tu amavi tanto, allestito dalla prestigiosa compagnia torinese Assemblea Teatro (www.assembleateatro.com): Recentemente di questo bellissimo spettacolo la casa discografica Mescal ha realizzato il disco che ne porta il titolo.
Il sito ufficiale di Edoardo Cerea è: www.ilmiogiocattolino.it
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