Mercoledì 19 novembre 2025, alle 17:00, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali ospita la proiezione inaugurale di “THE FABULOUS TRIKSTER” – in viaggio con Antonio Infantino. Il film, diretto da Luigi Cinque e presentato nella riedizione a cura di Cinecittà Luce, apre la rassegna curata da Cinque con la direzione artistica di Ludovica Fales: sette pomeriggi di cinema etnografico e musica, con proiezioni, lezioni-concerto e incontri aperti al pubblico. (Nel materiale ufficiale l’orario è segnalato come “0re 17,00”: un refuso che resta, curioso, piccolo indizio del lavoro a mano dietro la rassegna.)
La scelta di aprire con Antonio Infantino racconta subito il rapporto tra musica popolare e pratica di vita: architetto, poeta, folksinger, Infantino è presentato come figura emblematica della Taranta fin dal suo primo disco del 1975. Il documentario di Luigi Cinque (Lucana Film Commission — Istituto Luce, MRF5, 2018) unisce immagini e suono attorno al cuba cuba — lo strumento ritmico-rituale che diventa protagonista anche della breve “presentazione in concerto” prevista al termine della proiezione.
La programmazione unisce proiezioni e interventi: alla visione seguirà una lezione-concerto organologica curata da Agostino Cortese e Luigi Cinque, con letture di Rocco Ditella. È un formato che punta a far dialogare cinema etnografico, pratiche musicali e letture critiche: docenti, musicisti e scrittori accompagneranno le sessioni pomeridiane, restituendo contesti di ricerca e pratiche sonore dal vivo.
Il fil rouge tematico è il gesto del “fare casa” — homing — inteso come costruzione di appartenenze mobili e memorie incarnate, non come nostalgia. In un calendario che affronta migrazioni, crisi ambientali e appartenenze digitali, la rassegna cerca opere che travalicano la distanza osservatore-osservato, ibridando documentario, poetica e impegno politico. Lo sguardo curato da Ludovica Fales – lei stessa regista con formazione in antropologia, filosofia e cinema – marca la linea tra documentario creativo e narrazione sperimentale.
Il programma immediato: il 19 novembre, apertura con “THE FABULOUS TRIKSTER”; il 20 novembre, alle 17:00, anteprima di “LALA” (Transmedia production, 2024) di Ludovica Fales, dedicata alla pratica di homing come diritto di cittadinanza e alle storie di chi è cresciuto in Italia senza cittadinanza (Ivana Nikolic tra i protagonisti). Anche questa proiezione sarà accompagnata da un momento musicale: una lezione-concerto di fisarmonica con Sebastiano Spinelli e i musicisti del Teatro Rom.
Tra i titoli che seguiranno durante dicembre figurano opere note per il loro dialogo tra musica, politica e ritualità: La Marsigliese degli Ubriachi (2023), che rilegge la raccolta di canti popolari come atto di militanza; Cosmic Balance (2025), sulla trance collettiva come rito; Moriyama-San (2017), riflessione sullo spazio e il silenzio; Real (2024) di Adele Tulli, sull’identità nel digitale; e 5 Broken Cameras (2011), documentario in cui filmare diventa gesto di resistenza.
Organizzazione e logistica: la rassegna si svolge al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a — raggiungibile con Metro B/C (fermata San Giovanni) e con la tramvia 5 e 14 da Stazione Termini (fermata Porta Maggiore). La partecipazione richiede prenotazione obbligatoria: e-mail dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it o chiamando il centralino 06/7014796. Per informazioni e aggiornamenti, l’ufficio stampa segnala info@mrf5.it e i canali social della rassegna.
La rassegna si propone dunque come piattaforma: non solo proiezioni, ma incontri che interrogano come oggi si possa ancora “fare casa” — e quali strumenti culturali, sonori e narrativi servano a farlo. La formula è semplice e insieme intenzionale: film, musiche e lezioni che si intrecciano nel pomeriggio, per restituire complessità e intimità più che spiegazioni nette. La programmazione prosegue durante dicembre con le proiezioni indicate e altri appuntamenti che ne estendono il dialogo tra cinema etnografico e pratiche musicali.
Glossario
- cuba cuba / cupa cupa: strumento ritmico/rituale lucano, protagonista della lezione-concerto collegata alla proiezione di The Fabulous Trikster.
- cinema etnografico: forma documentaria che intreccia ricerca antropologica e visione autoriale per restituire pratiche culturali e relazioni sociali.
- homing: tema della rassegna; concepito come costruzione dinamica di appartenenze e memorie, non come ritorno nostalgico.
- organologia: disciplina che studia gli strumenti musicali, la loro storia e funzione nelle tradizioni culturali.
Incontri Festival — pagina Facebook (programma e aggiornamenti, novembre 2025). http://www.facebook.com/incontrifestival (consultato 19 novembre 2025).
Incontri Festival — account Instagram (novembre 2025). http://www.instagram.com/incontrifestival (consultato 19 novembre 2025).