Dal 3 al 5 ottobre 2025 il Cocoricò di Riccione ospita la 58ª edizione del Premio Riccione per il Teatro: cinque premi per copioni non rappresentati, Dacia Maraini presidente di giuria e Premio Riccione alla carriera, omaggi a Pier Paolo Pasolini e ad Antonio Tarantino, la regia teatrale di Luca Guadagnino e un calendario che mescola masterclass, monologhi e concerti dal vivo.
Il Cocoricò spegne le consuete luci del dancefloor e si consegna al teatro: la piramide di vetro diventa palcoscenico per tre serate dove la scrittura è protagonista. Si apre venerdì 3 ottobre con Dacia Maraini in dialogo con Lorenzo Pavolini, ispirato al libro Caro Pier Paolo. La serata, a cura di Simone Bruscia, ricorda le estati riccionesi del Pasolini-bambino e si chiude con L’amore impossibile, recital-concerto di Cristina Zavalloni accompagnata da Enrico Zanisi, che attraversa autori e interpreti legati all’universo pasoliniano fino ai brani firmati dallo stesso Pasolini.
Sabato 4 si concentra sulla drammaturgia: alle 17 la masterclass di Tanja Šljivar (Dramatic Text: An Entity Between Literature and Performance) introduce il focus europeo; alle 18:30 Jacopo Giacomoni porta È solo un lungo tramonto, monologo che ha ottenuto la menzione speciale “Franco Quadri” al Premio Riccione 2023. La serata delle premiazioni, fissata alle 20:30 sotto la piramide, vedrà interventi musicali di Violante Placido e Mauro Ermanno Giovanardi e l’assegnazione del Premio principale, del Premio Pier Vittorio Tondelli per under 30 e del nuovo Premio alla drammaturgia per le nuove generazioni.
I finalisti della sezione principale sono Chiara Arrigoni, Caroline Baglioni, Matteo Caniglia, il duo Roberto Castello–Giuliano Scarpinato e Jacopo Giacomoni. Per la sezione under 30 la lista comprende Michele Brasilio, Giulia Cermelli, Francesca Lancelotti, Francesco Toscani e Michele Traverso. Cinque testi sono in finale anche per il premio dedicato ai pubblici 7–11 e 12–15 anni: Mariasole Brusa, Roberta Ferrari, Simona Gambaro, Benedetta Pigoni e Giuliano Scarpinato; il comitato che decreterà il vincitore è presieduto da Federica Iacobelli.
Domenica 5 chiude il weekend l’anteprima della stagione teatrale 2025/26: Luca Guadagnino debutta alla regia teatrale insieme a Stella Savino con Stabat Mater di Antonio Tarantino, interpretata da Fabrizia Sacchi (ingresso 20 euro, drink incluso). Il testo, vincitore del Premio Riccione nel 1993, mette in scena il lamento di Maria Croce: tragedia e sardonico grottesco in un napoletano contaminato che mette a nudo tensioni sociali e familiari.
Il Premio è organizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Riccione, in collaborazione con ATER Fondazione e con il patrocinio del Senato della Repubblica; partner dell’edizione è il Gruppo Hera. Dopo Riccione, domenica 12 ottobre il concorso approda a Roma nel format Situazione Drammatica al 40° Romaeuropa Festival con una maratona dedicata ai finalisti e letture sceniche di estratti.


MasiarPasquali_bassa.jpg)











 foto Manuel Scrima-total look Dsquared2.jpg)








