Milno: In occasione dell’uscita del suo nuovo album incontriamo Massimo Priviero, veneto di origine e milanese di adozione, con alle spalle una carriera di album e di live, arricchita da varie collaborazioni internazionali. La sua storia lo ha spesso portato a tenersi distante da apparizioni conformiste. Scrivere, combattere, sognare, vivere e suonare “dalla parte di chi non ha niente”, sono la sua forza e la sua poesia. All’insegna di una passione intensa: quella per Bruce Springsteen.
Il titolo del nuovo disco, oltre a rendere omaggio al celebre romanzo di Jack Kerouac, rappresenta nel senso più vero il ventennale viaggio musicale dell’artista, da sempre in felice equilibrio tra rock e poesia, tra energia musicale e ricerca lirica.
Sulla strada contiene alcuni brani inediti, fatti di forza e di puro rock, e tredici canzoni, tutte integralmente risuonate e reinventate per questo album, a rappresentare le tappe del cammino artistico di Prieviero iniziato vent’anni fa: dagli esordi del 1988 con San Valentino fino al più recente Dolce Resistenza (2006).
Mi succede spesso che qualcuno mi dica “usa la voce anche per chi non ce l’ha” e questo è per me il senso di questo canto e delle parole che ci sono dentro. Massimo Priviero.
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