MUSICA: La radio contro l’omologazione musicale. "Lo sciopero di domani contro i grandi network radiofonici è un segnale di protesta simbolica contro il rischio di estromissione totale della musica della nuova scena indipendente italiana dai circuiti delle radio e della televisione italiana". Lo dice Giordano Sangiorgi, organizzatore del MEI di Faenza, annunciando lo sciopero di domani, in concomitanza con la Giornata Europea della Musica, invitando tutti per un giorno, il 21 giugno, a sintonizzarsi su radio e tv locali e su web radio e tv per favorire una molteplicità di canali di diffusione per musiche diverse.
Affluiscono numerose le adesioni allo 'sciopero radio', tra cui quella di Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, e degli onorevoli Giuseppe Giulietti, Nicola Tranfaglia, Franco Grillini, Wladimir Luxuria, Titti De Simone e Francesco Caruso.
Allo sciopero hanno aderito inoltre più di 150 realtà indipendenti, AudioCoop, Arci, Imaie, Adoc, Codacons, Assoartisti, Unione Artisti, Fasolmusic Coop, Casm e le 100 web radio di WRA
La redazione
foto di repertorio
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