CONFERMATO IL CONCERTO DI STEVE HACKETT ACOUSTIC TRIO SHOW 2005

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SUPPORTER: Finisterre ore 21.00 " set acustico
Considerato il miglior gruppo progressive italiano prodotto da Franz Di Cioccio per la sua etichetta Immaginifica Diedi

Steve Hackett torna per una nuova serie di concerti in Italia, stavolta senza luci stroboscopiche e pedali per il basso, dal momento che col suo trio acustico (chitarra, flauto e tastiere) si prepara ad offrire un un-plugged di bellissimi brani selezionati da “A Midsummer Night’s Dream” insieme ai memorabili arrangiamenti composti per i brani di successo dei Genesis e all’ultimo disco ’Metamorpheus’.

Chitarrista e compositore, Hackett, è considerato uno dei musicisti più innovativi sulla scena Britannica. Dopo aver contribuito al successo dei primi Genesis con uno stile sofisticato ed elegante ormai divenuto il suo marchio di fabbrica, ha nel corso degli anni consolidato il proprio successo a livello internazionale non solo come chitarrista rock e autore, ma guadagnandosi anche una stimabile reputazione come compositore classico.
Le sue composizioni per chitarra classica e per orchestra, registrate con la Royal Philharmonic Orchestra in “A Midsummer Night’s Dream”, e pubblicate dalla EMI Classicals, sono state presenti nella classifica di musica classica del Regno Unito per settimane.

Il segreto di tale successo risiede nell’ammirazione unanime che l’abilità di Hackett suscita sia nei colleghi che appartengono alla scena del rock, sia tra i musicisti classici di rilievo.

Il repertorio che porterà in tour comprenderà pezzi tratti da ’A Midsummer Night’s Dream’, e arrangiamenti di hit dei Genesis e materiale dai suoi album acustici. L’ultimo di questi, ’Metamorpheus’ uscita a fine marzo 2005 anche in Italia.

Nuovo cd di Steve Hackett “Metamorpheus”

Molta strada Steve Hackett ha percorso dai tempi dei Genesis ad oggi, mostrando una versatilità senza eguali combinata con una straordinaria passione.

Ben oltre il dilettantismo, ha mostrato una notevole dedizione alla realizzazione della sua vena classica. Sino ad oggi ha realizzato cinque album di chitarra classica, ha incantato le platee di tutto il mondo con i suoi concerti in acustico, ha suonato come solista con la London Chamber Orchestra, guadagnandosi la stima di esponenti della scena musicale rock e classica.

’Methamorpheus’, l’ultimo progetto, è il successore naturale di ’Midsummer Night’s Dream’ del 1997, che occupò per diverse settimane le classifiche inglesi, e combina senza soluzioni di continuità la nylon guitar con l’orchestra, in una fusione di piccole e grandi forze musicali.

In ogni generazione, c’è qualcuno che raggiunge e supera i limiti precedenti. Come musicista, Hackett sicuramente rientra in questa descrizione. Come opera, Methamorpheus è il frutto di un musicista che ama tutti gli strumenti musicali in egual misura e riesce a fonderli in uno solo.

“Il gioco di parole nel titolo (tra le parole metamorfosi e Orfeo) può sembrare elitario, ma in realtà ho mantenuto la musica semplice” è il commento di Hackett.

Se Orfeo avesse la sua arpa e i Greci il loro intero Pantheon, la chitarra di Hackett li avrebbe di certo riportati tutti in vita.

Nel trio acustico Steve è accompagnato dal fratello maggiore, John Hackett al flauto e dal tastierista Roger King, suo collaboratore di vecchia data.

John Hackett, oltre ai concerti con il fratello, ha collaborato come solista con l’English Flute Quartet e negli anni più recenti con il gruppo ambient Symbiosis.

Roger King ha collaborato con Steve in diversi album. Musicista classico, autore e ingegnere del suono, ha alle spalle una carriera che ha toccato diversi aspetti dell’industria musicale (tra le altre cose, è stato il produttore musicale della Island Music e della Island Record e ha collaborato in film come Cliffhanger e In nome del padre.

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