Incontro con il cantautore Alberto Mennini

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Sarà ad Ostia, lunedi’ 1 marzo, presso lIstituto Professionale CIOFS FP Lazio- sede formativa di Ostia- la seconda tappa del tour del progetto "Liberi per Sempre” ideato dalla Associazione Liberi Onlus e realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Gioventù, il Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile Direzione Generale per lAttuazione dei Provvedimenti Giudiziari, la Provincia di Roma, la Fondazione Roma- Terzo Settore, la Regione Lazio e OSA (Operatori Sanitari Associati). Due gli obiettivi dell’iniziativa come sottolineato dal ministro Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di presentazione: "da una parte il recupero, perché abbiamo il dovere di non farli sentire soli e soprattutto di far capire loro che non e’ tutto compromesso, perché questo è il presupposto per la recidiva che invece va evitata e dall’altra la prevenzione, perché ho constatato che per tutti i fenomeni di devianza o disagio, la strada migliore non e’ l’insegnamento delle istituzioni ma il racconto, l’esperienza degli stessi coetanei e di chi ci e’ già passato. Questo e’ l’elemento che puo’ fare la differenza” Abbiamo incontrato il cantautore Alberto Mennini per approfondire con lui Liberi per Sempre e raccontarvi lesperienza di un artista che ha voluto regalare la sua musica ai giovani.
1) Come è nata lidea del tour nelle carceri minorili?
Nel 2001 ho fatto un concerto a Rebibbia e in quelloccasione ho avuto lopportunità di conoscere e al tempo stesso di entrare e vivere per un giorno la realtà carceraria. Poi, visto il periodo storico che stiamo vivendo, con questo intendo labbassamento delletà media delle persone che commettono reati gravi baby gang, bullismo, ho pensato che del carcere minorile se ne parlasse pochissimo e che sarebbe stato interessante capire che cosa sta succedendo alle nuove generazioni. Per questo ho preparato il progetto insieme ad altre persone e lho presentato al Ministero della Giustizia che lo ha subito accolto approvandolo e supportandoci nella realizzazione pratica dello stesso.
2) Hai già incontrato i ragazzi di un liceo qui a Roma, lunedi 1 marzo sarai all’istituto professionale CIOFS fp Lazio - sede formativa di Ostia, che cosa hai notato in loro rispetto allargomento "carceri minorili”?
attenzione, curiosità … Lopinione comune di questi ragazzi è che ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni e consapevoli delle conseguenze che queste comportano quindi il messaggio che hanno più volte lanciato è che se sbagli devi pagare.
3) Cosa ti aspetti da questo tour?
Mi aspetto che riesca a sensibilizzare i ragazzi rispetto alle tematiche relative la devianza giovanile e che capiscano il messaggio che i loro coetanei detenuti gli hanno lanciato, attraverso il documentario, facendone tesoro e comportandosi di conseguenza.
4) Nel dvd con te sul palco ci sono altri musicisti, ce li presenti?
Sono tutti musicisti affermati che ormai conosco da più di dieci anni: Gianluca DAlessio ed Alex Massari alle chitarre, Daniele Iacono alla batteria, Patrizio Sacco al basso, Francesco di Marco arrangiatore e Riccardo di Marco fonico della band . Flavio Parente regista del documentario.
5) Saranno con te anche in questo prossimo tour nei licei?
Certo. Il gruppo è composto da persone che hanno creduto, sin dallinizio, in questo progetto e che quindi mi accompagneranno in tutte le tappe del Tour.
6) Che consiglio daresti ai ragazzi delle carceri rispetto al mondo musicale, se qualcuno di loro volesse intraprendere la carriera di musicista?
Di impiegare il tempo che hanno nellimparare a suonare uno strumento, nel coltivare la loro passione e di farlo con dedizione , perché quella potrebbe diventare, una volta usciti dal carcere, la loro salvezza, la loro occasione per cambiare e sperare in un futuro migliore.

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