Quattordicesima edizione per CANTIAMO LA VITA, il Festival nazionale della musica per la vita, al Teatro Fraschini di Pavia sabato 16 dicembre 2006, alle ore 21.
Guest star della serata: ANNA TATANGELO, trionfatrice nella sezione Donne al Festival di Sanremo 2006. Una cantante in continua evoluzione artistica, che alle splendide doti canore unisce una costante attenzione ai valori della vita. Tra le sue hit di successo Essere una donna e Colpo di fulmine, compresi nell’album Ragazza di periferia. Con lei, la boyband che mancava nel panorama della musica italiana: gli STUDIO 3, esplosi l’anno scorso con Solo te e confermatisi quest’anno con l’album Forse Un Angelo. Terzo ospite della serata un altro giovanissimo, l’emergente SHERIF.
A disputarsi i tre posti del podio e il premio speciale per il miglior testo, otto concorrenti: Francesco Adessi Band, Stefano Ardenghi ed Enzo Galantino, Maria Grazia Bonagura, Nicola Caso, Luca Campari, Antonio Giovannini e Caterina Pedrazzini, Marco Libener, Tiziano Ravasi.
Presentano Luisa Moscato, da sempre vicina alla manifestazione del Movimento per la vita; coadiuvata da un altro fedele amico: Carlo Pastori, la ’fisarmonica di Zelig’.
A Mario Melazzini, sorridente testimone di vita, nonostante la malattia con cui deve combattere (la Sclerosi Laterale Amiotrofica), verrà assegnato nel corso della serata il premio “PAVIA CITTÀ DELLA VITA”, promosso dal Centro pavese di Accoglienza alla vita, con il Comitato Madonna di Piazza Grande e il Comune di Pavia. Giunto alla sua quarta edizione, il premio è stato conferito in passato al regista Pupi Avati, al genetista prof. Angelo Vescovi e al soprano Cecilia Gasdia.
Gianni Mussini patron del Cantiamo la Vita “Perchè Cantiamo la Vita? Per dare una forma fresca e allegra a un bene antico e insieme modernissimo, vale a dire la vita umana in tutte le sue manifestazioni, vorrei dire in tutte le sue epifanie: dall’embrione al disabile, al malato terminale, all’escluso.
E’ una grande sfida per l’uguaglianza e una compiuta democrazia.” aggiunge “Da questo punto di vista, il Movimento per la vita, partendo dal più piccolo degli esseri umani, il bambino concepito, opera per un amore più vasto, esteso sino all’infinito. Ed è in questo infinito d’amore, che si rende possibile un vero, fecondo, non ipocrita dialogo tra chi crede e chi non crede” conclude “Cantiamo la vita vuole proporre questo stile. Un invito a camminare insieme parlando di cose alte, ma anche sorridendo e godendo del nostro stare al mondo. Alla fine del cammino, anche pensandola diversamente, sarà difficile non abbracciarsi.”
La manifestazione vede come direttore artistico Moreno Gemelli e come responsabile di segreteria Laura Boiocchi.
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