Il 24 ottobre a Mola concerto pro Admo con La Fame di Camilla, Two Left Shoes e Bad & Break Funk

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Mola di Bari: Il Palazzetto dello Sport ospiterà infatti il concerto "Amici del midollo osseo", organizzato dalla sezione di Mola della onlus ADMO, l’Associazione Donatori di Midollo Osseo (ore 20:30, ingresso libero). Sul palco, si alteranno tre interessanti realtà della scena musicale pugliese, che con il loro talento si stanno guadagnando la strada verso il successo, Two Left Shoes (indie-rock), Bad&Break Funk (hip-hop/reggae/funk) e La Fame di Camilla (indie-pop-rock).


Tra le esperienze dei TwoLeftShoes (www.myspace.com/twoleftshoesband), si contano l’apertura del concerto di Max Gazzè al festival Voci dal Sud di Sant'Arsenio, mentre tra i recenti riconoscimenti, si ricorda il premio della giuria popolare del SaintRockFestival di Mola, che ha avuto come ospiti i Marta sui Tubi, il premio come miglior band al Rocktober Festival di Corato e quello come "Next Big Thing" al contest provinciale MusicFesta, che ha contato oltre 50 iscritti. Al loro attivo un primo demo EP autoprodotto di 4 brani, che presenta il loro sound, nato dal mix dei differenti background musicali (dal rock italiano alla new wave, dalla musica classica al rock anni 70, dal blues allo stoner, dallindie-rock allindie-rock) e dalle diverse esperienze precedenti (trascorsi in band rock e brit-rock, diplomi in conservatorio, concorsi musicali, corsi di composizione) e convogliato in canzoni dirette, ripercorrendo lo stile di gruppi quali Strokes, Arctic Monkeys e Velvet Underground, cercando di evitare di cadere nello scontato e nei paragoni più immediati. I Bad&Break Funk (http://www.myspace.com/cayam) nascono invece dall’esperienza di poliedrici musicisti ed MC; il gruppo, coordinato da Cayam, Zio Pino, Tecà e Khido nelle dance hall in dj-set, durante le esibizioni live si avvale della collaborazione della United Rhythm, una super band hip hop funk che arricchisce il team mescolando stili che spaziano dal raggae all’hip hop, dal soul al funky. Vincitori dell’Hip Hop MEI 2006, hanno incluso il video della relativa esibizione live del promo cd "47 gradi all’ombra", uscito a giugno 2007. Il promo contiene inoltre il videoclip "Rumori di fondo", realizzato dalla 6 Pollici, che si è aggiudicato il primo posto nella classifica ufficiale della trasmissione televisiva di Italia1 TALENT1. Nel mese di novembre, invece, hanno partecipato alla compilation "Prodotti Atipici” prodotta da Piotta per La Grande Onda; dal 9 luglio è disponibili nei negozi di dischi il loro album "Mò Vengo...", (Trumen Records/Waan One Music, distribuito da Halidon), che vede la partecipazione di molti artisti provenienti dal panorama musicale pugliese e nazionale, come Caparezza, Reverendo, Zakalicious, Fido Guido, MamaMarjas, Al Castellana e tanti altri. La Fame di Camilla, infine, annovera nel suo curriculum esibizioni prestigiose come quella al MEI 2007, al talent-show di Mtv e Coca-Cola Operazione Soundwave, le finalissime di due manifestazioni organizzate Lamezia DEMOFest dalla trasmissione di culto di Radio1 Rai "Demo lAcchiappatalenti”,il Lamezia DEMOFest The Best of the Year & Mei Fest e il Premio Demo d'autore "Sele d'oro", entrambe dedicate agli artisti emergenti italiani più interessanti scoperti dal programma radiofonico nel 2008. La loro splendida "Storia di una favola" è stata sigla della trasmissione di Pergolani & Marengo su Radio1Rai per un mese. La giuria di qualità dell’Arè Rock Festival di Barletta, composta, tra gli altri da Marcello Balestra (direttore artistico Warner Music Italia), li ha incoronati inoltre vincitori dell’edizione 2008 del concorso, mentre nell’ambito del contest MusicFesta è stato assegnato loro il premio per la "Proposta contemporanea". Il gruppo ha inoltre vinto la prima edizione del concorso "Alb-It” bandito dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Controradio per la migliore canzone di un gruppo emergente e il miglior testo narrativo per un cortometraggio-videoclip che illustrasse il rapporto tra Italia e Albania. La Fame di Camilla, che ha all’attivo un cd e un ep omonimi autoprodotti, ha condiviso il palco in questi anni, tra gli altri, con Giorgio Canali e Rossofuoco, The Hormonauts, Tre Allegri Ragazzi Morti, Radiodervish, l’Orchestra di Piazza Vittorio, Paolo Belli, Fabri Fibra, Teresa De Sio e Simone Cristicchi. l’organizzazione del concerto si è avvalsa della collaborazione dell’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) e della Fratres; inoltre l’evento ha avuto il patrocinio degli assessorati allo Sport, alla Cultura e ai Servizi Sociali del Comune di Mola. Cos'è l’ADMO? ( da www.admo.it ) l’Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO) ha come scopo principale quello di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere la leucemia e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo. Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro, e ha maggiori probabilità di esistere tra consanguinei. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è dunque legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca dati. Si valuta che in Italia siano necessari circa 1.000 donatori effettivi all’anno. Una stima che è destinata a subire un notevole aumento, se si tiene conto che il trapianto delle cellule staminali presenti nel midollo osseo è attualmente al centro di ricerche anche nel campo dei tumori solidi, mentre stanno diventando di routine alcune applicazioni in campo genetico, come è il caso delle talassemie. In questo panorama, ADMO svolge un ruolo fondamentale di stimolo e coordinamento: fornisce agli interessati tutte le informazioni sulla donazione del midollo osseo e invia i potenziali donatori ai centri trasfusionali del Servizio Sanitario Nazionale, presso i quali vengono sottoposti alla tipizzazione HLA, che avviene con un semplice prelievo di sangue. I dati vengono poi inviati al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR), nel più assoluto rispetto della normativa sulla Privacy (Decreto Legislativo 196/03). Nel 1990, anno di nascita di ADMO, i donatori italiani erano 2.500: oggi sono oltre 327.000.

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