Venerdì 9 giugno (giovedì 8 il Blue Note rimmarrà chiuso per un evento privato) salirà sul palco del Blue Note Milano (via Borsieri, 37) Omar Sosa, uno straordinario ambasciatore del pianismo contemporaneo capace di creare un mix vincente di jazz, musica cubana e world music con forti radici africane.
Omar Sosa al piano sarà accompagnato sul palco da Childo Tomas al basso e da Julio Barretto alla batteria.
Come di consueto, gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30).
Per entrambi gli spettacoli, il biglietto “advance” è di 15,00 euro e quello “door” di 20,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo).
Da martedì 6 giugno fino alla chiusura estiva del Blue Note Milano (29 luglio) i biglietti “advance” (acquistati fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) costeranno per tutti gli spettacoli 15,00 euro.
È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30 e lo sconto del 40% per tutti gli spettacoli per i clienti in pensione oltre i 65 anni (i biglietti Speciale Pensionati possono essere acquistati esclusivamente presso il Box Office del Blue Note nei normali orari di apertura).
Dalle ore 18.00 in avanti è attivo anche il dehor estivo del Blue Note, uno spazio all’aperto per l’aperitivo in musica (aperitivo servito fuori e musica dal vivo per un’ora), in funzione tutti i giorni (tranne il lunedì).
Nato e cresciuto a Camaguey (Cuba), Omar Sosa ha studiato a lungo percussioni, ed in particolare la marimba, alla prestigiosa Escuela Nacional de Musica cubana, spostando in seguito l’attenzione sul pianoforte e concludendo gli studi all’Instituto Superior de Arte dell’Havana. Sul finire degli anni Ottanta, forte di una preparazione musicale che spaziava dal folk afro-cubano alla classica europea, Omar cominciò a lavorare con due vocalist cubani: prima Vicente Feliu e poi Xiomara Laugart, collaborando anche nella direzione musicale dei loro tour e delle loro registrazioni. Nel 1993 si trasferì a Quito in Ecuador e riscoprì la musica degli Esmeraldas, un gruppo di origine e cultura africane, conosciuto soprattutto per l’uso della marimba. Questa esperienza diede vita ad un progetto fusion live, Entrenoz, e ad uno in studio chiamato Koral y Esmeralda.
Dopo un breve soggiorno a Palma de Mallorca, nel 1995 Omar si trasferì a San Francisco Bay dove si unì alla scena latin jazz del posto. L’anno successivo Omar esordì in USA per la Otà Records, proseguendo a partire dal 1997 con una trilogia di dischi che hanno dato una scossa alla scena world-jazz: Free Roots, Spirit of the Roots (1998) e Bembon (2000). Nel 1998 Omar cominciò la sua collaborazione con il noto percussionista della San Francisco Bay Area John Santos. Il duo ha prodotto in studio Nfumbe e nello stesso anno ha partecipato al San Francisco Jazz Festival. L’anno seguente Omar Sosa raggiunge la Top 20 per il distributore Night and Day in Francia con il suo secondo disco da solista: Inside. Le sue incursioni nella musica tradizionale nord africana sono proseguite nel 2000 e 2001, con la collaborazione con vocalist e musicisti appartenenti alla cultura Gnawa. Nei lavori nati in questo periodo confluiscono gli idiomi arabi, inglesi, portoghesi, spagnoli e Yoruba e sonorità caratteristiche di strumenti come il guembri, l’oud, il djembe e la marimba. Dal 1999 Mora Sosa vive a Barcellona, punto di partenza per tournee che lo tengono occupato per circa 150 concerti all’anno
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