AHMAD JAMAL IN CONCERTO AL BLUE NOTE DAL 27 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE

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Da martedì 27 settembre a domenica 2 ottobre, il Blue Note Milano (via Borsieri, 37) ospita nuovamente Ahmad Jamal, uno dei grandi maestri del pianoforte jazz, dotato di una tecnica di primissimo ordine e di un senso ritmico contagioso.

Ahmad Jamal, al piano, è accompagnato da Idris Muhammad alla batteria e James Cammack al contrabbasso.

Come di consueto, gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30, tranne domenica che ci sarà un unico spettacolo alle ore 21.30 (apertura porte: ore 19.30).

Per gli spettacoli il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) è di 35,00 euro e quello “door” di 40,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo). È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30.

Ahmad Jamal è senza dubbio, con Oscar Peterson e Bill Evans, il più influente leader di trio del jazz moderno.
La sua influenza è sempre più presente sui giovani pianisti. Con questo suono unico, queste idee limpide, questi attacchi percussivi, queste successioni di note cristalline, questo suo modo di esplorare tutti i registri della tastiera, questa sua capacità di sorprendere l’ascoltatore, Jamal ha scritto qualcuna delle più belle pagine della storia del jazz. Nato a Pittsburgh nel 1930, Jamal inizia a suonare il pianoforte a tre anni. “La musica ha deciso per me. E’ venuta da me. Mi ha trovato lei, e non il contrario.

Avevo tre anni, e mi sono messo al pianoforte. Ecco! A quell’età le decisioni non si prendono, è l’istinto che mi guidava. I miei hanno realizzato questo mio talento, questo dono. Ho seguito delle lezioni per nutrirlo. Per risparmiare un po’ di soldi mia mamma andava a piedi piuttosto che prendere i mezzi!” Nel 1949 forma il suo primo trio, The Three Strings, con Ray Crawford alla chitarra e Eddie Calhoun al basso.

Suona al Blue Note di Chicago, a New York, e l’etichetta Okeh gli fa registrare i suoi primi dischi. Nel 1956 Jamal forma un nuovo trio. Sostituisce la chitarra con la batteria e inizia a porre le basi di una nuova estetica rivoluzionaria, in quanto accorda un’importanza uguale a tutte le tre voci del trio. Bill Evans, Red Garland (spinto dal suo leader Miles Davis), George Shearing o Jacky Terrasson hanno ascoltato attentamente questo modo di costruire il trio. Con Israel Crosby al basso e Vernell Fournier alla batteria, Jamal inventa il trio moderno.

Il trio storico registra nel 1958 l’album-cult ’But Not For Me’ che rimarrà 108 settimane tra le dieci migliori vendite di dischi. Jamal si fa costruire un club-restaurant, crea la propria etichetta discografica. Ma improvvisamente, la macchina si guasta: Jamal divorzia, chiude il suo Club e i suoi musicisti lo lasciano per altre formazioni. Ahmad parte per un viaggio in Sud Africa, in Sudan, il silenzio fonografico si installa, la sua carriera rallenta. Nel 1985 tuttavia, il percussionista Jack Dejohnette gli dedica una composizione sul suo album ’Piano Album’. Una dedica che corrisponde al ritorno di Jamal, come lo dimostrano la sue registrazioni negli anni ottanta per Atlantic. Adesso, a settant’anni, Ahmad Jamal si interessa esclusivamente alla struttura e ad epurare le sue composizioni.

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