Braille: VINO DI QUALItà ED ETICHETTE SPECIALI PER NON VEDENTI

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L’Associazione dei viticoltori sudafricani della regione del Worcester, zona ricca di vigne e marchi di pregio enologico a circa un’ora di strada da Città del Capo, ha deciso di connotare la sua produzione, inclusi vini di grande qualità , con etichette, per non vedenti, "scritte" cioè in Braille.

I 12 viticoltori della regione producono circa 400.000 bottiglie di vino destinate al mercato sia nazionale sia internazionale.

Si sta svolgendo intanto alla periferia di Johannesburg, con notevole successo di pubblico, il primo "Soweto Wine Festival" in cui vengono presentati centinaia di vini sudafricani inclusi, per la prima volta, quelli delle nuove cooperative nere.[LL]

SUDAFRICA: AL VIA IL SOWETO WINE FESTIVAL, IL TRIONFO DEL VINO 'NERO'

Ses'Fikile, Lindiwe, Yammè: sono i caratteristici e inediti nomi di alcuni dei nuovi vini prodotti da aziende di viticoltori neri che costituiscono la grande novità del 'Soweto Wine Festival’, una mostra enologica senza precedenti in quello che fu il ghetto più noto degli anni dell’apartheid e che oggi, con quasi un milione di abitanti, costituisce, non lontano da Johannesburg, la più popolosa area residenziale urbana della popolazione di colore. Il festival del vino non solo nero - il Sudafrica è noto da anni tra gli intenditori per alcuni grandi vini come le selezioni migliori di 'Pinotagè ma anche di vitigni più comuni - presenterà e farà degustare dal 2 al 4 settembre tra le 400 e le 500 etichette di circa 80 aziende, 10 delle quali di produttrici e produttori neri come Black Grape, Blouvlei Wines, Loopspruit and Women in Wine. Acronimo di "South Western Townships", Soweto ebbe origine nel 1904 con il piccolo ghetto di Klipspruit ma divenne famosa nel mondo con la rivolta studentesca del 1976 e le successive sommosse degli anni '80 che prepararono la strada alla fine del regime segregazionista; oggi, Soweto non è soltanto quello che i turisti vanno a visitare, ma una piccola metropoli in cui nascono tendenze artistiche, musicali e culturali in genere. La manifestazione enologica, con i suoi nuovi protagonisti di colore, che dovrebbero presto affacciarsi anche sulla scena internazionale, è un altro chiaro segnale di quanta strada è stata compiuta, come ha scritto un giornale di categoria, dai tempi in cui, fino al 1962, alla popolaione di colore non era neppure consentito entrare nei negozi di alcolici dei bianchi. "Venite e assaggiate i nostri vini, non perché siamo neri ma perché i nostri vini sono buoni" ha detto Vukile Mafilika, presidente della 'Black Vintners' Alliancè, brindando con i giornalisti nella conferenza stampa di presentazione del festival. In totale, l’industria enogogica sudafricana produce per quasi due miliardi e mezzo di euro.

MISNA.ORG

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