Time Zones - Sulla via delle musiche possibili Jackie-O Motherfucker e Sodastream in concerto domani a bari
Prosegue domani, mercoledì 22 novembre, con l’atteso concerto dei Jackie-O Motherfucker e dei Sodastream il Festival Time Zones - Sulla via delle musiche possibili. L’appuntamento è all’Auditorium Vallisa di Bari dove, a partire dalle ore 21.30, i Jackie-O Motherfucker (la band che ha riscritto le regole del folk statunitense attraverso un approccio altamente psichedelico e sperimentale) apriranno questo nuovo appuntamento con Time Zones che proseguirà poi con i Sodastream, duo australiano che dal 1997 propone un mix di eccezionale rock acustico e malinconico.
Time Zones presenta anche quest’anno uno sguardo a quei performers che continuano ad allargare l’orizzonte del gusto del pubblico e della produzione musicale stessa, al di fuori delle logiche di mercato, proponendosi come specchio delle trasformazioni linguistiche più significative in ambito musicale. Musica e immagini trovano in Time Zones uno spazio per incontrarsi e interagire con il pubblico.
Il prossimo, ed ultimo, appuntamento con Time zones sarà Venerdì 24 novembre, con l’attesa tappa barese del tour di Diamanda Galas, una delle cantanti che hanno rivoluzionato il concetto stesso di "canto" attraverso l’uso dell’elettronica e un'espressività ossessiva (Palamartino - ore 22.00 - Ingresso 20,00 euro).
Jackie-O Motherfucker è il progetto del polistrumentista Tom Greenwood (ex Railroad Jerk). Adorati da Sonic Youth e Mogwai, stretti collaboratori di Godspeed You Black Emperor e coccolati dalla stampa specializzata, i Jackie-O Motherfucker sono uno dei pochi gruppi che potrebbe stare contemporaneamente in un volume dell’Anthology Of American Folk Music come pure in una raccolta della Knitting Factory. Il loro approccio è sicuramente avanguardistico ma il suono è indissolubilmente legato alle radici della musica americana: ne viene fuori quanto di più psichedelico si possa ascoltare nel panorama musicale odierno. “Change”, fra le loro migliori registrazioni da studio, è un lungo ed infinito mantra, pura musica “da viaggio”, con tutti i significati possibili che questa definizione comporta. l’andamento dei brani è quello, tipicamente nomade, dei Grateful Dead: chitarre che suonano come sitar, percussioni, tape loops, xilofoni, sax, clarinetti, voci, concorrono a creare un magma sonoro che alterna malinconiche dilatazioni ambientali a concitati slanci rumoristici, blues tribali e digressioni free-jazz. John Fahey, Ornette Coleman, il Tom Waits di “Bone Machine”, i citati Dead, sono solo alcuni dei riferimenti possibili per un gruppo di culto, alfiere di un'estetica musicale all’insegna della libertà espressiva e della contaminazione tra generi.
I Sodastream, duo australiano composto da Pete Cohen (contrabbasso, voci) e Karl Smith (voce, chitarra, piano), fin dai primi lavori (1997) ricevono grande attenzione un pò ovunque. I loro concerti sono straordinari per intensità : quello che impressiona è come riescano a tenere incredibilmente alta la tensione emotiva pur creando atmosfere delicate e rilassate. Più spesso in duo che in trio (con batteria), I Sodastream dal vivo riescono a rapire senza scampo lo spettatore, portandolo in un mondo in cui non è possibile non emozionarsi. L’attesissimo quarto lavoro sulla lunga distanza “Reservations” (Homesleep Music/2006) è un disco straordinario che cambia, cresce, emoziona, un album intelligente e sofisticato, una perfetta colonna sonora per l’ autunno. L’album segna l’inizio di una nuova era per la band originaria di Perth, un’era più disincantata e riflessiva, più privata ed emozionale nella quale I Sodastream dimostrano una volta per sempre di essere una delle migliori band in corcolazione, “la miglior realtà australiana dai tempi dei Go Betweens” (Pitchforkmedia).
La manifestazione è organizzata dall’associazione Time Zones con il patrocinio del Comune di Bari, Provincia di Bari e Regione Puglia.
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