Eugenio Finardi in concerto

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Due concerti per due interpreti particolarissimi: uno che di strada ne ha fatta tanta, e uno che ne farà , ne farà ”¦
Eugenio Finardi

- Cresciuto con uno spiccato talento per la musica, ha iniziato la sua carriera artistica giovanissimo, lavorando anche come session man con i principali musicisti del territorio nazionale ed estero. Il primo album del cantautore milanese, "Non gettare alcun oggetto dai finestrini", è del ’75: un disco rock italiano che si distacca dalla corrente produzione. L’anno seguente realizza "Sugo", che lo porta al successo con "Musica ribelle": un rock impegnato in cui la musica ha lo stesso peso del testo. Seguono centinaia di concerti, e album come "Blitz" (’78, quello di "Extraterrestre"): un lavoro intimo, legato per contrasto al periodo storico di allora. Saltiamo all’83 con "Dal Blu", dove Eugenio si rivela anche raffinato autore di ballate. Segue un periodo "confuso": vola negli USA, e al suo ritorno, nell’87, realizza l’album-svolta "Dolce Italia". Altra tappa importante, la tournèe "Acustica", che durerà tre anni. Nel '96 Finardi incide "Occhi". a New York. Stasera al Palavobis Eugenio Finardi presenta alcuni dei brani più suggestivi del suo repertorio, avvalendosi di due musicisti d'eccezione: Francesco Saverio Porciello (chitarre) e Vincenzo Murè (tastiere).

Gianni Resta
- Gianni Resta, cantante e pianista, nasce a Milano nel 1974. Guascone, disincantato e inquieto: tre modi di essere, di vivere, che creano il mondo musicale di questo artista da marciapiede legato al progetto "Caravanserraglio", un nuovo movimento soprattutto musicale, nato alla fine dello scorso anno, fatto di storie e di cantastorie.

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