Il ritratto di Dorian Gray il Musical

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Dopo Masaniello, Viva Diego, I Promessi Sposi, Tato Russo tenta di far rivivere, nella sua trasposizione musicale, uno dei più grandi romanzi della letteratura moderna: quel Ritratto di Dorian Gray che fu non solo uno spartiacque tra due secoli, ma anche tra due modi e mondi letterari conseguenti.

Lo spettacolo è in cartellone al Teatro Sistina di Roma fino al 29 Maggio

Uno dei capolavori della letteratura inglese "Il ritratto di Dorian Grey" di Oscar Wilde diventa un musical suggestivo nella trasposizione di Tato Russo che ha realizzato sia il libretto che le musiche insieme a Mario Cervo.

Protagonista della storia è il giovane e bellissimo aristocratico inglese Dorian Grey amante della bellezza fisica e della bella vita fatta esclusivamente di agi e di piacere. l’ossessione per il suo aspetto estetico conduce il protagonista ad invocare il demonio affinchè gli conceda di restare eternamente giovane e bello e al quadro di invecchiare al suo posto. Per uno strano sortilegio, la richiesta si avvera: nessuna traccia della sua vita balorda e sfrenata segna il suo splendente volto, mentre il quadro, nascosto in soffitta, porta mostruosamente i segni della sua aberrazione. Dopo ogni sparizione da Londra, al rientro, si reca segretamente in soffitta per controllare e schernire il suo ritratto che invecchia sempre di più, giorno dopo giorno, e si trasforma a ogni delitto o malvagità che egli compie, quasi fosse diventato lo specchio della sua anima, un severo atto di accusa contro la sua condotta immorale. Ad un certo punto Dorian non riesce più a sopportarne la vista e, in un momento di disperazione, lo sfregia con un pugnale. Ma colpire il ritratto, che racchiude in sè la sua anima, significa colpire se stesso ed improvvisa avviene una doppia metamorfosi: il ritratto torna quello d'uno splendido giovane, mentre sul volto di Dorian compaiono i segni della sua vita dissoluta. Per terra rimane il corpo di un irriconoscibile e mostruosamente avvizzito Dorian Gray, morto con un coltello conficcato nel cuore.

Tato Russo ha lavorato molto sulla narrazione originale per rendere visivamente e concretamente ciò che Wilde nel testo accennava ed evocava, costruendo una struttura drammaturgica a quadri, spezzettata come i frammenti dello specchio che costituisce la scenografia realizzata da Uberto Bertacca..
Importanti le musiche scritte da Tato Russo e Mario Cervio, arrangiate da Giovanni Giannini. Le melodie di grande fascino e di ampio respiro: si passa da profumi alla Brecht a echi rossiniani e verdini .fino ad arrivare alla musica etnica orientale e celtica.

Dorian Grey è interpretato da Michel Altieri, Irene Fargo interpreta Maryanne , Tato Russo è Lord Henry e Priscilla Owens è Sibyl Vane. Completano il cast Katia Terlizzi , Filippo Brunori ed un balletto di 16 elementi

l’adattamento teatrale non è eccessivamente fedele al testo ma tocca gli elementi più importanti e in un modo davvero interessante: la trasformazione di dorian (accelerata dai ritmi teatrali, annoso problema di sempre) diviene quasi uno sdoppiamento, una scissione, il bavissimo michel altieri rende magnificamente il personaggio.

Elemento chiave è lord henry (idealmente contrapposto al buon Basil, l’artista), interpretato dallo stesso tato russo, i cui tratti diabolici sono però nettamente accentuati nella trasposizione. Il male è il filo rosso che corre in tutto lo spettacolo, il contrasto tra la bellezza esteriore di dorian e l’orrore della sua coscienza viene sottolineato dalle deformazioni che subisce l’onnipresente ritratto.

dorian vuole gustare ogni piacere e in un vortice di vizi e efferatezze rovina la vita di chiunque gli sia attorno, lo abbia amato, fino a togliersi la vita squarciando la tela maledetta.

Gli attori sono validissimi e le canzoni davvero ottime.
la scenografie ei costumi rendono perfettamente gli ambienti descritti da Wilde nel libro e le atmosfere sono realisticamente rese dai giochi di luce.

I pignoli e gli intellettualoidi potranno criticare spettacolo perché si allontana (abbastanza) dal testo, magari non sottolineando alla perfezione determinati aspetti trattati nel bellissimo romanzo o dando più rilievo a certi personaggi e meno ad altri, ma una trasposizione (quale quella effettuata da Russo) è sempre un'opera d'arte autonoma e l’autore è libero di trattare i temi che ritiene rilevanti nel modo che reputa migliore.

Lo spettacolo dura almeno tre ore che filano via in modo davvero piacevole

Questo thriller a sfondo drammatico con tinte gotiche è stato definito dalla stampa sontuoso e seducente con immagini e suggestioni affidate ad un gran numero di protagonisti, scenografie piene di emozioni e costumi in gran quantità e fantasia.

claudio di salvo
claudiodisalvo@ladysilvia.com

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