Domenica Eventi Musicali Torino Città Da Sfogliare

Cascioli, Dindo, Rava, Di Castri: a La Città da Sfogliare
la grande classica e il grande jazz incontrano la letteratura.

Un incontro fra la grande classica, il grande jazz, la poesia e la letteratura, quello di domenica 23 aprile al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Un trittico di eventi fuori dalle righe, fiore all’occhiello del programma de La Città da Sfogliare: l’appuntamento inaugurale di Torino Capitale Mondiale del Libro che, per l’intera giornata di domenica 23, trasforma il centro di Torino in un grande zapping con i più bei nomi della cultura, dello spettacolo e della creatività . Tutti torinesi o piemontesi d’origine o d’adozione.

Quante volte la musica si è alimentata di pagine letterarie, e quante volte un romanzo o un verso vibrano come una melodia o sprigionano l’energia nervosa di una jam session? Quattro grandi musicisti - il pianista Gianluca Cascioli, il violoncellista Enrico Dindo, la tromba di Enrico Rava e il contrabbasso di Furio Di Castri - si lanciano alla ricerca dei sottintesi, delle sintonie, dei giochi intriganti di causa ed effetto che in tanti momenti della creatività umana si sono intrecciati fra musica e letteratura. E viceversa.

Gli attori Valter Malosti e Beppe Rosso leggeranno poesie e pagine letterarie, alternate all’esecuzione dei brani musicali che da esse hanno tratto ispirazione o dei quali incarnano lo spirito. Formula insolita: le letture si insinuano anche fra i singoli movimenti di una composizione classica in più tempi, per seguire passo dopo passo il percorso emozionale che si allaccia nel rapporto fra musica e letteratura.
Questi i tre appuntamenti della giornata, tutti presso il salone del Conservatorio Giuseppe Verdi (via Mazzini, 11, Torino) e a ingresso libero:

-· Ore 11.00.
Shakespeare in musica
Concerto di Gianluca Cascioli, pianoforte
Ludwig van Beethoven:
Sonata op. 27 in do diesis minore «Chiaro di luna»
Sonata op. 31 n. 2 in re minore «Tempesta»
Valter Malosti legge brani da Re Lear e La tempesta di William Shakespeare

Introduce: Nicola Gallino

Beethoven insegue per tutta la vita l’incontro con Shakespeare: ma, troppo titani, il capolavoro che avrebbe potuto cambiare la storia dello spirito umano non nascerà mai. Resta una ricerca sotterranea, alimentata di letture, allusioni e ispirazioni come quelle che hanno consentito ai musicologi di individuare sotto la celeberrima Sonata al Chiaro di Luna precise corrispondenze con scene di Re Lear, e sotto la sonata La Tempesta una personale rilettura in musica del dramma fantastico del Bardo di Stratford on Avon.

-· Ore 12.00
Versi e suoni del Novecento russo
Concerto di Enrico Dindo, violoncello
Dmitrij Å ostakovi?:
Sonata op. 40 in re minore per violoncello e pianoforte
Pianoforte: Monica Cattarossi
Beppe Rosso legge poesie di Anna Andreevna Achmatova, Osip Emil’evi? Mandel’stam, Vladislav Felicianovi? Chodasevi?, Vladimir Vladimirevi? Majakovskij, Aleksandr Aleksandrevi? Blok, Andrej Belyi.

Introduce: Nicola Gallino

La malinconia e il sarcasmo dei poeti delle Avanguardie russe hanno aiutato a sopravvivere agli entusiasmi delle utopie, alle disillusioni, alle repressioni. Gli stessi sentimenti che agitano tante opere giovanili di Dmitrij Šostakovi? e che trapassano nelle note ora acide e dissacranti, ora sprofondate in plaghe di mestizia lirica e introflessa, della Sonata opera 40 per violoncello e pianoforte, scritta proprio in quel 1934 in cui il ministro della cultura di Stalin Andrej Aleksandrovi? Ždanov pronuncia il primo anatema contro i linguaggi delle avanguardie e archivia la stagione creativa della Rivoluzione aprendo la strada alle prime epurazioni.

-· Ore 15.30
Scrivere Bop
Allen Ginsberg, John Fante, Hubert Selby jr raccontati da:
Gianluca Petrella e Furio Di Castri
Enrico Rava (tromba) Andrea Pozza (pianoforte), Emanuele Cisi (sax), Gianluca Petrella (trombone) , Furio Di Castri (contrabbasso) e Fabio Accardi (batteria)

Special guest: Valter Malosti

I jazzisti sono gente che contamina e interagisce per natura e per vocazione genetica. Una jam session lunga (conclusione intorno alle 19.30) e coinvolgente come una grande emozione. Prima Valter Malosti legge l’Urlo di Allen Ginsberg, sonorizzato in un lungo duetto da Furio Di Castri e Gianluca Petrella. Quindi la tromba solista di Enrico Rava con Andrea Pozza dedica un omaggio a John Fante, insieme a Marcel Proust il suo scrittore preferito. Terza parte, il quartetto Rava-Di Castri-Petrella-Cisi insegue il feeling della scrittura creativa e del flusso continuo teorizzati da Hubert Selby jr. fondendo brani proprii con evergreen anni Quaranta-Cinquanta, età della Beat Generation. Al primo posto Monk con Evidence, ’Round Midnight e altri classici. Fra un brano e l’altro, i musicisti parleranno, racconteranno storie d’amore e d’amicizia con gli autori che hanno segnato la loro vita. E alla fine, grande session con un brano tutti insieme.