I numeri parlano chiaro: 464 testi arrivati da tutta Italia. Oltre ai cinque premi principali, la giuria assegnerà la menzione speciale “Franco Quadri” e il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica. A comporre la giuria, oltre alla presidente Dacia Maraini, sono Concita De Gregorio, Lino Guanciale, Graziano Graziani, Claudio Longhi, Lorenzo Pavolini, Maura Teofili e Walter Zambaldi.
Riportiamo qui, testuali, le dichiarazioni ufficiali fornite dagli organizzatori e dai partner:
“Il Premio Riccione per il Teatro non è semplicemente un evento, è una potente dichiarazione di intenti. Con questa 58a edizione, la nostra città dimostra ancora una volta di voler investire sulla cultura come motore di trasformazione, innovazione e crescita. La scelta audace di portare l’arte e la riflessione al Cocoricò, un luogo iconico del divertimento, è un gesto simbolico e concreto che abbatte ogni barriera tra cultura alta e popolare. Riccione non è solo una destinazione turistica, ma un laboratorio di idee e un punto di riferimento per il dibattito culturale a livello nazionale e internazionale. Siamo felici e onorati di dare il via a un percorso così importante, a cinquant’anni dalla morte di Pasolini, e di accogliere una figura straordinaria come Dacia Maraini, che incarna al meglio il valore della memoria e dell’impegno civile.” — Daniela Angelini, Sindaca di Riccione
“Il Premio Riccione per il Teatro rappresenta da quasi ottant’anni un punto di riferimento imprescindibile per la drammaturgia contemporanea italiana, capace di intercettare e valorizzare le voci più innovative del nostro teatro. Come Regione Emilia-Romagna siamo orgogliosi di sostenere attraverso la legge 13 questa manifestazione che non si limita a premiare testi, ma accompagna concretamente il delicato passaggio dalla pagina scritta al palcoscenico. La sinergia con ERT – Emilia Romagna Teatro, che ha prodotto due testi dell’ultima edizione del Premio, e ATER Fondazione, ente socio di Riccione Teatro, assicura ai testi premiati non solo la produzione, ma anche un’ampia diffusione su tutto il territorio regionale, rafforzando il legame tra il Premio e la comunità teatrale dell’Emilia-Romagna e garantendo al pubblico l’accesso a una drammaturgia di qualità.” — Gessica Allegni, Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna
“Sono particolarmente orgogliosa del programma che abbiamo messo a punto per questa edizione del Premio, che conferma la nostra vocazione di città dinamica e all’avanguardia. La serata inaugurale con Dacia Maraini è un tributo a una delle voci più lucide della nostra letteratura e offre al pubblico l’occasione unica di un dialogo intimo e profondo su Pier Paolo Pasolini, figura ancora oggi imprescindibile. Il programma si articola in un percorso di grande qualità, che spazia dalla masterclass di Tanja Šljivar, fino a produzioni eccellenti come È solo un lungo tramonto di Jacopo Giacomoni e lo Stabat Mater di Antonio Tarantino, diretto da Luca Guadagnino e interpretato da Fabrizia Sacchi. Questa ricchezza di proposte, insieme alla collaborazione con il Ministero della Cultura e i più importanti festival europei, è la prova della nostra capacità di fare rete e di attirare talenti, offrendo ai nostri cittadini e ai nostri ospiti un’esperienza culturale di altissimo livello.” — Sandra Villa, Vicesindaca con delega alla Cultura
“L’importanza nazionale che ha raggiunto il Premio Riccione non è data solamente dalla notevole quantità di testi drammaturgici che pervengono a ogni edizione e dalla qualità dei suoi autori, ma anche dalla crescente produzione e rappresentazione dei testi finalisti e premiati da parte dei principali teatri nazionali insieme a Riccione Teatro. Attualmente sono sei gli spettacoli che saranno rappresentati nelle stagioni dei teatri italiani e questo è un risultato straordinario mai accaduto prima. Il Premio è utile in sé, ma lo è ancora di più se le opere pervenute possono essere rappresentate e viste dal pubblico.” — Daniele Gualdi, Presidente Riccione Teatro
“464 testi arrivati da tutta Italia sono la misura di un bisogno profondo di scritture che sappiano interpretare il nostro presente. Testi che non si limitano a raccontare, ma che esplorano i generi e i linguaggi, indagano grandi questioni decisive del nostro tempo con una vena sperimentale vivissima e con la consapevolezza che la drammaturgia è – oggi più che mai – un dispositivo prezioso e necessario per leggere e decifrare la complessità che ci attraversa. Riccione è da sempre un punto di riferimento per le nuove generazioni. Per questo ho scelto il Cocoricò, uno spazio iconico e pulsante: mi piace pensare che proprio qui il teatro possa incontrare il presente e dare forma agli immaginari che trasformeranno la scena di domani” — Simone Bruscia, Direttore Riccione Teatro
"Il Gruppo Hera è orgoglioso di sostenere anche quest’anno la 58ª edizione del Premio Riccione per il Teatro, un concorso di drammaturgia che dal 1947 contribuisce a elevare il livello culturale del teatro italiano. La nostra partnership conferma l’impegno del Gruppo nel valorizzare il patrimonio culturale che emerge dai territori in cui operiamo, e nel generare un valore condiviso, non solo economico ma anche sociale. Crediamo che sostenere il teatro sia un investimento nella collettività, in quanto rappresenta un mezzo fondamentale per promuovere la riflessione, il dialogo e la partecipazione, e contribuisce a costruire comunità più consapevoli, inclusive e vitali” — Giuseppe Gagliano, Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Hera
Glossario
- Premio Riccione per il Teatro: concorso nazionale per copioni non rappresentati, fondato nel 1947; giunto alla 58ª edizione.
- Dacia Maraini: scrittrice italiana, presidente di giuria e Premio Riccione alla carriera.
- Cocoricò: locale culturale di Riccione trasformato in palcoscenico per l’evento; noto per la sua piramide di vetro.
- Stabat Mater: testo teatrale di Antonio Tarantino; qui diretto da Luca Guadagnino e interpretato da Fabrizia Sacchi.
- Premio Pier Vittorio Tondelli: sezione del Premio riservata agli autori under 30.