Hosteria "meo patacca”, cinquant’anni veramente ben portati

il noto locale trasteverino festeggia le nozze d’oro nell’ambito della popolarissima “ festa De Noantri “

Roma: Una “ festa di popolo “, con tanto di scenetta boccaccesca alla romana, complesso musicale “ Trastevere canta “ e fanfara dei bersaglieri che suona la carica e l’inno nazionale: così si è aperta ieri, 17 luglio 2010, la Festa de Noantri,con una celebrazione che ha del fantastico e che ha saputo ricordare ai trasteverini ed a tutta Roma che nell’angolo più suggestivo del quartiere più popolare e più rappresentativo della città eterna, da cinquantuno anni, un’osteria assolutamente caratteristica regna incontrastata per la sua romanità: è “ Meo Patacca “, che qualcuno vuole chiamare ristorante ma che è invece proprio “ l’osteria “, quella classica, quella con i tavoli fuori, frequentata da tutti e da nessuno, ma famosa, meravigliosamente famosa, perché “.....lì se magna bbene e ce se passano le meio serate co’ l’amici “.

La Cooperativa che gestisce ora l’osteria fondata dall’attore americano Remington Olmsted ha messo in scena per l’occasione una serata che si ricorderà negli anni a venire per la sua semplicità, per la grande ed appassionata partecipazione popolare e perché ha saputo far rivivere ai romani un’epoca ormai dimenticata, soffocata da quel progresso globalizzato che vorrebbe affossare le tradizioni popolari, le abitudini semplici, quelle più genuine.

I trasteverini veri, quelli che hanno vissuto il quartiere e la Piazza dei Mercanti, sanno tutto dell’osteria ormai nota in tutto il mondo e ieri sera hanno partecipato alla festa con l’entusiasmo di una volta, hanno ricordato i tempi di quel gradasso chiamato Meo Patacca che con il cuore e l’animo del romano vero, ma anche con quella quasi arroganza che individua il trasteverino doc, ha dato il nome all’osteria perché il carattere del bullo romano è proprio quello che si respira oggi entrando nelle sue sale o sedendosi ai tavoli di legno sulla amena piazzetta, ma hanno anche saputo ricordare come il cuore dell’americano fondatore abbia saputo fondersi con le esigenze del quartiere che ne hanno benevolmente risentito per la generosità dimostrata nei confronti dei meno abbienti più volte ospitati.

Grande entusiasmo ha destato il particolare modo di festeggiare l’evento delle nozze d’oro dell’osteria con Roma, sia per la fastosità dell’organizzazione che per la innata semplicità che il corso della serata ha assunto: tutto ha ricordato antichi modi di fare, la cucina, guidata da Nicola Talone, ha messo in scena piatti e pietanze tipiche e dotate di grande presa sugli avventori: come non ricordare la carbonara, l’arrabiata, l’amatriciana che a fiumi sono state servite agli almeno 1500 presenti al festeggiamento?


Come non citare la bonomia, la semplicità e la gentilezza degli organizzatori?

Durante la serata - spettacolo, sul palco allestito nell’angoletto più suggestivo della Piazza dei Mercanti, si sono alternati orchestrali che con il cuore di Roma hanno a che fare tutti i giorni e quel cuore è emerso dalle loro canzoni, dalle loro battute, dalle simpatiche scivolate sul copione che non hanno fatto altro che evidenziare con quanto cuore e con quanta semplicità Meo Patacca ha gestito l’evento, un evento al quale hanno partecipato tutti i fornitori della gestione, tutti premiati con una simpatica targa scolpita ad hoc per ricordare il cinquantenario della fondazione di quello che ancora non riusciamo ad adattarci a chiamare ristorante e che con piacere chiamiamo ancora una volta osteria.

Una breve storia del locale è stata letta dalla conduttrice della serata, che ha anche ricordato con quanta fatica e con quanta dedizione il personale gestisce il locale e che ha voluto spiegare ai presenti il perché del nome Meo Patacca: perché il simpatico bullo, un pò sbruffone e un pò coniglio ma anche tutto cuore e sentimento, rappresenta proprio l’animo di Trastevere e l’osteria che abbiamo tutti insieme festeggiato è proprio l’evidenza del carattere di Meo, generoso, simpatico, ospitale ma anche esigente, preciso soprattutto con se stesso.

Grande successo di pubblico, grande entusiasmo partecipativo, anche da parte delle autorità cittadine che hanno premiato con una medaglia ricordo, la Lupa Capitolina, la gestione in cooperativa del locale.

Una scenetta alla romana ha divertito i presenti che tale esibizione forse non si aspettavano ed il momento più partecipativo ed emozionante che ha fatto veramente battere i cuori è stata l’esibizione della fanfara dei bersaglieri che ha suonato arie e marce militari tipiche del corpo oltre all’inno di Mameli cantato a squarciagola da tutto il pubblico presente.

Una particolare menzione va agli organizzatori, che anche per mezzo di Luigi Di Paolo e del fattivissimo Mariano Fabbrini, hanno saputo vincere, pensate un po’, anche la burocrazia e la “ scarogna “: infatti, la sera prima della festa è mancata - per diverse ore - la corrente elettrica e malgrado i solleciti, le accorate richiese all’ente gestore, le arrabbiature ( anche quelle alla romana ) la corrente non tornava mettendo in forse la serata di festa: soltanto dopo ore ed ore di preghiere una squadra è riuscita ad arrivare sul posto ed a riallacciare la preziosa energia che - comunque - è riuscita a mancare anche pochi minuti prima dell’ inizio dell’evento celebrativo. mettendone seriamente a repentaglio la fattibilità.

Cose di Roma anche queste, ma anche brillantemente superate come tutte le difficoltà che nel tempo hanno messo a dura prova la gestione del locale più caratteristico della Capitale.

Vale la pena di ricordare che il cinquantenario è stato celebrato anche con l’allestimento di una mostra che ricorda mezzo secolo di vita trasteverina vista dal locale che ne è stato protagonista ( e che consigliamo vivamente di visionare in quanto resterà liberamente aperta fino al 25 luglio ), mostra che assurge a documentazione di carattere storico celebrativo non solo dei fasti del locale ma anche della vita che intorno ad esso si è movimentata con la presenza di famosi personaggi e divenendo anche il set per una incredibile serie di films interpretati dagli attori più rappresentativi del cinquantennio.

Auguri di cuore, Meo Patacca, te li meriti tutti!

Ristorante “ Meo Patacca “
www.meopatacca.it
info@meopatacca.it