Il pianista Antonio Faraò sarà in concerto al Blue Note Milano (via Borsieri, 37) mercoledì 20 aprile, giorno in cui presenterà il nuovo cd “Encore”. Faraò sarà in trio con Martin Gjackonovsky- (contrabasso) e Dejan Terzic (batteria).
I concerti saranno alle 21.00 e alle 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 02.69016888). L’ingresso è di 25,00 euro, sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni.
Considerato dalla critica europea uno dei più interessante pianisti jazz dell’ultima generazione, Antonio Faraò nasce a Roma nel 1965. Fin dalla precoce età di sei anni inizia a suonare e si distingue fin da ragazzo per uno spiccato interesse verso le musiche nero-americane d’avanguardia. I suoi primi modelli di riferimento, seppur diversi, sono legati da un’identica tensione al rinnovamento del linguaggio: McCoy Tyner e Herbie Hancock. Solo in seguito, Faraò scopre Bill Evans, pianista imprescindibile per chiunque voglia suonare jazz in trio. L’influenza di Evans sull’estetica di Faraò, appare oggi più evidente rispetto al passato, sopratutto quando gli impeti più marcatamente percussivi lasciano spazio ad una maggiore consapevolezza melodica. Una altra delle maggiori fonti di ispirazioni di Antonio Faraò è sicuramente il compositore John Williams.
Presto, viene chiamato a fianco dei maggiori maestri del jazz contemporaneo. Sarebbe troppo lungo elencare le collaborazioni del pianista. Basta qui citare, Jack DeJohnette, Lee Konitz, Chico Freeman, John Abercrombie, Richard Galliano, Johnny Griffin, Benny Golson, Billy Cobham, Toots Thieleman, Bireli Lagrene”¦e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.
Tra i più prestigiosi dei riconoscimenti, possiamo citare il premio Four Roses (1991) e il primo premio al concorso Internazionale Piano Jazz Martial Solal” (1998), indetto dalla città di Parigi ogni 10 anni. Un evento che ha lanciato Faraò ancora più intensamente nei circuiti europei della musica jazz contemporanea, e lo ha portato ad incidere, dopo alcuni dischi prodotti in Italia, vari album da leader per etichette internazionale come la Enja e la Cam. Il suo ultimo progetto uscito nel 2005 si chiama “Encore” nel quale accompagnato dalla sua collaudata sezione ritmica europea, Faraò si conferma front-man ispirato e creativo che, a tutt’oggi, sembra aver firmato un altro “capolavoro” come ha sentenziato un suo fan eccellente: Herbie Hancock. Un must per chi ama la formula del piano trio.
“ Antonio is not only a fine pianist, but a great one ” (Herbie Hancock)
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