Milano: Ad una settimana dall’uscita nei negozi "UN'ALTRA DIREZIONE", l’ultimo album di inediti di Nek raggiunge direttamente il secondo posto nella classifica di vendita (Fonte classifica Fimi/Nielsen di oggi). Preceduto solo da Bruce Springsteen, Nek è il primo tra gli artisti italiani presenti in classifica.
Dopo una settimana di vendita è oltre disco d'oro in Italia ed in Svizzera, l’album risulta il disco più venduto su iTunes.
“UN'ALTRA DIREZIONE“ (prodotto da Nek, Alfredo Cerruti e Dado Parisini per Warner Music Italy) è il decimo album di inediti della carriera di Nek ed è uscito a più di due anni di distanza dal precedente lavoro “Nella Stanza 26“.
“UN'ALTRA DIREZIONE“ è disponibile in due formati: una versione standard contenente 12 brani inediti e “Walking Away“ duetto con Craig David e una versione speciale contenente 6 brani disponibile al pubblico al prezzo speciale di euro 9.90.
Ad aprile il disco verrà pubblicato nella versione spagnola per i mercati Latini.
Questa nuova e singolare offerta vuole andare incontro alle esigenze del pubblico e fornire una reale possibilità di scelta in termini di prezzo alla luce delle attuali difficoltà del mercato discografico.
Attualmente è in rotazione nei principali canali televisivi musicali il video di "La voglia che non vorrei" (primo singolo estratto dall’album), diretto da Marco Salom, (vincitore quest'anno del Premio Mediastars con "Il mio pensiero" di Ligabue, del Premio Videoclip Italiano con "Basta!" di l’Aura e del Premio Roma Videoclip con "Tear down these houses" di Skin) che firma la sua prima regia di un clip di Nek (già regista di Skin e Ligabue) e, la fotografia di Christopher Pearson (noto internazionalmente per i video di Twilight [Paramore], Elton John e Thom York).
"Un'altra direzione" è un disco di composizioni originali capace di ripercorre un'evoluzione personale che rimane fedele alla sua raffinatezza stilistica, ma allo stesso tempo allarga il proprio orizzonte artistico, spaziando dal lento classico di "Se non ami" alle atmosfere sincopate di "Le mie mani" con una chitarra reggae dall’incedere percussivo. In questo nuovo progetto musicale prendono vita molteplici universi sonori, fra cui il rock dai connotati sinfonici del brano d'apertura "Tira su il volume"; i contorni acustici della title-track "Un'altra direzione"; i ritmi più energici di "Quante cose sei" con il suo giro ipnotico di chitarra; l’atmosfera eterea di "Per non morire mai"; l’impronta dark di "Un'ora in più" e "Nel giorno che verrà"; fino all’adrenalina rock di "Perdere il controllo" e "La musica che c'è".
Il 24 marzo partirà da Torino il nuovo tour (organizzato da Live Nation) di Nek che toccherà i teatri delle principali città italiane.
NEK: "Un'altra direzione":
«Cerco sempre stimoli da ogni sfaccettatura della vita per emozionarmi ed emozionare chi mi ascolta».
è il senso musicale dell’album "Un'altra direzione" in uscita il 30 gennaio per Warner Music. Anticipato in radio dal singolo "La voglia che non vorrei" questo decimo disco di inediti mantiene l’elegante stile pop-rock di Nek con accenti più elettronici.
Ad aprile verrà pubblicata la versione spagnola per i mercati Latini.
"Un'altra direzione" è un disco di composizioni originali ma non rivoluzionarie, perché l’ascoltatore non deve essere spiazzato da repentini cambi di rotta, ma sorpreso e stuzzicato con nuove chiavi di lettura. Quella di Nek è un'evoluzione personale che rimane fedele alla sua raffinatezza stilistica, ma allo stesso tempo allarga il proprio orizzonte artistico, spaziando dal lento classico di "Se non ami" alle atmosfere sincopate di "Le mie mani" con una chitarra reggae dall’incedere percussivo. In questo nuovo progetto musicale prendono vita molteplici universi sonori, fra cui il rock dai connotati sinfonici del brano d'apertura "Tira su il volume"; i contorni acustici della title-track "Un'altra direzione"; i ritmi più energici di "Quante cose sei" con il suo giro ipnotico di chitarra; l’atmosfera eterea di "Per non morire mai"; l’impronta dark di "Un'ora in più" e "Nel giorno che verrà"; fino all’adrenalina rock di "Perdere il controllo" e "La musica che c'è".
Prodotto da Nek, Alfredo Cerruti e Dado Parisini, l’album "Un'altra direzione" rappresenta un ulteriore passo avanti nella maturazione artistica della popstar di Sassuolo.
