Saranno loro i protagonisti del concerto:
PIERO PELÙ, JOVANOTTI E ALTRI ARTISTI TOSCANI...
Martedì 29 novembre si terrà a Firenze uno speciale concerto contro la pena di morte (al Mandela Forum, con ingresso libero, a partire dalle ore 20.30, per informazioni al pubblico: 055.667566).
Sul palco saliranno: Piero Pelù (che è anche il direttore artistico del concerto), Jovanotti, Irene Grandi, Pau dei Negrita, Erriquez della Bandabardò, Ginevra Di Marco, Riccardo Tesi, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Paolo Hendel, Folco Terzani, Marco Vichi e i Jubilee Shouters.
Il concerto viene organizzato in occasione della Festa della Toscana 2005 che ricorda il 30 novembre 1786, quando, per la prima volta nella storia dell’umanità , il Granducato di Toscana, abolì la pena di morte dal proprio codice penale.
“E’ importante la sinergia tra musica e politica " afferma Piero Pelù - per sensibilizzare le nuove generazioni. Il 29 si esibiranno, gratuitamente, nomi di arte e di musica che dedicheranno le loro performances all’abolizione della pena di morte. Una serata ricca di contaminazioni: ad aprire lo spettacolo i Jubilee Shouters, poi la musica popolare di Riccardo Tesi, la voce emozionante di Ginevra Di Marco, la lettura poetica di Folco Terzani, la comicità di Paolo Hendel, il jazz di Petra Magoni, Pau dei Negrita con due brani dal suo ultimo lavoro, Erriquez della Bandabardò con una canzone di De Andrè, per concludere con Irene Grandi e Lorenzo Jovanotti e i loro successi”.
“Le note musicali sono le parole di un linguaggio universale che comunica, affascina, coinvolge e sensibilizza il grande pubblico di ogni Paese. La musica, strumento che interessa e rende partecipi sui problemi che riguardano il mondo, può essere considerata uno strumento di comunicazione che attraversa i confini nazionali e di dialogo tra i popoli”. Così sostiene il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, a proposito del “Concerto contro la pena di morte”.
“Si tratta di un’occasione corale " aggiunge Nencini - per dare il senso della partecipazione degli artisti toscani allo spirito di questa Festa, dedicata alla nuova Europa che dovrà basare le sue fondamenta sulla democrazia regionale. Sarà un momento di riflessione sulla nostra identità e i nostri valori”.
Infine, Simonetta Pecini, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo, sottolinea l’importanza di questa iniziativa per “tenere accesa una fiaccola sui diritti umani e per far sì che in Toscana non venga mai abbassata la guardia”. “Questo concerto ”€œconclude- è una battaglia di civiltà che coinvolgerà tanti giovani”.
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