Marco e la musica nelle tre stagioni de ’I Cesaroni’

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ROMA - Nella prima stagione, infatti, Marco decide di comporre la sua prima canzone, e lo fa quasi per hobby: è la storia di una famiglia allargata, la sua, che trova compimento nel brano ‘Adesso che ci siete voi', che è anche la sigla della serie.

La canzone è diventata un vero e proprio tormentone nazionale: i bambini si filmano mentre la cantano e mettono i video su Youtube, la versione suoneria per cellulari è tra le più scaricate e il brano, assieme alla canzone ‘Un mare di guai', scritta da Marco quando scoppia l’amore per la sorellastra, confluiscono nel primo cd dei Cesaroni, che contiene inoltre tutti i brani strumentali utilizzati come colonna sonora nella fiction.

La seconda stagione vede aumentare le canzoni composte da Marco nella fiction: sono ben quattro, e andranno a comporre il primo album da solista di Matteo Branciamore, intitolato ‘Parole nuovè. l’album risulterà tra i primi trenta più venduti in Italia nel 2008. Oltre a due canzoni inedite nella fiction, l’album comprende: ‘Voglio mordere la vita', una cavalcata rock innervata d'intenti giovanili e libertari; ‘La notte sul tetto', un tormentone dalle vaghe reminiscenze reggae che celebra allegramente l’amore clandestino con Eva; ‘Tutto quello che ho', una ballad nostalgica scritta a Londra dopo essere scappato da lei; ‘Parole nuovè, la canzone della rinascita, un altro potente quattro quarti rock ispirato dalla volontà di cambiare vita e di dedicarla all’espressione artistica.
Per Marco la musica, quindi, si trasforma e da hobby diventa una vera e propria passione.

La terza stagione vede aumentare ancora le canzoni composte: ora sono sei e compongono il secondo album solista di Matteo Branciamore, ‘Ovunque andrai'. Nell’album è presente anche la canzone ‘Sabato mattina', alla cui stesura Matteo Branciamore ha collaborato.
Nella fiction Marco cerca la sua "voce", cerca un equilibrio ideale tra la volontà di esprimersi compiutamente e liberamente e la necessità di piacere agli altri. Il risultato è che ogni pezzo è diverso dal successivo. Con ‘A guy on his wavè, un motivo surf cantato in Inglese, cerca di ottenere un contratto con un discografico. E ci riesce. Ma le cose non vanno bene. Compone quindi ‘Sei', una struggente ballata che racconta il suo senso di vuoto. è il punto di morte che precede immediatamente la rivalsa: ‘Pesce pilota', il suo primo pezzo hip-hop, denuncia pubblicamente il produttore e i suoi sotterfugi.
Sono canzoni, queste, che Marco scrive su di sé e su quello che vuole fare, in un momento in cui tutta la sua attenzione è focalizzata sul lavoro e sulle sue ambizioni. Ma presto tornerà a scrivere d'amore: quando scopre che la sorellastra aspetta un bambino, infatti, Marco compone ‘Cosa cambia ormai', una canzone ispirata dal suo senso di rabbia e sconfitta, una ballata meticciata con una strofa hip-hop.
Superato quindi lo sconcerto per la gravidanza di Eva, e travolto da un impeto di tenerezza per lei e per le difficoltà che ha saputo affrontare durante la gestazione, Marco compone ‘Ninna Nanna, una dolce canzone per il nascituro.
Chiusi i conti con il suo rapace discografico e con le fatiche amorose con Eva, Marco può finalmente liberare tutta la sua energia in un potente rock da stadio, "Ovunque andrai". Quanto al testo, svelarne il contenuto sarebbe prematuro.

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