Il Festival di Villa Arconati torna venerdì 4 luglio alle 21. Sul palco, il quartetto italiano 40 Fingers. Biglietto unico numerato a 25 € più prevendita.
Musica possibile dal 1986
Sono 37 le edizioni dal primo “Musica in Villa” del 1986. Ogni anno, spazi diversi. Generi diversi. Stesso obiettivo: offrire musica di qualità a un prezzo accessibile. Quest’anno il tema è “musica possibile”. Suonare dal vivo senza cifre esorbitanti. Spazi aperti, pubblico invitato. Un concerto non di lusso, ma di valore.
40 Fingers: il fenomeno delle quattro chitarre
Matteo Brenci, Emanuele Grafitti, Enrico Maria Milanesi e Andrea Vittorio. Quattro nomi, un solo progetto. Hanno trasformato il fingerpicking in spettacolo. I video sui social superano milioni di visualizzazioni. I Queen hanno condiviso la loro versione di Bohemian Rhapsody sul sito ufficiale. Andrea Bocelli e Tory Kelly li hanno voluti in studio. E Andy Summers (The Police) li ha chiamati per “Bring on the Night”.
Repertorio: da Sultans of Swing a Harry Potter
Il loro set spazia. Parte da un intramontabile riff rock, passa per colonne sonore, arriva a brani originali. Sultans of Swing diventa dialogo tra corde. Africa si veste di nuovi colori. Poi Star Wars, Harry Potter, L’Ultimo dei Mohicani. Ogni pezzo nasce dal fingerpicking: melodia, armonia e ritmo «in un’unica mano».
Luce e suono in sincronia
Sul palco non conta solo la musica. A firmare le luci ci sono alcuni tra i migliori light designer d’Europa. Fasci variabili, giochi di ombre, atmosfere in movimento. Ogni brano trova la sua luce. Il cortile di Villa Arconati diventa set; lo spettacolo avvolge lo spettatore.
Glossario
- Fingerpicking: tecnica che prevede di pizzicare le corde con le dita, lasciando il plettro nel cassetto.
- Endorsement: approvazione ufficiale di un artista o marchio di fama.
- Light designer: creatore di scenografie luminose per spettacoli dal vivo.