ROY AYERS AL BLUE NOTE DAL 3 A DOMENICA 5 MARZO

162.3K visualizzazioni

Il Blue Note Milano (via Borsieri, 37) ospiterà Roy Ayers da domani, venerdì 3 marzo, a domenica 5 marzo.

Roy Ayers (voce e vibrafono) sarà accompagnato sul palco da Mark Adams (tastiere), Troy Miller (batteria), Tony Smith (chitarra), Donald Nicks (basso) e Raeford Gaskins (sax/tastiere).

Ci saranno i consueti due concerti alle ore 21.00 e alle 23.30 tranne la domenica in cui ci sarà un unico concerto alle ore 21.00 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 899700022). Per entrambi gli spettacoli, il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) è di 30,00 euro e quello “door” di 35,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo).
È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30.

Nato a Los Angeles nel 1940 da una famiglia di musicisti, Roy Ayers è divenuto uno dei più grandi vibrafonisti jazz al fianco di grandi nomi come Ron Carter, Herbie Hancock ed Herbie Mann. Cantante, songwriter e virtuoso, Roy Ayers non solo è considerato come uno dei profeti dell’attuale scena acid jazz, ma ha anche dato moltissimi spunti e campionamenti ad artisti hip hop contemporanei. Nel 1970 ha creato the Roy Ayers Ubiquity, open band che ha ospitato musicisti come Sonny Fortune, Billy Cobham, Omar Hakim and Alphonse Mouzon. Il gruppo, inizialmente d’ispirazione rock e r&b, si è poi spostato verso il funk e la disco music regalando all’artista un inaspettato successo commerciale e la costante presenza per diversi anni nelle alte posizioni delle classifiche con brani come la famosissima “Everybody Loves The Sunshine”.

La musica di Roy Ayers ha influenzato radicalmente sia l’acid jazz che l’r&b e l’hip hop: artisti come Fertile Ground e Jamiroquai ma anche Guru, Incognito e Brand New Heavies devono il proprio successo al vibrafonista che è stato capace di inventare veri e propri standard jazz. Non è un caso che Guru lo abbia voluto al suo fianco per l’album seminale “Jazzmatazz”, mentre moltissimi astri dell’hip hop come Mary J.Blige, Tupac, A Tribe Called Quest, Jungle Brothers, Jazzy Jeff, Coolio, Ice Cube e Public Enemy continuano a campionare i brani immortali di Ayers.

Ultimi Articoli