Il Festival di Villa Arconati

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Asciugata l’umidità dell’inevitabile acquazzone estivo e apprezzata la funzionalità della nuova tenso-struttura, alla sua prova più critica, sul palco del Festival, LUNEDI’ 10 LUGLIO si presentano i “GOGOL BORDELLO”, compagine “meticcia” che sposta sulla musica punk i suoi timbri ’balcano/newyorkesi’ allargando di molto i confini geo-emozionali della musica internazionale.

Nel nostro frugare alla rinfusa, dentro questa insolita scatola di curiosità che è Villa Arconati, ci imbattiamo in una spigolosa cornice, con cassettino all’interno del quale troviamo una serie di mascherine colorate, magicamente animate: un teatrino di burattini in piena, anarchica, attività . Tra cui spicca un personaggio “particolare”, un capocomico multicolore, sorta di Arlecchino incontenibile e scatenato che farà vibrare il palco del Festival di un’energia particolare.

Si chiama EUGENE HUTZ. Ci faremo stordire dal suo fascino e dal suo magnetismo, senza però dimenticare che, dietro ogni grande istrione, c’è comunque un canovaccio, non solo musicale, che musicisti complici e di grande qualità sanno tessere, agganciando la nostra curiosità , per far emergere la nostra voglia di giocare e saltare. Da eterni bambini. A quel punto chi sarà attore e chi sarà pubblico?

Esserci per sapere e lasciarsi travolgere da quest’onda. Pronti a intercettare, il prossimo Mercoledì 12 Luglio, quella altrettanto intensa, ma totalmente diversa, generata dalla musica che Ludovico Einaudi intreccerà con Rodrigo Leao, preceduti dal gruppo portoghese dei GAROTO.

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