S.P.Q.R. Valerio Manni risponde: “Vengo a cantarla a Roma per fare pace!“

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Migliaia di minacce e insulti si sono abbattuti in questi giorni contro Valerio Manni attraverso Facebook, il suo sito, Youtube, e diverse telefonate minatorie, dopo la sua esibizione della canzone S.P.Q.R. negli studi di Radio Padania per presentare il suo album “Il momento giusto“ ricco di riferimenti sociali e critiche al sistema. «Non sono né razzista né politicamente schierato! Sono molto dispiaciuto per quello che è successo - ha dichiarato il cantautore torinese di Chieri, tra l’altro di origini meridionali - e se i romani si sono sentiti offesi gli chiedo scusa! Come ho specificato durante la mia intervista si è trattato di una canzone composta sull’istante e non ancora terminata.

Nel ritornello ho riportato in musica, come farebbe un cantastorie, né più né meno, le dichiarazioni di Bossi riferendomi con l’en cul al GP di Monza. Nella prima parte era mia intenzione disegnare un ritratto alla George Orwell sull’allegra fattoria di maiali, oche, somari, lupi, sciacalli, topi, serpenti che contraddistingue la politica e il mondo dello spettacolo italiano, senza assolutamente riferirmi ai romani, che mi sono pure simpatici. Infatti, nel video che è stato montato sulla canzone quando si parla di porci e maiali è stato fatto riferimento ad una rissa di politici nel Parlamento!

Spero di poter concludere e far ascoltare la seconda parte della canzone in cui vorrei parlare dei disagi e del malessere che attanagliano l’Italia intera, dal nord al sud, magari cantandola insieme a qualche cantautore romano o a Bennato, a cui sono stato con piacere accostato, e perché no presentandola a Roma con un concerto della pace».

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