Sette incontri pomeridiani al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, in Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a a Roma, animeranno da novembre un piccolo calendario che mette al centro cinema, musica e pratiche sociali. Dal 19 novembre parte “Sguardi di cinema etnografico e sonorità. Homing, fare casa del mondo”, curato dal musicista e regista Luigi Cinque, con la direzione artistica della regista Ludovica Fales. Il programma propone proiezioni, lezioni-concerto e momenti di incontro informale, coinvolgendo ospiti dal mondo delle arti e della ricerca.
Il festival mette insieme docenti, musicisti e scrittori intorno al tema del “fare casa” oggi, in un presente segnato da migrazioni e spostamenti continui. Il cinema etnografico è il linguaggio scelto per tenere insieme queste esperienze e per aprire un confronto pubblico su appartenenze, memorie e relazioni.
La rassegna parte dall’idea che il cinema non serva solo a documentare, ma anche a stare dentro le storie: a condividere spazi, voci e gesti, invece di limitarli a uno sguardo dall’esterno.
Il ritorno del “Trickster”
Il 19 novembre alle 17 si inizia con “The Fabulous Trickster – in viaggio con Antonio Infantino”, per la regia di Luigi Cinque (Lucana Film Commission, Istituto Luce, MRF5, 2018). Infantino, architetto e musicista, resta per molti il “re della Taranta” e con il suo percorso ha portato la musica popolare lucana su palchi nazionali e internazionali a partire dagli anni Settanta. Il film, già presente in diversi festival, torna in circuito distribuito da Cinecittà Luce.
A seguire, una lezione-concerto sul cupa cupa, strumento tipico della Basilicata, curata da Agostino Cortese e Luigi Cinque, con letture di Rocco Ditella. Un’occasione per ascoltare dal vivo uno degli strumenti simbolo della cultura lucana, spesso più nominato che realmente conosciuto.
“Lala” e la cittadinanza che manca
Il 20 novembre alle 17 spazio invece a “Lala” (Transmedia Production, 2024), film firmato da Ludovica Fales e con Ivana Nikolic.
L’opera segue Lala, Samantha e Zaga, cresciute in Italia ma senza cittadinanza, e usa il concetto di “homing” per raccontare il diritto di cittadinanza e le sue ricadute sulla vita quotidiana. Il racconto alterna momenti più osservativi e scene costruite, in cui realtà e messa in scena si intrecciano per rendere visibili biografie che di solito restano ai margini.
L’incontro sarà arricchito da una lezione-concerto di fisarmonica, con Sebastiano Spinelli e i musicisti del Teatro Rom, e da un confronto tra la regista e Ivana Nikolic.
A dicembre: canti politici, trance, architettura e resistenza
Nei pomeriggi di dicembre il festival prosegue con una serie di film che esplorano memoria, suono e politiche del reale in diversi contesti culturali:
- La Marsigliese degli Ubriachi (2023), sulla trasferta dei Cantacronache in Spagna, con la raccolta di canti popolari come atto politico e sociale.
- Cosmic Balance (2025), una riflessione sulle pratiche collettive e visionarie legate alla musica trance.
- Moriyama‑San (2017), viaggio visivo nel minimalismo architettonico giapponese.
- Real (2024) di Adele Tulli, dove il digitale si fa spazio d’alienazione e, a tratti, riscatto identitario.
- 5 Broken Cameras (2011), racconto girato in Palestina in cui la videocamera diventa strumento quotidiano di autodifesa narrativa.
Il calendario si completa con incontri dal taglio informale e lezioni-concerto, favorendo dialogo e coinvolgimento tra pubblico e artisti. Un dettaglio curioso? Al museo, durante le prove degli strumenti, a volte capita che qualche nota “sfugga” attirando per caso visitatori ignari—un piccolo imprevisto che regala spontaneità all’ambiente, difficile da programmare.
Per tutte le proiezioni e attività la prenotazione è obbligatoria:
— via mail a dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it
— oppure telefonando allo 06/7014796.
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Il museo si raggiunge facilmente con la Metro B/C (fermata San Giovanni), o in tram (5 e 14 da Termini, fermata Porta Maggiore).
Il festival continua fino a dicembre con appuntamenti che promettono di far dialogare arti, culture e pubblici diversi in modi sempre nuovi.
Glossario
- Cinema etnografico: documentario che osserva e racconta pratiche e culture da vicino, coinvolgendo spesso chi filma e chi viene ripreso.
- Cupa cupa: strumento a frizione diffuso nel sud Italia, in particolare in Basilicata, usato nei contesti rituali e festivi.
- Homing: costruire appartenenze e legami, spesso in contesti di movimento o cambiamento.
Ministero della Cultura — Programma eventi Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Roma (novembre 2025). [https://www.cultura.gov.it/eventi (consultato 10 novembre 2025).