AFI... denuncia : si aggrava la crisi della discografia

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L’Afi, l’Associazione Fonografici Italiani che rappresenta oltre 150 case discografiche indipendenti per un valore complessivo di quasi il 30% del mercato nazionale, ha condotto un’indagine da cui risulta che nel 2001 le vendite dei dischi in Italia sono calate di circa il 20%, accentuando in tal modo la tendenza negativa che si riscontra a partire dal 1999.

In termine di valore, il calo è ancora più accentuato, perché cresce la vendita di dischi a medio e a basso prezzo, a discapito delle novità ad alto prezzo.

Tra i motivi di questa crisi persistente, la disaffezione dei giovani per il prodotto disco, e la mancanza di nuovi grandi artisti che hanno da sempre stimolato il mercato. La musica sta attraversando un periodo di scarsa creatività , basti pensare che nelle classifiche più recenti, tra i primi dieci posti appaiono ben cinque “Best of”.

In questo contesto, l’Afi esprime la sua più viva preoccupazione per il momento negativo della musica italiana, una crisi particolarmente sentita dalle case da essa rappresentate, che possono contare solo su produzioni e su artisti nazionali. L’Afi denuncia infine la particolare difficoltà che s’incontra nel promuovere nuovi artisti, dato che i maggiori mezzi di promozione puntano preferibilmente alle canzoni e agli artisti più noti e internazionali, e auspica una rapida approvazione della nuova Legge sulla musica,  che prevede per le radio... una quota fissa di diffusione riservata alla musica europea, e italiana in particolare.

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