Sabato 30 aprile Roberto Vecchioni, uno dei più amati cantautori italiani dallo stile inconfondibile e con una capacità unica di giocare con la musica e le parole, salirà sul palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.
Non solo musicista ma anche autore di libri, saggi e articoli, Vecchioni presenta il suo “Luci a San Siro”¦ di questa Sera” tour 2005 composto di uno spettacolo originale e minimalista dove gli unici protagonisti sono la sua voce, un piano e un contrabbasso.
E’ un gioco teatrale che Vecchioni voleva realizzare da tempo per tornare alle radici della sua scrittura magica e all’interpretazione come atto di libertà . Sono stati accantonati gruppo, ritmiche, effetti scenici ed in scena ci saranno solamente voce, silenzi e suoni nobili. Ad accompagnarlo sul palco due interpreti di grandissimo spessore come Patrizio Fariselli al piano e Paolo Dalla Porta al contrabbasso.
L’occasione è nata infatti proprio dall’incontro di Vecchioni con questi due musicisti insieme ai quali ha ideato uno spettacolo teatrale nel quale provare nuove strade di espressione poetica e dove la musica sia l’unica incontrastata protagonista. I brani di Vecchioni infatti non ne risultano per nulla stravolti o modificati, e ai suoi classici intramontabili si alterneranno canzoni prese dal repertorio musicale francese e americano.
Vecchioni è nato a Milano nel 1943, dopo essersi laureato in lettere antiche all’Università Cattolica ha cominciato ad insegnare greco, latino, italiano e storia nei licei classici, attività che ha continuato a portare avanti per oltre trent’anni. Il suo debutto nel mondo musicale è avvenuto negli anni ’60 quando ha cominciato a scrivere brani per artisti affermati (Vanoni, Zanicchi, Cinquetti, Michele), collaborando più tardi anche con Gianna Nannini, Anna Oxa, Patty Pravo. Nel 1971 si è imposto per la prima volta come interprete delle sue canzoni e nel nel ’73 ha partecipato al Festival di Sanremo con L’uomo che gioca il cielo a dadi.
Il successo di pubblico è arrivato nel ’77 con Samarcanda al quale hanno fatto seguito altri venti album per una vendita totale di oltre 6 milioni di copie. Nel ’92 il brano Voglio una donna (tratto dal disco Camper) ha vinto il Festivalbar come canzone più ascoltata dell’anno. Parallelamente all’attività musicale Vecchioni si è anche dedicato alla narrazione.
Ha esordito nel 1983 con Il grande sogno testo di prosa e poesia mentre nel ’96 è uscito Viaggi del tempo immobile, libro di racconti edito da Einaudi.
Nel 2000 sempre Einaudi gli ha pubblicato il suo primo romanzo Le parole non portano le cicogne, una coinvolgente avventura nel mondo delle parole e dei loro significati. L’anno scorso è uscito un altro romanzo intitolato Il libraio di Selinunte.
Tra le altre attività Roberto Vecchioni è attualmente docente di Forme di poesia per musica all’Università di Teramo.(D.K)
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