A due anni dall’uscita dell’ultimo disco (“Disincanto”, gennaio 2005) GINEVRA DI MARCO torna sul mercato con un album da interprete dal titolo “Stazioni lunari prende terra a puerto libre”, in uscita oggi su etichetta Radiofandango.
“Stazioni lunari prende terra a puerto libre” contiene 11 brani tradizionali e popolari reinterpretati da Ginevra di Marco. Canti dal margine della Storia, da un mondo profondo e dimenticato: Romania, Ungheria, Grecia, i Balcani, gli Slavi, i Rom, il Portogallo, la Bretagna, il Messico, il Cile, gli italiani del Sud e quelli di Toscana. Arrangiamenti e rivisitazioni volti a coinvolgere il pubblico con il calore ed il sapore delle feste di paese, delle danze, della musica cantata dalla gente.
Nel percorso artistico di GINEVRA DI MARCO alla riscoperta della tradizione e dei canti popolari, “Stazioni lunari prende terra a puerto libre”, rappresenta una progressione che sa di ritorno a casa, a quel retroterra vivo, radicato tra cuore e memoria, che da sempre distingue la cifra espressiva di Ginevra.
Ecco la track list del cd “Stazioni lunari prende terra a puerto libre”:
“Amara terra mia”: brano di Domenico Modugno che vede la partecipazione di Ferruccio Spinetti al contrabbasso e l’arrangiamento di Piero Pelù insieme a Francesco Magnelli.
“Saranta Palikaria”: canto tradizionale greco intonato dai partigiani indipendentisti greci nel 1820.
“Malarazza”: altra canzone di Domenico Modugno con il contrabbasso di Ferruccio Spinetti. Il testo è una rielaborazione di un lamento popolare siciliano scritto da Lionardo Vigo nel 1857.
“Rumelaj”: canto tradizionale gitano dei Balcani.
“Gracias a la vida”: brano di Violeta Parra, alla quale si deve l’opera di recupero della tradizione popolare del Cile. È stata cantata, tra gli altri da Joan Baez, Mercedes Sosa e in Italia da Gabriella Ferri.
“La Martiniana”: brano tradizionale messicano.
“Il canto dei Sanfedisti”: canzone tradizionale napoletana. Rielaborazione del canto antirivoluzionario intonato dalle bande dei sanfedisti guidate dal Cardinale Fabrizio Ruffo a Napoli nel 1799.
“Les Tziganes”: dal repertorio del grande chansonier francese Leo Ferrè.
“La Leggera”: era il treno che agli inizi del secolo scorso portava i lavoratori stagionali attraverso la Toscana fino in Maremma. Era un termine dispregiativo per indicare i disoccupati e i poverissimi che viaggiavano con una sola sporta.
“Le grand coureur”: canto tradizionale bretone, è una delle più celebri “chanson à vire”, canzone che i marinai intonavano quando giravano l’argano.
“Amuri”: canto tradizionale siciliano.
I musicisti che hanno suonato in “Stazioni lunari prende terra a puerto libre”: Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni), Andrea Salvadori (chitarre e tzouras), Marzio del Testa (batteria), Nico Gori (clarinetto).
Registrato al Funambulo studio, il disco vede la produzione artistica di Francesco Magnelli e quella esecutiva di Sergio delle Cese.
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