«Per la prima volta ho curato personalmente l’arrangiamento di alcune canzoni: "Semplici emozioni", "Nel giorno che verrà", "Per non morire mai", "Perdere il controllo" e "La musica che c'è". Anche in passato avevo collaborato agli arrangiamenti, ma ora ho assunto maggiori responsabilità nella produzione del mio disco».
Per rendere anche visivamente le emozioni del singolo "La voglia che non vorrei" è stato girato un video in 35mm diretto da Marco Salom, che firma la sua prima regia di un clip di Nek (già regista di Skin e Ligabue) dopo aver prodotto tutti i suoi precedenti a partire da "Le cose da difendere" e compreso il duetto "Sei solo tu" con Laura Pausini.
«Il video ha un taglio cinematografico. Io mi trovo su un campo da rugby fangoso e sono circondato da giocatori che si placcano e lottano per la conquista della palla. è una metafora del nostro percorso di vita sempre in bilico fra momenti positivi e negativi».
l’album "Un'altra direzione" viene pubblicato anche in una "special edition" con sei canzoni ("La voglia che non vorrei", "Se non ami", "Quante cose sei", "Semplici emozioni", "Un'altra direzione" e "Un'ora in più") per andare incontro alle esigenze della gente e per dare una possibilità di scelta alla luce delle attuali difficoltà.
Canzoni come "Se non ami" e "Per non morire mai" sono influenzate anche dal sostegno che Filippo Neviani offre, come uomo prima ancora che come artista, all’associazione onlus Nuovi Orizzonti, che ha creato varie comunità per dare assistenza a individui con problemi che vanno dalla droga all’anoressia. «Frequentare queste persone mi ha aperto ancora di più gli occhi su quanta sofferenza c'è nel mondo. E soprattutto mi ha fatto capire che tutti noi potremmo essere più utili, se fossimo meno indifferenti».
Ecco la tracklist dell’album "Un'altra direzione" con il commento di Nek brano per brano...
La metafora del viaggio
Delle varie fasi che rappresentano la realizzazione di un nuovo album, quella relativa alla scrittura, all’elaborazione e alla scelta dei brani è per me la più affascinante perché rappresenta una full immersion nel mio io più profondo.
La vita è fatta di diversi passaggi.
È come quando si fa un viaggio in macchina su una strada sconosciuta. Nel procedere si vedono nuovi scorci, nuovi panorami, nuove situazioni... a volte si fa una pausa e ci si ferma a pensare rielaborando quello che ci è accaduto, altre volte si spinge l’acceleratore perché vogliamo vedere cosa c'è oltre, vogliamo raggiungere al più presto la meta che ci siamo prefissi, insomma.
"Un'altra direzione", rappresenta tutti i passaggi del mio viaggio.
Come e più di sempre, questa volta ho arrangiato cinque canzoni, ho seguito, passo dopo passo, la crescita dell’album in tutte le sue componenti: dai testi, alle melodie, dagli arrangiamenti, ai missaggi. Ho aggiunto ai brani energici che mi sono soliti, canzoni più intimistiche, riflessive, introspettive. E tutto è nato senza calcoli, sovrastrutture o ragionamenti.
LA MUSICA CHE C'È
La musica mi ha dato molto - non parlo del successo, ma della possibilità di cercarmi dentro, di riempire i vuoti e, soprattutto, di comunicare con la gente. Non so cosa sarei diventato senza di lei, so soltanto che qualsiasi meta avessi raggiunto sarei stato un po’ meno ricco dentro, forse un po’ più triste... certamente un po’ più solo.
LA VOGLIA CHE NON VORREI
Per chi è stato ferito nei sentimenti. Quando una storia importante finisce e cerchiamo di farcene una ragione, quando abbiamo iniziato con fatica la ricostruzione della nostra vita, può capitare che il passato bussi prepotentemente alla porta e ci mandi in crisi. Quando la testa e la logica si oppongono a una forte attrazione, ti accorgi che il sentimento prende maggiore forza proprio nel momento che cerchi di negarla. Allora vivi male perché si contrappongono forze contrarie come la voglia e la paura, il desiderio e la razionalità...
LE MIE MANI
Il linguaggio del corpo, il più vero, spesso rende inutili anche le parole più importanti. Le mani servono per costruire, distruggere, afferrare e lasciare, per colpire o difendersi... e questo capita quando è il cervello a guidarle. Ma le mani sanno anche comunicare affetto, attrazione, sensualità meglio di qualsiasi frase. Bisogna solo lasciarle andare dopo averle collegate al cuore.
NEL GIORNO CHE VERRà
Quando si è in difficoltà, però, non bisogna trattenersi più di tanto a rielaborare i propri guai, così perdiamo tempo e amplifichiamo i danni. Basta, secondo me, riflettere un attimo su quello che ci è accaduto, capire, imparare, crescere e ripartire. Ogni cosa che finisce, tra l’altro, apre le porte a nuove esperienze. Il passato si mette nel cassetto dei ricordi e il resto è vita, voglia di reinventarsi.
