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OMAR PEDRINI: A maggio torna sulla scena musicale con un nuovo album

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Anticipato dal primo singolo, in radio da venerdì 21 aprile, l’album sarà nei negozi dal 26 maggio.

«Omar è un' artista di grande intelligenza, sensibilità e spessore, ha messo in questo album un' enorme energia e un entusiasmo incredibile» - spiega Claudio Ferrante, direttore della Carosello Records - - «É° la sua grande vitalità che ci ha colpiti, la sua voglia di fare, la forte emotività che le sue canzoni comunicano. Siamo certi di ottenere grandi risultati.»

OMAR PEDRINI, oltre a nove album con i Timoria (2 dischi d’oro), vanta molte esperienze in diversi campi artistici: è stato fondatore e direttore artistico del Brescia Music Art, festival della contaminazione tra le arti, punto di incontro tra le varie discipline artistiche e consolidato riferimento per gli appassionati di letteratura, cinema, teatro, pittura, musica e comunicazione. Sulla falsa riga del festival, Omar ha condotto “Contaminazioni”, programma televisivo di Match Music.

Ha aperto una sua casa di produzione musicale la OMAR GRU che ha già prodotto cinque giovani artisti. Omar ha una grande passione per i vini e da intenditore ha perfino tenuto una conferenza nell’ambito del Vinitaly a Verona. Alla fine del 2001 Pedrini scrive il libro di poesie “Acqua d’amore ai fiori gialli”, pubblicato da Stampa Alternativa, e tiene una serie di performance e reading nei principali club letterari italiani: accompagna celebri artisti americani, fra cui Lawrence Ferlinghetti (il padre della Beat Generation e fondatore della City Light Books), Jack Hirshman e Dan Fante (figlio di John Fante).

Nello stesso anno recita in teatro assieme alla compagnia milanese d’avanguardia Sentieri Selvaggi: interpreta il ruolo di Orfeo nello spettacolo “Il poema a fumetti”, che mette in scena il mito di Orfeo riletto da Dino Buzzati.-  Il tour teatrale culmina con la rappresentazione al Festival della Letteratura di Mantova nel 2002. Dal palcoscenico alla macchina da presa: sempre nel 2002, interpreta la parte di Don Luigi, un prete hippie, nel film “Un Aldo qualunque” (con Fabio De Luigi e Neri Marcorè) e compone l’intera colonna sonora della pellicola in chiave rock Anni 70. Nel 2003 partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Lavoro inutile”, tratto dal suo primo album da solista “VIDOMÀR”.

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