NICOLA CONTE IN CONCERTO AL BLUE NOTE

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Venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile il Blue Note Milano (via Borsieri, 37) ospiterà Nicola Conte.
Negli stessi giorni inaugurerà al Blue Note la mostra fotografica di William Claxton.

Come di consueto, gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30). Per entrambi gli spettacoli, il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) è di 25,00 euro e quello “door” di 30,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo).

È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30 e lo sconto del 40% per tutti gli spettacoli per i clienti in pensione oltre i 65 anni (i biglietti Speciale Pensionati possono essere acquistati esclusivamente presso il Box Office del Blue Note nei normali orari di apertura).

Nicola Conte chitarra sarà accompagnato da Till Broener (tromba), Daniele Scannapieco (sax tenore), Fabrizio Bosso (tromba e flicorno), Pietro Lussu (piano), Pietro Ciancaglini (contrabbasso), Lorenzo Tucci (batteria), Kimberly Sanders (voce).

Nicola Conte ha una maniera di sentire il jazz strettamente legata alla musica della fine degli anni ’50/primi ’60 con riferimenti che vanno dalla tradizione afro americana fino alla bossa nova, tra grandi assoli, armonie sofisticate, ritmi latini e voci sognanti. 'Jet sounds' è il suo primo album uscito nel 2000, lavoro che già si muoveva tra 60’s jazz, musica brasiliana, sonorità “sitar-funk” e psichedelica. Subito dopo porta avanti diverse tournèe che lo fanno conoscere non solo in Europa ma anche in città come Tokyo, San Francisco, Mosca. È in questo periodo che Nicola Conte comincia a mettere insieme la propria band che comprende i jazzisti sulla cresta dell’onda nel nostro paese, e collabora con artisti internazionali come Rainer Truby, Greyboy, Fernanda Porto e Koop. Attraverso i suoi remixes Nicola Conte sviluppa la sua ricerca sui suoni ottenuta attraverso strumenti reali: il successo è stato quello di fare una musica che, avendo lo stesso impatto della musica elettronica, fosse suonata acusticamente con la finezza del jazz degli anni sessanta.

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