NASCE LA CLASSIFICA PMI / NIELSEN - INDIPENDENTI

DA LUNEDÌ 19 Giugno PER LA PRIMA VOLTA ANCHE IL MERCATO DISCOGRAFICO ITALIANO HA LA CLASSIFICA DI VENDITA DEGLI INDIPENDENTI

La classifica PMI/Nielsen divisa in Album, Singoli, Compilation e DVD (di quest’ultima categoria sarà comunicato solo il titolo più venduto) fotografa ogni settimana l’andamento dei soli titoli delle Aziende Indipendenti.

La prima classifica verrà diramata lunedì 19 giugno.

“Continua il nuovo corso dell’imprenditoria indipendente” - commenta con soddisfazione Mario Limongelli Presidente di PMI" “La classifica rappresenta un nuovo strumento per valorizzare ulteriormente i progetti indipendenti, e sarà utile tanto alle Aziende quanto agli addetti ai lavori.

PMI invita le altre associazioni e le aziende non associate ad adottarla e consultarla come un prezioso strumento di lavoro per tutta la categoria.

E’ un contributo concreto che i Produttori Indipendenti italiani, sempre più attivi sul fronte della ricerca e dello sviluppo della creatività musicale e dei nuovi talenti, offrono alla musica ”.

PMI
ASSOCIAZIONE PRODUTTORI MUSICALI INDIPENDENTI

Presidente Onorario:Caterina Caselli (Sugar)
Presidente: Mario Limongelli (Nar International)

Comitato Direttivo:
Gianni Dell’Orso (GDM), Claudio Ferrante (Carosello), Paolo Franchini (Edel), Pippo Landro (New Music), Diego Leoni (Media Songs), Giacomo Maiolini (Time), Alessandro Massara (V2), Max Moroldo (Do It Yourself), Marco Rossi (Azzurra Music), Stefano Senardi (NunFlower), Filippo Sugar (Sugar Music), Tony Verona (AlaBianca).

Chi sono
PMI (Associazione Produttori Musicali Indipendenti) è la nuova associazione che raccoglie i più importanti imprenditori italiani della musica (ad oggi più di 70 aziende), decisi a sostenere i diritti della produzione indipendente perché l’offerta musicale sia sempre più ricca e articolata e meno omologata alla logica delle Majors. Le Aziende facenti parte dell’Associazione ricoprono in totale il 12% del mercato in Italia (come da dati SIAE al 31/12/2004).

PMI è convinta che le evoluzioni in corso siano state vissute fino ad ora esclusivamente come una minaccia senza accorgersi delle nuove opportunità che esse offrono per il rilancio dell’imprenditoria nazionale della musica. In particolare: l’evoluzione della tecnologia, trasmissioni a larga banda, servizi avanzati in mobilità , l’evoluzione dei mercati, la contrazione delle vendite di prodotto fisico, la moltiplicazione dei canali di accesso e di sfruttamento dell’offerta musicale, l’entrata in scena di nuovi utenti e potenziali distributori quali le Compagnie di telecomunicazioni fisse e mobili, i Fornitori di hardware/supporti e i Fornitori di accessi e di servizi Internet.

Cosa vogliono
PMI vuole aiutare la produzione musicale indipendente italiana a trovare le risorse economiche e produttive necessarie a promuovere la nostra creatività in Italia e all’estero.

PMI vuole che sia riconosciuto alla produzione musicale lo stesso statuto di impresa culturale giustamente riconosciuto al cinema e all’editoria.

PMI vuole sollecitare il cambiamento e accompagnare l’evoluzione della produzione musicale lungo il percorso positivamente battuto dalla produzione cinematografica nazionale.

PMI vuole che i produttori musicali indipendenti possano continuare a investire competenze e risorse proprie avendo accesso alle numerose fonti di finanziamento diretto e indiretto delle attività culturali, ai fondi pubblici italiani ed europei, al credito agevolato per il sostegno della promozione dei progetti e dei prodotti in Italia e all’estero.

PMI vuole lavorare perché l’immagine della discografia italiana sia finalmente percepita in modo equilibrato facendo giustizia delle distorsioni percettive che l’hanno spesso danneggiata anche in conseguenza della politica commerciale delle Majors.

Perchè sostenere PMI
La storia (breve) dell’industria discografica mondiale a partire dagli anni '60 è caratterizzata dal consolidamento progressivo in un numero sempre più ridotto di giganti multinazionali della distribuzione che hanno ormai perso il contatto con le fonti sorgenti della creatività e del talento.

Da sempre, e soprattutto in questi ultimi anni, sono le realtà produttive indipendenti i veri laboratori di Ricerca&Sviluppo che individuano i nuovi talenti, creano le condizioni per la loro maturazione di base e infine li lanciano verso un futuro di successo.

In Italia, come nel resto del mondo, sono le realtà produttive indipendenti che allargano l’orizzonte dell’offerta musicale rafforzando la presenza della musica nel panorama culturale di ciascun paese.

Ma dietro alla scoperta dei talenti, alla produzione e al lancio di nuovi progetti musicali c'e un fortissimo margine di rischio (1 su 10 ce la fa) e una enorme mole di lavoro di ricerca, organizzativo, progettuale che deve essere reso finalmente visibile, non per difendere inesistenti rendite di posizione, ma per sostenere il diritto a vivere e a crescere come imprenditoria musicale italiana.

La lotta contro la pirateria fisica e digitale rappresenta in questo senso una affermazione di fatto e di principio da cui non è possibile deflettere, ma non è l’unico fattore di criticità e non è in sè risolutiva dei problemi che affliggono il settore.

Solo dal rafforzamento della produzione musicale indipendente può venire una nuova fase di sviluppo della cultura musicale italiana.

Solo attraverso l’allargamento dell’offerta si potrà continuare a investire per creare occupazione e per generare "ricchezza" dai mercati nazionali e internazionali.
Ricchezza da re-investire nel nostro paese per contribuire anche attraverso un corretto prelievo fiscale a perseguire fini di utilità generale.

La nostra volontà programmatica è quella di costruire un nuovo modello di relazione e di comunicazione con la realtà in cui operiamo basato su un dialogo fitto e costante con tutte le istituzioni che hanno ruolo e titolo a operare nel nostro settore, e in particolare: il Governo Italiano, la Commissione Europea, i media, il mondo della politica, il mondo della scuola e gli altri protagonisti che compongono la catena del valore della musica (associazioni di settore, autori e compositori, editori musicali, società di collecting e organizzatori di concerti).

Per tutte queste realtà vogliamo che PMI diventi insieme una fonte informativa accreditata e un interlocutore operativo sempre più credibile che rappresenti il meglio della produzione musicale italiana indipendente.

per LSNN Silvia M. Carrassi