Da lunedì 28 novembre a sabato 3 dicembre
Il Blue Note Milano (via Borsieri, 37) ospita per tutta la prossima settimana Diane Schuur e il Caribbean Jazz Project. La cantante, considerata la nuova 'First Lady' del firmamento jazzistico internazionale, si esibirà , infatti, da lunedì 28 novembre a sabato 3 dicembre.
Diane Schuur voce e piano, sarà accompagnata da: Dave Samuels (vibrazioni e marimba), Diego Urcola (tromba), Dario Eskenazi (piano), Oscar Stagnaro (basso), Mark Walker (batteria), Robert Quintero (percussioni).
Come sempre gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 899700022).
Per il primo spettacolo, il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) è di 32,00 euro e quello “door” di 37,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo); per il secondo spettacolo, invece, il biglietto “advance” è di 27,00 euro e quello “door” è di 32,00 euro.
È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30.
Diane Schuur, cieca dalla nascita, ha vinto due Grammies, quale miglior vocalista jazz e del non meno prestigioso 'Ella Fitzgerald Award'.
Scoperta da Doc Severinsen e da Ed Shaughnessy, Diane Schuur ottenne la sua consacrazione nel 1979 al festival internazionale del jazz di Monterey dove, accompagnandosi da sola, riscosse un grosso successo personale. Tra i tanti che applaudirono la sua performance c’era anche Stan Getz che la prese sotto la propria ala procurandole diversi ingaggi, tra cui uno davvero prestigioso alla 'Casa Bianca', e facendola incidere con il suo quintetto. Un exploit che attirò l’attenzione di Larry Rosen, produttore della GRP che le propose di registrare l’album 'Deedles', con il quale ha dimostrato non solo le sue rilevanti qualità tecniche, ma soprattutto la sua notevole versatilità , una dote che le permetteva di passare con la massima disinvoltura dal pop al gospel, dal jazz al blues. In realtà la voce della Schuur, tanto potente quanto estremamente flessibile, copre magistralmente tutta la gamma dei registri, con una particolare predisposizione agli acuti 'urlati' nella più tipica tradizione dirty della musica popolare, con un forte vibrato di pretta matrice strumentale e con una notevole fluidità melodica che risalta in modo particolare nell’interpretazione delle ballad. Una voce, completa ed eclettica.
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