Dal 6 al 23 novembre 2025, il Padova Jazz Festival torna con la sua 27ª edizione: una rassegna che mette a confronto virtuosismi fusion, radici afro-americane, latin jazz e una fitta rappresentanza del migliore jazz italiano. I concerti si svolgono in luoghi storici della città — Teatro Verdi, Sala dei Giganti al Liviano, Caffè Pedrocchi, Centro Culturale Altinate/San Gaetano, Nuova Sant’Agnese (Fondazione Peruzzo) e aule dell’Università degli Studi di Padova — e offrono, nell’arco di tre settimane, nomi internazionali e proposte locali: da Stanley Clarke a Cécile McLorin Salvant, da Roberto Fonseca ad Uri Caine.
Il festival è costruito come un mosaico di storie musicali. Da un lato la “black music” in chiave virtuosa e fusion (Stanley Clarke, 20 novembre), dall’altro la riscoperta della tradizione vocale americana passata per l’intensità interpretativa di Cécile McLorin Salvant (22 novembre). Nel mezzo, proposte che guardano oltre i confini stilistici: Camilla George (21 novembre) fonde afrofuturismo e jazz in un discorso identitario; i pianisti cubani Alfredo Rodriguez (13 novembre) e Roberto Fonseca (14 novembre) portano invece in Sala dei Giganti le raffinate connessioni tra latin jazz e improvvisazione.
La prima settimana si apre (6 novembre) con il trio di Uri Caine, figura che cavalca tradizione post-bop e modernismo; seguono i protagonisti del jazz italiano come Roberto Gatto (7 novembre) e Max Ionata (8 novembre) con gli Hammond Groovers. Le matinée della domenica, alla Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, offrono piccoli drammi sonori e accostamenti curiosi: il duo Roberto Taufic & Fausto Beccalossi (9 novembre) riporta le vibrazioni di Brasile e Italia, mentre il trio manouche Accordi Disaccordi (23 novembre) inserisce—inaspettato ma efficace—sintetizzatore accanto alle chitarre acustiche.
Il festival dedica attenzione anche al dialogo fra jazz e arti visive: il concerto multimediale di Emanuele Sartoris & Roberto Cifarelli (12 novembre) e due mostre fotografiche — Giuseppe Cardoni (21 ottobre–23 novembre, Sala Verde del Caffè Pedrocchi) e Michele Giotto (30 ottobre–30 novembre, Scuderie di Palazzo Moroni) — tracciano un percorso di “cultura visiva” che dialoga con la musica. Non manca un happening partecipativo firmato Anna Piratti (“Toys?”, 5–9 novembre) che sposta il jazz in un contesto performativo e collettivo.
Qualche nota pratica (e un piccolo aneddoto): le tre serate al Teatro Verdi puntano su nomi capaci di grandi platee e prestigio internazionale; curioso vedere, tra i programmi, la coesistenza del gipsy jazz e dell’elettronica — segnale che il festival non teme ibridazioni. E poi: dove altrove trovereste un quartetto arrivato direttamente dal Buena Vista Social Club e, il giorno dopo, un trombonista giovane premiato come “Nuovo Talento”? Padova, appunto.
Programma
Giovedì 6 novembre
Auditorium Centro Culturale Altinate / San Gaetano, ore 21
URI CAINE TRIO with Mark Helias & Ben Perowsky
Uri Caine (pianoforte), Mark Helias (contrabbasso), Ben Perowsky (batteria)
Venerdì 7 novembre
Auditorium Centro Culturale Altinate / San Gaetano, ore 21
ROBERTO GATTO NEW QUARTET
Alessandro Presti (tromba), Alfonso Santimone (pianoforte, tastiere), Gabriele Evangelista (contrabbasso). Roberto Gatto (batteria)
Sabato 8 novembre
Auditorium Centro Culturale Altinate / San Gaetano, ore 21
MAX IONATA & HAMMOND GROOVERS — “Four Groovin’ One”
Max Ionata (sax), Daniele Cordisco (chitarra), Antonio Caps (organo Hammond), Elio Coppola (batteria)
Domenica 9 novembre
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, ore 11:30
ROBERTO TAUFIC & FAUSTO BECCALOSSI
Roberto Taufic (chitarra, voce), Fausto Beccalossi (fisarmonica, voce)
Mercoledì 12 novembre
Nuova Sant’Agnese – Fondazione Peruzzo, ore 20:45
EMANUELE SARTORIS & ROBERTO CIFARELLI — “Inquadratura di composizioni”
