AL TEATRO FELLINI DI FAENZA, PIPPO POLLINA CON IL TOUR, RACCONTI E CANZONI

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RACCONTI E CANZONI SU Ladysilvia; Il Doppio CD-DVD " Racconti e canzoni ", tredicesimo episodio discografico dell’originale traiettoria artistica del cantautore siciliano Pippo Pollina, è la rappresentazione di un percorso lungo e avvincente di musica e vita, di poesia e armonia vissute in primissima persona. 25 canzoni, distribuite sapientemente fra i supporti, che sono la risultante di una immaginazione lirica, di un desiderio comunicativo, di una condivisione di sentimenti umani. Componimenti che sono figli di mille viaggi ed esplorazioni nella storia e nella cultura di tanti popoli.

E non è un caso che le incursioni in altri idiomi finiscano per essere la cartina al tornasole di questo andirivieni infinito all’interno del vecchio continente. Indubbiamente la dimensione " live " suggella il raccontarsi di ogni canzone, cosi' legata a doppio filo con il pubblico che vive l’enunciazione di ogni suo episodio come una scena di un film di cui non importa conoscere nè l’inizio nè la fine.

Perchè non esiste uno scopo da raggiungere alla fine del viaggio.

Ma è il viaggio stesso che costituisce il fine, il motivo d'essere.

E cosi' si ritrovano brani antichissimi e in lingua siciliana come il sonetto d'amore " Luntanu " del 1984 incisa nel suo primissimo album introvabile in Italia dal titolo "Aspettando che sia mattino ", oppure la bellissima " Versi per la libertà " del 1981 quando il "nostro" era ancora il chitarrista di quella etnoband siciliana denominata "Agricantus ", esplosa poi a metà degli anni novanta.

Brani impegnati sul fronte antimafia ( quanti sono gli altri cantautori che lo hanno fatto ??) quali la struggente " 19 luglio 92 " sulla strage Borsellino, oppure la delicata " Centopassi " in memoria di Peppino Impastato e del suo sacrificio. E ancora la straordinaria " Il giorno del falco", dedicata al cantore del popolo cileno Victor Jara, brano che ha sancito alla fine degli anni 90 il ritorno artistico in Italia di Pippo, prestato per tanto, troppo tempo alla MittelEuropa.

Le straordinarie chitarre di Enzo Sutera hanno il potere immaginifico e deduttivo della descrizione, la tavolozza dei colori di un navigato pittore impressionista e la rudezza, se necessaria, di un naif fiammingo.

Esse, insieme alle basi armoniche di chitarra e piano dello stesso Pollina, sono sufficienti a dare sostanza e forma alle canzoni del cantautore siciliano, forti di una collaborazione di anni, di chilometri e di concerti.

La calda voce narrante di Serena Bandoli è il filo di Arianna che noda e annoda gli episodi, collega gli aneddoti alle canzoni, rendendole tutte figlie di un solo momento e di un'unica esigenza.
Per poi esplodere nell’adattamento in lingua italiana di Pollina del brano per antonomasia del cantautore belga Jacques Brel, “Amsterdam”.

Ma c’è spazio per una manciata di sorprese e di nuove canzoni. La bellissima "Sanspapiers" o il duetto con il songwriter americano Bob Gault nella bilingue "Welcome home".

E se cover deve essere allora si parla di alcune perle degli anni 70 misconosciute al grande pubblico quali le immaginifiche "Verità nascoste" delle Orme e "Vorrei incontrarti" del primo, sperimentale, Alan Sorrenti.

Tutto questo è "Racconti e canzoni", un percorso di musica e parole lungo 25 anni.

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