Il centro storico di Rovigo si prepara a vibrare di nuovo: dal 18 al 20 luglio 2025, Voci per la Libertà torna con la sua 28ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi per chi unisce note e impegno sociale. Non è un semplice festival, ma un crocevia dove artisti affermati e nuovi talenti trasformano in musica storie di diritti negati, battaglie vinte e speranze globali.
Big ed Emergenti: due facce della stessa medaglia
Il cuore del festival batte per due categorie. Per i Big, il meccanismo è chiaro: entro il 24 febbraio 2025, artisti già noti al pubblico possono inviare a info@vociperlaliberta.it brani pubblicati nel 2024 e ispirati ai 30 articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani. Una commissione mista (Amnesty International Italia e Voci per la Libertà) selezionerà 10 finalisti, valutati poi da una giuria trasversale: giornalisti, accademici, attivisti. Tra loro, uscirà il vincitore della sezione dedicata ai nomi celebri, che si aggiungerà a giganti come Guccini, Mannoia o Subsonica.
Per gli Emergenti, invece, il bando è già online. Cantautori e band hanno tempo fino al 7 aprile 2025 per presentare testi in qualsiasi lingua e genere, purché legati ai diritti umani. C’è un vantaggio per chi corre: chi si iscrive entro il 3 marzo avrà maggiori chance di entrare tra gli 8 semifinalisti che saliranno sul palco rodigino il 18 e 19 luglio. I migliori 5 accederanno alla finale del 20, dove una giuria tecnica decreterà il vincitore.
Non solo trofei: opportunità concrete
Vincere la sezione Emergenti significa aprire porte. Oltre alla visibilità, c’è un videoclip prodotto professionalmente, l’inserimento in album o playlist condivisi con artisti affermati, e collaborazioni annuali con l’associazione Voci per la Libertà: concerti, laboratori nelle scuole, eventi turistici. Un trampolino che negli anni ha lanciato decine di carriere.
I numeri del 2024: Diodato, Conte e una playlist che parla al futuro
Il 10 dicembre 2023, anniversario della Dichiarazione universale, è uscita su Spotify la playlist della 27ª edizione (link). Tra i 24 brani, spiccano “La mia terra” di Diodato (vincitore Big) e “Proiettile Bambolina” di Emanuele Conte (Emergenti), insieme a pezzi di altri finalisti e ospiti. Un mix di generi – dal rock al folk, dal pop all’elettronica – uniti da un filo rosso: raccontare storie scomode con la potenza delle note.
Perché Rovigo?
La scelta della città veneta non è casuale. Dal 1997, Voci per la Libertà ha trasformato piazze e teatri in laboratori di cittadinanza attiva, coinvolgendo scuole, istituzioni e realtà locali. Un modello replicabile, che unisce cultura e impegno civile senza retorica.
Tabelle riassuntive
| Sezione | Scadenza | Requisiti | Premi |
|---|---|---|---|
| Big | 24 febbraio 2025 | Brani 2024, temi diritti umani, artisti noti | Inserimento in album/playlist, visibilità |
| Emergenti | 7 aprile 2025 | Brani inediti, qualsiasi lingua/genere | Videoclip, collaborazioni annuali |
Glossario
- Big: Artisti già affermati nel panorama musicale italiano.
- Emergenti: Cantautori o band non ancora celebri, in cerca di visibilità.
- Voci per la Libertà: Associazione culturale organizzatrice del festival, attiva dal 1997.