I mercoledì musicali per i degenti del Gemelli

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Il 13 ottobre, con la speciale esibizione dell’Orchestra Camerata Italica diretta dal Maestro Carnini, ha avvio la quinta edizione della singolare rassegna di classica nella hall del Policlinico della Cattolica di Roma

Sono circa 140 i concerti eseguiti e oltre 350 gli artisti che in quattro edizioni hanno già calcato la scena di un insolito, ma ormai consolidato “teatro” di una nobile rassegna musicale dedicata a un pubblico speciale, i degenti del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. La rassegna “Giovani artisti per l’Ospedale”, che ha ottenuto lo scorso 25 maggio il Premio Franco Abbiati (prestigioso riconoscimento promosso dall’Associazione Nazionale Critici Musicali), vivrà la prima della sua quinta edizione mercoledì 13 ottobre, alle ore 17, nella hall del Gemelli con un concerto, aperto a tutti, degno di una importante istituzione musicale. Protagonisti l’Orchestra Camerata Italica con il flauto Giampio Mastrangelo e il soprano Antonella Cesari. Direttore d’eccezione il maestro Giorgio Carnini, uno dei più importanti organisti contemporanei. In programma musiche di F. J. Haydn (Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra " Hob XVIII: 4) e di J. S. Bach (Cantata in Si minore per soprano, flauto, archi e Continuo BWV 209).

Gli appuntamenti musicali, che avranno luogo sempre nella particolarissima cornice della hall del policlinico universitario, proseguiranno ogni mercoledì, alla stessa ora, fino a giugno 2005.

Il progetto “Giovani Artisti per l’Ospedale” è ideato da Pietro Bria, docente di Igiene mentale presso l’Università Cattolica di Roma, e da Andrea Cambieri, Dirigente medico del Gemelli, con la collaborazione del Conservatorio di Musica “Licinio Recife” di Frosinone e del Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila. Consulente artistico è il maestro Alessandro De Luca.

La storia della rassegna musicale del Gemelli
La rassegna nasce in continuità con l’iniziativa “Musica negli Ospedali”, promossa alcuni anni fa dal compianto maestro Giuseppe Sinopoli, in collaborazione con i Conservatori di musica della Regione Lazio, che il Gemelli ha ospitato insieme con altri ospedali di Roma. “Il successo di quella iniziativa " racconta il prof. Bria - e la partecipazione vissuta da parte dei pazienti ci confermarono il ruolo altamente positivo che la musica può assolvere nel favorire quel necessario legame di solidarietà che ci mette in contatto con il mondo della sofferenza”. È nata così l’iniziativa dei “Giovani Artisti” al Gemelli che, partita a maggio 2000, ha riscosso consensi unanimi e crescenti tra il pubblico fatto anzitutto di degenti, di loro familiari e amici, di visitatori, ma anche di operatori sanitari. “La scelta della nuova hall del Policlinico come luogo dell’esecuzione dei concerti " aggiungono gli ideatori - è stata una componente importante della riuscita dell’iniziativa, proprio perché quell’ambiente è stato pensato dalla Direzione del Gemelli come spazio di incontro e di contatto umano, vero “cuore” pulsante dell’ospedale, dove si può ricostituire quella continuità di affetti che l’esperienza della malattia ha interrotto o messo in crisi”. Altro carattere distintivo dell’iniziativa è il rapporto dei pazienti con gli artisti e con l’arte che rappresentano. Quasi sempre sono giovani, in via di realizzazione o di affermazione, che offrono volontariamente, un’ora a settimana, la loro musica all’ospedale al fine di muovere gli affetti necessari e significativi per una esperienza di incontro che vuole, al tempo stesso, essere testimonianza di solidarietà .

Gli artisti della prima
Giorgio Carnini, italiano d’origine, si è formato musicalmente in Argentina, paese in cui ha iniziato la carriera concertistica come pianista. Si è diplomato presso il Conservatorio Nacional de Mùsica di Buenos Aires. È considerato uno dei più importanti organisti contemporanei e ha suonato per le maggiori istituzioni musicali italiane ed europee, tra cui: Teatro alla Scala di Milano, Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, Accademia Filarmonica Romana, Rai, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Arena di Verona, Festival di Montreux, Mozarteum di Salisburgo e Settimane Musicali di Stresa.

L’Orchestra Camerata Italica, fondata nel 2003 da Giorgio Carnini, è formata da giovani artisti con lo scopo di presentare in Italia e all’estero il repertorio per orchestra da camera dal barocco al contemporaneo. La neonata formazione ha saputo suscitare subito l’attenzione della critica musicale Italiana grazie a una programmazione innovativa: la serie di sette concerti intitolata “La musica come non ve l’hanno mai raccontata”, in cui viene esplorato il legame tra poesia, letteratura e sonorità , con spettacoli che alternano esecuzioni musicali e letture correlate.

Giampio Mastrangelo si è diplomato in flauto con S. Gazzelloni e G.C. Graverini presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma. Primo flauto nell’orchestra della comunità europea (E.C.Y.O) sotto la direzione dei maestri Abbado, Giulini, Maazel, ha collaborato, nello stesso ruolo, con le orchestre Rai di Roma e Torino, S. Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, orchestre sinfoniche regionali della Toscana, del Lazio, dell’Abruzzo. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il 1° premio al concorso internazionale “Città di Ancona”, il 1° premio “Chamber Music Competition” di Aberdeen (Scozia); è stato vincitore del “Premio Roma” nel 1978.

Il soprano Antonella Cesari ha studiato a L’Aquila presso il Conservatorio “A. Casella” e l’Accademia di Belle Arti e si è diplomata con il massimo dei voti in Canto lirico, Canto didattico e Pianoforte principale.

Ha vinto il Concorso Lirico di Verona, il Laboratorio Lirico di Alessandria, il Concorso Internazionale S. Mercadante di Bari, il Concorso Internazionale “Mario del Monaco” e il Concorso di musica vocale da camera di Conegliano Veneto.

Ha cantato per importanti istituzioni musicali internazionali come l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, World Expo d'Australia (Melbourne, Sidney, Brisbane), Fordam e New York University, Festival di Tortona (Spagna), Teatro Municipale di Pretoria (Sud Africa).

Di Dundar KESAPLI

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