PER NON MORIRE MAI
Come mi è già accaduto in altri album, mi piace ogni tanto inserire nei miei dischi dei brani il cui testo sia liberamente ispirato a qualche poesia che amo in maniera particolare. In questo caso il testo si rifà a "Muere lentamente" una poesia erroneamente attribuita da molti a Pablo Neruda e invece scritta dalla giornalista e scrittrice brasiliana Martha Medeiros. Ci sono diversi modi per "morire lentamente" ed io ho voluto aggiungerne qualcuno, con tutto il rispetto per la grande lirica che ha ispirato la canzone.
PERDERE IL CONTROLLO
Stiamo pagando a caro prezzo la nostra assuefazione ai beni materiali, che seppure necessari non possono sostituire valori autentici come l’amore, l’amicizia e il rispetto per gli altri individui. Abbiamo paura del futuro, invece dovremmo affrontarlo con coraggio, determinazione e la speranza concreta di poterlo rendere migliore.
QUANTE COSE SEI
Quante volte, nel mezzo di una storia importante, pensiamo che ogni parola detta alle persone che amiamo sarebbe inadeguata per esprimere quello che proviamo dentro. Ci capita allora di restare in silenzio mentre vorremmo dire un sacco di cose... vero è che tra quelli che s'intendono i silenzi valgono più di qualsiasi frase... però anche stavolta la musica mi è venuta in soccorso: ho pensato di dedicare una canzone alla donna che amo, così mi sono limitato a usare tre semplici parole: "Tu sei così". Tre piccole parole nelle quali, però, c'è tutto.
SE NON AMI
Questa canzone trae ispirazione dall’inno all’Amore di San Paolo la dedico alle persone che, concentrandosi troppo su se stesse, sul potere, sull’ammassare ricchezze, rimangono, spesso, le più sole. La vita, se non si ha qualcuno con cui condividerla, significa davvero poco.
"Se non ami, non hai un vero motivo per vivere..."
Io la penso così.
SEMPLICI EMOZIONI
Una storia finita. Ma una serie di flashback restituisce il passato, un passato che si cristallizza e diventa quadro, intriso di nostalgie, è vero, ma anche di sicurezze. La certezza che le piccole cose, facili a scordarsi, in una vita che ci costringe ogni giorno di più a una corsa frenetica, tuttavia esistono. Basta non ignorarle per la fretta e metterle in un posto pregiato dei nostri pensieri. Sono accadute, accadranno ancora...
TIRA SU IL VOLUME
Leggo nella mia corrispondenza, sui giornali, sul web di tante persone in difficoltà. Persone escluse, senza lavoro, senza affetti veri, a volte, cui una società distratta tende a togliere persino la voce. Ed è a queste persone, come a chiunque altro nelle loro stesse condizioni, che intendo rivolgermi con questo brano. Perché nessuno si lasci mettere passivamente all’angolo e reagisca, magari gridando, dando fastidio, sgomitando, per far sentire al mondo che c'è.
UN'ALTRA DIREZIONE
È il brano che dà il titolo all’album e rappresenta la mia voglia di cambiare, di sperimentare, di cercare strade nuove. E se il passato è una grande risorsa, rimane comunque dentro ognuno di noi l’esigenza di andare avanti.
UN'ORA IN PIù
La rabbia impotente di fronte a quelle persone che si nascondono, che si chiudono in sé interrompendo ogni tipo di comunicazione. Non è tanto il distacco fisico che decreta la fine di un rapporto, quanto la mancanza di volontà di ascoltare da parte di uno dei due. Quando la conversazione non esiste più, quando le parole vanno in un solo senso anche nel momento che si cerca di recuperare il dialogo, allora si ha la certezza di essere rimasti veramente soli. Nonostante ciò non ci si arrende e si chiede tempo per provare ancora a chiarirsi, parlare, spiegarsi...
NEK TOUR 2009
24 marzo Torino - Teatro Regio
27 marzo Modena - Palapanini a Teatro
31 marzo Bergamo - Palacreberg
01 aprile Alessandria - Teatro Comunale
03 aprile Milano - Teatro Smeraldo
07 aprile Napoli - Teatro Augusteo
17 aprile Bassano del Grappa (VI) Palabassano
18 aprile Brescia - Teatro di Brescia
20 aprile Jesolo (VE) - Palazzo del Turismo
21 aprile Udine - Teatro Nuovo
23 aprile Firenze - Saschall
24 aprile La Spezia - Teatro Civico
26 aprile Roma - Auditorium Parco della Musica
27 aprile Bologna - Teatro Europauditorium
04 maggio Catania - Teatro Metropolitan
05 maggio Palermo - Teatro Golden