A quasi un mese dal Festival di Sanremo, Max De Angelis si conferma uno degli artisti che ha riscosso più successo dopo l’esperienza del Festival.
La sua “Sono qui per questo” è il quarto brano più trasmesso dalle radio tra quelli sanremesi: prima di lui, fra gli artisti che hanno partecipato alla kermesse canora, solo Vibrazioni, Renga e Meneguzzi.
È inoltre in rotazione, sulle principali emittenti televisive musicali, il video di “Sono qui per questo”.
Dopo i video de “La Soluzione”, “Nuda” e “L’Evaso”, Max De Angelis è protagonista di una nuova storia dal grande impatto emozionale. Come per gli altri clip, anche in questo caso si è cercato di non banalizzare un testo così importante, si è cercato di dare una nuova prospettiva di lettura. Lo storyboard del video prende spunto dal testo dello stesso brano sanremese “Sono qui per questo”. Il video inizia con Max internato in una clinica psichiatrica e chiuso in una cella di sicurezza: ha perso il controllo e vive ormai in un mondo fantastico animato di situazioni e personaggi che solo lui vede.
Il video si sviluppa su un doppio binario: il primo è quello dei medici che osservano Max attraverso i vetri a specchio dall’esterno della stanza; il secondo è all’interno della stanza così come Max la immagina. Max nella sua follia sogna di essere in luoghi diversi al di fuori della sua cella e quindi lo si vede in diverse situazioni che lui crede reali.
Il montaggio alterna le due situazioni creando il paradosso: Max che nella fantasia si comporta in modo normale e Max che, visto dagli specchi, sembra muoversi come un folle.
Come per gli altri clip, anche in questo caso la regia del video è stata curata da Giangi Magnoni e la produzione è stata affidata alla K+.
Il video girato interamente in pellicola, si avvale di filtri speciali per la fotografia e per una scelta nel montaggio assolutamente inedita ed innovativa.
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