Ornella Vanoni e Gino Paoli - Ti ricordi? no, non mi ricordo

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VANONI E PAOLI, "ti ricordi? no non mi ricordo" non è solo un disco, ma un evento che vede riuniti, a distanza di vent'anni, due straordinari protagonisti della canzone italiana.

Tutti questi anni dal primo album allo storico tour che li ha visti per la prima volta insieme non sono passati invano: le dodici nuove canzoni scritte e cantate insieme sono ispirate e appassionate, frutto di un rapporto di stima reciproca e di complicità e non di una banale "operazione commerciale".

Tantissimi sono i personaggi di prestigio coinvolti nella lavorazione del disco che è durata più di due anni: da Sergio Bardotti a Adriano Pennino, da Sergio Cammariere a Enrico Rava fino a Mario Lavezzi tutti hanno dato il proprio contributo per dare il miglior "vestito" a brani che vedono, tra gli altri le firme di Jobim, Vinicius De Moraes, Caetano Veloso, Sergio Cammariere e, naturalmente gli stessi Vanoni e Paoli.

12 brani inediti, sei cantati insieme e gli altri singolarmente tre a testa, compongono questo nuovo album prodotto da Paolo Santoli e Bruno Sconocchia con la produzione esecutiva di Aldo Mercurio e la produzione artistica di Sergio Bardotti e Adriano Pennino.

Una pubblicazione così straordinaria non avrebbe potuto avere una "confezione" di ordinaria amministrazione e per questo motivo il cd verrà pubblicato in ben due versioni: accanto alla versione "standard" sarà disponibile un'edizione deluxe a tiratura limitata che contiene due cd con tantissime sorprese. Tra le più interessanti troviamo quattro versioni speciali di pezzi contenuti nell’album sotto forma di provino, un imperdibile backstage di 15 minuti che racconta la storia della lavorazione di questo album e una bellissima galleria fotografica.

"ti ricordi? no non mi ricordo" sarà in tutti i negozi di dischi il 24 settembre 2004.

Ornella Vanoni:
“E va bene ricominciamo da capo, Gino, sono sicura che la gente sarà contenta di riascoltarci di nuovo insieme.”

... e poi è stato bello anche per noi ritrovarci e condividere ricordi ed emozioni.

Sono stata a casa sua per una settimana in vacanza, perché è importante stare insieme, riscoprirsi, capire chi siamo diventati, e mi sono resa conto che i nostri ricordi erano diversi, a volte non coincidevano.

La memoria è bizzarra e molto personale, ognuno la vive secondo la propria realtà .

Tutte le canzoni di Paoli mi appartengono, in un certo senso me le sento addosso. Forse perché quando eravamo ragazzi abbiamo scoperto tante cose assieme, tanta musica, americana, francese”¦ è stato un bellissimo incontro. E anche se è lui a scrivere musica e parole io mi sento partecipe e la “vera” interprete. La canzone “Uguale a te” l’abbiamo tradotta insieme, lui mi ha dedicato la prima strofa e io la seconda.

Ogni anno, il 22 settembre, a mezzanotte lui mi chiama e mi chiede “Come ti senti vecchietta?” Siamo nati a poche ore di distanza e quest’anno festeggeremo il compleanno insieme. I nostri anni messi assieme fanno una bella cifra il cui totale è già noto a tutti.

Ma ci sentiamo “vivi” e con tanta voglia di fare.

Non so com’è per lui, anzi lo so, lui non è emotivo quanto lo sono io, a me ogni nuovo concerto, ogni nuova canzone, mi dà il batticuore, e purtroppo ormai so che non mi passerà mai.

Oggi, io e Gino, ci fidiamo l’uno dell’altra e siamo legati da un vero affetto.

Ornella Vanoni

Gino Paoli:
Probabilmente tutti si sarebbero occupati dei nostri 70 anni e ne avrebbero dette e scritte di tutti i colori, così abbiamo pensato che tanto valeva che ce ne occupassimo noi direttamente.

E ci siamo chiesti come.

Visto che siamo dei musicisti ci siamo risposti: con la musica.

Oltre tutto l’amante più costante e duratura che abbiamo avuto è proprio lei: la musica.

Così è nato questo progetto da fare insieme. Un progetto non di nostalgia e di rimpianto ma una maniera di descriverci così come siamo, forse un po’ riassunto, un po’ bilancio, un po’ descrizione. Ognuno di noi è quello che è ma anche tutto quello che ha fatto, che non ha fatto, e anche quello che farà .
Descriversi è soprattutto reinventarsi.

Non è possibile rivedere quello che hai fatto con gli occhi che avevi ieri e quindi ogni ricordo diventa un’invenzione nuova e una proiezione nel domani.
Si può diventare vecchi a vent’anni quando ci si rassegna, quando non ti arrabbi più di fronte all’ingiustizia, non hai più voglia di combattere per un mondo migliore.

Credo che questo non ci sia successo e così siamo ancora qui per riaffermare la priorità , in questo strano mondo, delle cose che sono inutili, che non sono valutabili in denaro o in rendimento, delle cose che fanno solo bene al cuore, in poche parole dei sentimenti privati, quelli non esibiti come bandiere di identità , quelli che spero tutti abbiamo ancora ma teniamo nascosti perché non sono più considerati importanti per sopravvivere.

Sì! Siamo ancora qui non per ricordare ma per vivere e rivivere.

Gino Paoli

Maggiori informazioni:
Sony Music Entertainment

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