Oggi 28 aprile ANTONIO FARAÃ’ sarà il protagonista al Blue Note (via Borsieri, 37 " Milano " apertura locale: ore 19.30 " per informazioni/prenotazioni tel.02.69016888) per un nuovo appuntamento con la musica italiana (ore 21.00 e ore 23.30)
L’ingresso per assistere al concerto di Antonio Faraò è di 18,00 euro.
Considerato dalla critica europea uno dei più interessanti pianisti jazz dell’ultima generazione, ANTONIO FARAÃ’ sarà accompagnato sul palco da Dejan Terzic (batteria), Gianluca Renzi (basso).
Faraò nasce a Roma nel 1965 in una famiglia dalle radici musicali ben salde. Il padre, appassionato di jazz, lo introduce fin da giovane all’ascolto di Benny Goodman, Count Basie e Duke Ellington, trasmettendogli un gusto per lo swing che resterà intatto anche negli anni successivi, diventando elemento peculiare del suo modo di comporre.
Fin dalla precoce età di sei anni, Faraò inizia a suonare: dapprima un vibrafono giocattolo, in seguito il pianoforte, del quale intraprende lo studio classico. Cresciuto sotto l’egida del maestro Adriano della Giustina, che lo conduce sino al diploma intermedio presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, Faraò si distingue fin da ragazzo per uno spiccato interesse verso la musica nero-americana d'avanguardia.
I suoi primi modelli di riferimento sembrano essere due musicisti che, seppur diversi tra loro per le strade verso cui indirizzano la loro ricerca, sono legati da un'identica tensione al rinnovamento del linguaggio. Da un lato, McCoy Tyner, storico protagonista dell’avanguardia modale dall’altro il più giovane Herbie Hancock, che lasciato il quintetto di Miles Davis poco prima dell’incisione di "Bitches Brew" si era diretto verso una più intensa stagione elettrica, culminata con l’introduzione di elementi funky nel gruppo che incise l’epocale "Maiden Voyage".
Solo in seguito, Faraò scopre Bill Evans, pianista imprescindibile per chiunque voglia suonare jazz in trio, padre di un panismo sottile e raffinato che coniuga l’improvvisazione afroamericana con la tradizione romantica europea. l’influenza di Evans sull’estetica di Faraò (pur nella peculiarità dei rispettivi linguaggi), appare oggi più evidente rispetto al passato, soprattutto quando gli impeti più marcatamente percussivi lasciano spazio ad una maggiore consapevolezza melodica.
La carriera solistica di Antonio Faraò è ricca di successi sin dal principio. Si ricorda la vittoria, ottenuta nella categoria "Nuovi Talenti", al referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" (1991) e la chiamata a numerosi festival internazionali nei quali ha potuto suonare a fianco dei maggiori maestri del jazz contemporaneo.-
Troppo lungo elencare le prestigiose collaborazioni del pianista. Basti citare Franco Ambrosetti, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard Galliano e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.
A suggellare un percorso musicale di per sè straordinario, nel 1998 arriva il più prestigioso dei riconoscimenti: il primo premio al "Concorso Internazionale Piano Jazz Martial Solal", indetto dalla Città di Parigi ogni 10 anni. Un evento che ha lanciato Faraò ancora più intensamente nei circuiti europei della musica contemporanea, e lo ha portato ad incidere, dopo alcuni dischi prodotti in Italia, due album da leader per l’importante etichetta tedesca Enja Records: "Black Inside" nel 1998 e "Thorn", nel 2001, in cui Faraò è accompagnato da Jack DeJohnette alla batteria, Chris Potter ai saxofoni tenore e soprano e Drew Gress al contrabbasso.
Nel novembre 2002 esce l’album Far Out in cui Faraò si avvale della prestigiosa collaborazione di Bob Berg (sax), Martin Gjakonovski (basso) e Dejan Terzic (batteria).- Autore della musica e degli arrangiamenti, Antonio Faraò conferma in questo album il suo spirito eclettico, che spazia dal suo naturale talento come pianista alla sua abile capacità compositiva.
Ultimi Articoli
Morrissey esce con nuovo album e singolo dopo cinque anni, torna a Sire Records
Annalisa chiude il 2025 da regina della radio: domina l'airplay con Esibizionista e annuncia il Capitolo II nei palasport 2026
Pinguini Tattici Nucleari dominano le classifiche italiane – la band si conferma fenomeno del 2025
Bluagata — Il nuovo album — Fra la violenza e la gentilezza — in uscita il 16 gennaio
Fausto Lama — il ritorno in musica con — a tanto così
La world music torna a Cagliari – Aperte le iscrizioni al Premio Andrea Parodi
Live - Alexia riporta Città del Messico a ballare – oltre 15 mila persone al Palacio de los Deportes
HAIR – The Tribal Love-Rock Musical - il grido senza tempo di una generazione
Video — Levante torna con — Sono Blu — un nuovo capitolo tra elettronica e libertà
Noemi conquista il Palazzo dello Sport – Sabato sera con Gigi D'Alessio, Gabbani, Moro e altre sorprese
La cura dopo la cura — alle Corsie Sistine la musica unisce pazienti, famiglie e sanitari
Andrea Chimenti rilancia L’uomo dei sogni e annuncia collection e tour per i 40 anni di carriera
Annalisa annuncia il nuovo tour negli Palasport italiani –
Madonna rilancia Bedtime Stories — The Untold Chapter per i 30 anni dell’album cult
Jethro Tull al Pistoia Blues 2026 — il ritorno di una leggenda del progressive rock
Kylie Minogue pubblica Kylie Christmas — Fully Wrapped con quattro nuovi brani e il singolo XMAS
FRANCESCO CURCI TORNA ALLA MUSICA CON “AVREI VOLUTO”, NUOVO SINGOLO R’N’B SOUL DAL 5 DICEMBRE 2025
The Darkness headliner a Pistoia Blues: data esclusiva l'8 luglio 2026
Hazbin Hotel, la colonna sonora della serie più irriverente domina le classifiche globali