Giulio Andreotti e Fulvio Pierangelini al “IL TORNASOLE”

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parleranno di: “LEADERSHIP: SAPER COMANDARE O SAPER SERVIRE?”

Oggi, mercoledì 31 maggio alle ore 23.00 su Rai Due, andrà in onda l’ultima puntata de “Il Tornasole”, il programma ideato e condotto da Andrea Pezzi (prodotto con FilmMaster Television).

Ospite d’eccezione de “Il Tornasole” sarà il Senatore a vita Giulio Andreotti, che insieme al famoso chef Fulvio Pierangelini e agli altri ospiti del talk show di Rai Due parleranno di: “Leadership: saper comandare o saper servire?”.

In studio ci saranno inoltre (in ordine alfabetico): Mario Adinolfi (giornalista tra i più noti blogger italiani e direttore del mensile “RD Ricominciare Donna”), Luca Morotti (imprenditore), Marta Cecchetto (modella, valletta all’ultimo Festival di Sanremo e fidanzata dell’attaccante della nazionale Luca Toni) e Moran Atias (modella).

Ad accompagnare musicalmente quest’ultimo appuntamento de “IL Tornasole” torna la giovane cantautrice Dolcenera, chiamata da Andrea Pezzi a interpreterare con la sua inconfondibile voce brani in tema con l’argomento del talk show.

A Matteo Giardini, eletto nel 2002 miglior lettore di Dante dal “Progetto Dante” della città di Ravenna, sono affidati anche in questa occasione i sipari danteschi, letture di brani tratti dalla “Divina Commedia” da rileggere in riferimento al tema della puntata.

"Leadership: saper comandare o saper servire?" In questa ultima puntata del talk show di Rai Due, Andrea Pezzi e i suoi ospiti cercheranno di capire qual è il senso della leadership e se è vero che il leader è colui che gestisce e traina un gruppo oppure è colui la cui superiorità è data dalla capacità di servire il gruppo. La domanda a cui rispondere forse è la seguente: qual è la vera vocazione che sta alla base di ogni leadership? Ci sono uomini e donne che si distinguono per la loro capacità di affrontare le cose e di migliorarle, persone che riescono a tirar fuori le proprie potenzialità e indirizzarle verso uno scopo ben preciso e funzionale al contesto. Se è vero che esiste un rapporto d’amore e odio con i leader, certamente però di questa figura è difficile fare a meno.

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