I Nadàr Solo si formano a Torino nel 2005. Nel febbraio del 2007 danno alla luce un primo album omonimo autoprodotto e vincono due edizioni consecutive del concorso sul web per band emergenti Nokia For Music che li fa notare da una grande casa discografica. l’album viene ripubblicato nello stesso anno da H2OMusic, marchio di SonyBmg. Mentre Roba Sporca, uno dei brani più duri e intensi del disco, viene ripetutamente trasmesso sulle frequenze di Radio Capital, fioccano i consensi della critica e il singoloNovenovembre entra nella rotazione di MTV Brand:new.
UN PIANO PER FUGGIRE è il titolo del nuovo album della band, prodotto da Massive Arts Records, la cui uscita è prevista per fine gennaio 2010. La pubblicazione dellalbum verrà accompagnata da una capillare promozione su tutti i media nazionali che prevede la messa in onda del videoclip del brano 7 Anni (clicca qui per vederlo) sulle maggiori emittenti televisive, lancio del medesimo singolo su tutti i network radiofonici, nazionali e regionali (oltre a radio del circuito rock), recensioni ed interviste sulle maggiori testate musicali e non (quotidiani, webzine, etc.) ed un tour promozionale a lancio del cd a partire da marzo 2010.
Nadàr Solo significa nuotare da solo.
Quando abbiamo scelto di prenderlo in prestito dal titolo di un film adolescenziale argentino dei primi anni zero, lo abbiamo fatto perché ci assomiglia. Assomiglia ai singoli componenti del gruppo e a un'attitudine comune. Identifica molto bene il tipo di sentimento che viviamo nel rapporto tra noi e il mondo. C'era in noi, fondando la band quattro anni fa, e c'è ancora adesso, la voglia urgente e inalienabile di fare da soli, di fare a modo nostro, di scrivere canzoni che parlino di quello che sentiamo sul mondo e su noi stessi, sui sentimenti, sulle idee, sulle nostre storie. E soprattutto di farlo senza chiederci se piacerà. Se sarà capito. Se assomiglia a questo o a quello. Se piacerà alle radio, ai giornali, alle tv, a questo critico o a quell’altro, se siamo wave, new, post, hi fi, low fi, pop, rock anni novanta, zero o del futuro.
C'era allora e c'è anche adesso, nel nuotare da soli, il piacere di disertare. Dal conformismo, dalle mode, dai luoghi comuni, dal mainstream come dall’ indie (o è meglio dire indiestream?). C'era e c'è ora, una gran bella voglia di fuggire. C'è nella voglia di scrivere testi importanti, di cantarli melodicamente utilizzando il genere e la forma che amiamo di più, cioè la canzone rock fatta di chitarra tagliente, basso invadente e batteria furiosa. La fuga è nell’esserci convinti, ascoltando, guardando e leggendo gli artisti che amiamo (radiohead, beatles, blur, the who, queens of the stoneage, the kills, interpol, bat for lashes, beck, marlene kuntz, afterhours, verdena, teatro degli orrori, de andré, battiato, liars, neil young, smashing pumpkins, queen, nirvana, placebo e molti altri...) che essere una band significa rispondere della fiducia di chi ascolta.
Ed essere onesti scrivendo canzoni significa, per esempio, non scrivere quello che la gente vuole sentire (la gente, tra l’altro, aspetta solo sorprese). Significa scrivere quello che vorresti sentire tu e soltanto tu. Perché la gente sei tu. Se piace a noi, piacerà a tutti. Nuotiamo da soli perché ci teniamo all’identità.
Nel nostro disco, tutto questo c'è. È un piano per fuggire. Lo dedichiamo a quel periodo di vera libertà che è stata la nostra prima infanzia, il periodo da cui siamo fuggiti velocissimamente e a cui non vorremmo mai ritornare. Di quel periodo, ci piacerebbe solo ritrovare il ricordo della libertà pura, la libertà di prima che la vita ci imprigionasse in se stessa.
NADàR SOLO
Matteo De Simone: voce e basso
Federico Puttilli: chitarra
Andrea Zanuttini: batteria
Website: www.myspace.com/nadarsolo
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