LIVE @ HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL 2004 - AUTODROMO DI IMOLA

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Tre giorni di raduno per il Festival più importante d’Italia: l’Heineken Jammin’ Festival di Imola.

Dopo l’edizione 2003 dedicata totalmente al Metal, quest’anno, sulla scia dei grandi festival internazionali, l’HJF propone tre line-up differenti: un cast artistico di grande valore, oltre a diverse novità per intrattenere il pubblico:
il BEACH BAR - una vera e propria spiaggia, con solarium, campo da beach volley, chiringuito e spettacoli di balerini Hip Hop;
la CHILL OUT AREA - area di “decompressione” con spettacoli di Capoeira;
la COOL ZONE - percorso attraverso i cinque sensi, tramite musiche, massaggi, tatuaggi..;
lo SPORT VILLAGE " 5mila metri quadrati per giocare a volley, calcio, basket..

Veniamo al Festival:
Venerdì 18
Heineken Jammin’ Festival esplora sonorità parallele e l’autodromo Enzo e Dini Ferrari di Imola si trasforma in un grande rave guidato da Dj di caratura planetaria come FATBOY SLIM (unica data italiana), TIMO MASS e MASSIVE ATTACK.

Lo show inizia intorno alle h 17,00 con il Dj ALEX BIANCHI, vincitore del contest FOUND @ THIRST, promosso da Heineken, per scoprire i nuovi talenti nella musica dance italiana. L’esibizione è impreziosita dalla performance di ALESSIO BERTALLOT e dal CIRCOLO CREW, fondatori a Ibiza della festa più bella nella storia dell’House Parties.

L’affluenza del pubblico è moderata, e osservare l’audience danzante..e non “pogante” crea una senzsazione alquanto ambigua!

I MASSIVE ATTACK, trio di Bristol composto da 3D, Daddy G e Mushroom (fuoriuscito dal gruppo nel 1999) è fra i ceatori della scena trip hop e del dub inglese. La loro carriera vede grandi successi alle spalle (Protection, Mezzanine e l’ultimo 100th Window) e collaborazioni di illustri colleghi come Madonna, Garbage e David Bowie. Purtroppo, però, la performance è alquanto deludente. La musica è coinvolgente e l’atmosfera psichedelica, ma i vocalist non sono sulla stessa linea d’onda. Probabilmente ricreare dal vivo tale genere musicale è alquanto complesso ma da grande FAN quale sono, speravo in una performance all’altezza del loro nome, ma non è stato così.

Il tedesco TIMO MASS: dj, remixer e produttore discografico introduce in grande stile il britannico Normann Cook, alias FATBOY SLIM, dj e remixer ricercato da artisti del calibro di Madonna e Robbie Williams. Fondatore degli Housemartins è il più grande nome dance in circolazione nel mondo.
Sia Timo Mass che Fatboy slim scatenano il pubblico in un ballo di massa e di delirio.
Il dj set termina intorno alle h 2,00 di notte.

Sabato 19
Giornata dedicata al rock a DOC.
Si apre con l’esibizione dei DELTA V con “Le cose cambiano”. La vocalist Gi Kalweit ha una voce estremamente profonda che da un tocco di stile al progetto musicale dei due produttori milanesi Carlo Bertotti e Flavio Ferri, che in questo album si sono scambiati i ruoli: il primo produce e il secondo scrive e canta canzoni.

Il pubblico affluisce costantemente a partire dalla prime ore del mattino”¦fino a riempire totalmente lo spazio antestante il palco. In previsione di una quantità considerevole di persone, sono state infatti adibite le usuali “serpentine” per dividere il pubblico in zone gestibili dalla sicurezza.

THE CALLING e STARSAILOR precedono l’icona del rock underground, definita la nuova Patty Smith: POLLY JEAN HARVEY. La Donna del rock dell’ultimo decennio si presenta in abiti mod e suona qualsiasi strumento. Il suo ultimo album “Uh Uh Her” è stato realizzato interamente da lei: produzione, registrazione e mixaggio. Sul palco ricorda una qualche star del rock anni ’70, ma il karisma è notevole e la bravura anche.

Coloro che davvero mi hanno letteralmente incollata sotto palco, sono i PIXIES. Finalmente di ritorno, finalmente riappacificati..ci sono voluti infatti più di dieci anni per appianare i dissapori che divisero il gruppo nel 1991 dopo il considerevole successo dell’album d’esordio “Surfer Rosa”, il bestseller “Bossanova” e il disco di inediti “Tromp Le Monde”. Ora i Pixies presentano il gratest hits “Wave of Mutilation” che raccoglie tutta la loro storia e spiega l’influenza del quartetto americano su altri artisti, tramite interviste in dvd.
Lo show è strabiliante; Frank Blank (cantante chitarrista) e Kim Deal (bassista) sono i leaders della band. Le loro voci e la musica dei Pixies è indiscutibilmente travolgente. Sono dei professionisti e da tali sono riusciti a far easurire i biglietti per i primi due show annunciati in Europa in soli sette minuti! L’attesa dei loro fans è pienamene giustificata. Un concerto indimenticabile.

BEN HARPER AND THE INNOCENT CRIMINALS, è stato uno dei personaggi del 2003 con l’album “Diamonds on the inside”. Discepolo di Bob Marley e Marvin Gaye, spazia fra raggae, funk, rock e musica cantautorale. Tale mix di generi musicali crea anche un mix di sentimenti positivi e negativi, che grazie al grande talento dei musicisti, emoziona il pubblico dell’Heineken Jammin’ Festival.

Gli headliner della serata sono, però, i THE CURE di Robert Smith. Band dark storica, nata nel lontano 1976 a Crawley. Robert Smith si impone subito come leader in totale antitesi con la classica rockstar: carismatico, ma schivo e refrattario. I Cure si sciolgono, poi si riuniscono, incidendo un totale di circa 13 album e affermandosi come band dark più stimolante degli anni ’80. Rimangono fedeli all’impronta cupa degi esordi, ma non disdegnano infiltrazioni di altri generi musicali.
Dopo 30 anni e più di carriera, i Cure dimostrano di essere dei veri professionisti. Il sound è quasi come da disco, l’atmosfera è ambigua e la voce di Robert è strabigliante. In questa edizione dell’HJF, il gruppo presenta il loro ultimo album, in uscita a fine Giugno: “The Cure”.

Domenica 20
L’Heineken Jammin’ Festival chiude con il Pop e l’Hip Hop:
Addicted, Snow Patrol, Nelly Furtado, Caparezza, Mary J. Blidge, Articolo 31 e Lenny Kravitz.

Danila Luppino
danilaluppino@rockitalia.com

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