Emanuele Sartoris (pianoforte), Roberto Cifarelli (immagini, voci, rumori)
Giovedì 13 novembre
Sala dei Giganti al Liviano, ore 21
ALFREDO RODRIGUEZ TRIO
Alfredo Rodriguez (pianoforte, voce), Panagiotis Andreou (basso), Michael Olivera (batteria)
Venerdì 14 novembre
Sala dei Giganti al Liviano, ore 21
ROBERTO FONSECA QUARTET
Roberto Fonseca (pianoforte, tastiere, voce), Felipe Cabrera (contrabbasso), Andres Coayo (percussioni), Ruly Herrera (batteria)
Sabato 15 novembre
Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Fisica e Astronomia G. Galilei, Aula Rostagni, ore 21
MATTEO PAGGI — “Giraffe”
Matteo Paggi (trombone, elettronica), Lorenzo Simoni (sax), Vittorio Solimene (pianoforte), Andrea Grossi (contrabbasso, elettronica), Andrea Carta (batteria)
Domenica 16 novembre
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, ore 11:30
SARA LONGO & ALVISE SEGGI — “Mystery Tour – Beatles in Jazz”
Sara Longo (voce, live electronics), Alvise Seggi (contrabbasso, violoncello)
Giovedì 20 novembre
Nuova Sant’Agnese – Fondazione Peruzzo, ore 18:30
MAFALDA MINNOZZI & PAUL RICCI — “Meu Rio”
Mafalda Minnozzi (voce), Paul Ricci (chitarra)
Teatro Verdi, ore 21
STANLEY CLARKE BAND (Esclusiva nazionale)
Stanley Clarke (contrabbasso, basso elettrico), Cameron Graves (tastiere), Beka Gochiashvili (pianoforte), Mike Mitchell (batteria)
Venerdì 21 novembre
Nuova Sant’Agnese – Fondazione Peruzzo, ore 18:30
PERICOPES — “Good Morning Tour”
Emi Vernizzi (sax tenore, elettronica), Claudio Vignali (pianoforte, pianoforte elettrico, elettronica), Ruben Bellavia (batteria)
Teatro Verdi, ore 21
CAMILLA GEORGE
Camilla George (sax alto), Renato Paris (pianoforte, tastiere, voce), Jihad Darwish (basso), Rod Youngs (batteria)
Sabato 22 novembre
Nuova Sant’Agnese – Fondazione Peruzzo, ore 18:30
ZAMBRINI – BODILSEN – ANDERSEN — “Quietly”
Antonio Zambrini (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso), Martin Maretti Andersen (batteria)
Teatro Verdi, ore 21
CÉCILE MCLORIN SALVANT
Cécile McLorin Salvant (voce), Mathis Picard (pianoforte), Yasushi Nakamura (contrabbasso), Kyle Poole (batteria)
Domenica 23 novembre
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, ore 11:30
ACCORDI DISACCORDI
Alessandro Di Virgilio (chitarra solista), Dario Berlucchi (chitarra ritmica), Dario Scopesi (contrabbasso)
Altri appuntamenti (selezione)
- Dal 21 ottobre al 23 novembre — Caffè Pedrocchi, Sala Verde: “Jazz Notes” di Giuseppe Cardoni (ingresso gratuito).
- Dal 30 ottobre al 30 novembre — Scuderie di Palazzo Moroni: “Live Jazz. Antologia fotografica 1975–2025” di Michele Giotto (ingresso gratuito).
- Dal 5 al 9 novembre — Nuova Sant’Agnese: Anna Piratti, “Toys?” (happening partecipativo, ingresso gratuito).
Il festival si conclude il 23 novembre con la matinée degli Accordi Disaccordi alla Sala Rossini; le mostre proseguono fino al 30 novembre, garantendo appuntamenti per chi cerca musica dal vivo e proposte visive. Per biglietti e prevendite: informazioni su www.padovajazz.com e biglietteria del Teatro Verdi.
Glossario
- Afrofuturismo: corrente artistica che fonde elementi della cultura africana e della diaspora con visioni futuristiche e tecnologiche.
- Latin jazz: ibrido tra jazz e ritmi latino-caraibici, con forte componente percussiva e improvvisativa.
- Hard bop: sviluppo del bebop con influenze blues, gospel e R&B, spesso caratterizzato da groove deciso e assoli potenti.
- Manouche: variante del jazz gitano originata da Django Reinhardt, basata su chitarre acustiche e ritmo percussivo della mano destra.
- Nessun termine disponibile: (se desiderate ulteriori voci tecniche, posso aggiungerle.)
Padova Jazz — Programma Padova Jazz Festival 2025 (2025). https://www.padovajazz.com (consultato 22 ottobre 2025).
Teatro Stabile del Veneto — Biglietteria Teatro Verdi (2025). https://www.teatrostabileveneto.it (consultato 22 ottobre 2025).